Berlin Marathon – More than a simple marathon!

Questo è quello che è uscito dalla capitale tedesca.

Terza volta sotto i 180'

Terza volta sotto i 180′

Il record di Zaffani è stabile, non ha mai vacillato e se ne sta ancora solo al comando, come il grande Fausto da Castellania.

Non posso dire di averci provato o creduto in pieno. Ma mi sono divertito, una major ed una città come Berlino, vanno vissute appieno. Non sarà record, ma è un’esperienza magnifica da raccontare, ed è quello che farò, nei prossimi giorni, qui nella rete o di persona.

Grazie ad Elena, compagna di viaggio ed oltre. Il traguardo serve anche per riabbracciare chi ti sta accanto. E soffrire fino in fondo vale la pena se poi c’è qualcuno con un Brezel che ti attende…

Brezel e Alkoholfrei!

Grazie agli Spilli che hanno creduto in me (forse fin troppo, o forse più di quello che scommetto io su me stesso..)

Il tempo cronometrico mi pare superfluo. Alla fine, mi lascia un pò indifferente. Gli porto rispetto, certamente, ma sono consapevole di poter fare di più.

La maratona va rispettata, non ti regala nulla. Il mio cammino è stato alterno, per motivi vari. Il risultato è lo specchio dell’allenamento e dello stile di vita. Ora è così, domani chissà.

Grande arrivo!

Grande arrivo!

L.

PS: Shalane una spanna sopra tutti e tutte!

Bella. Brava. Terza.

Bella. Brava. Terza.

Manca sempre poco a Berlino…

Manca un mese a Berlino.

Manca appena un mese a Berlino.

Manca solo un mese a Berlino.

Manca finalmente solo un mese a Berlino.

Comunque la mettiamo, mancano 31 giorni all’appuntamento clou per l’autunno-inverno 2014.

Non so se sarò pronto. Non so se farò 2:53′ oppure ci metterò un’ora di più. So solo che ci si prova ad allenarsi, in modo meno performante di prima ma con più fatica addosso, in tutte le sedute “notturne” che mi tocca fare sui colli, evitando buche, automobili, cinghiali e murene.

Domani intanto vado a Rubiera, per festeggiare Stefano Baldini. Quando mi ricapita di farmi un medio con una medaglia d’oro olimpica??? 

Appuntamento alle 16 a Rubiera, corsa alle 18.30 e successivo pasta party.

E poi via verso la mezza a Bologna del 14/09, con tanti amici lodigiani.

Che bello avere numerosi appuntamenti sportivi!

L.

…chi ha detto Dublin Marathon???

dublin marathon

Intervista a Giorgio

“Buongiorno Giorgio, come stai? ‘uttoapposto?”

“Si grazie, tutto bene, mi sto riprendendo, ieri ho corso la Momot, bella esperienza!”

“Non stento a crederlo. Ma non so qua per parlare di questo…”

“A no? Allora dimmi, di che vuoi parlare?”

“Senti, ho sentito dire che hai vinto per la nona volta Il Passatore. Complimenti, senza ombra di dubbio un’ottima cosa. Ma mettiti il cuore in pace, la decima sinfonia non la suonerai…”

“E per quale motivo? Penso di avere ancora qualche opportunità…”

“No caro, l’anno prossimo potrebbe essere l’anno buono per il mio esordio nelle ultra. Quindi, mi spiace ma sei nel mirino!”

“Ma che sei matto? Sei sicuro di quello che dici?”

“Assolutamente no. Ma il progetto c’è. Si passerà per Firenze e Reggio Emilia, Ferrara e 60km a Seregno. Dopodichè, si potrebbe provare…non escludo nulla!”

“Allora ti aspetto. Basta che non mi tiri il collo sulla Colla!” <———– 😉

“Vedremo Giorgio, vedremo…!”

Io & Giorgio, ma non quel Giorgio...

Io & Giorgio, ma non quel Giorgio…

L.

 

PS: l’ultimo weekend di Maggio mi assale sempre la voglia di provare la 100. E’ un’attrazione fatale, è talmente forte che mi fa credere veramente di poterci almeno provare. Anche quest’anno, la voglia risulta massima. E un progetto, anche se ancora in fase embrionale, potrebbe nascere e crescere, e venire alla luce nel 2015. Precisamente, nell’ultimo weekend di maggio del 2015…

Podista Bolognese, ancora no

Non posso ancora considerarmi un podista bolognese.

Un pò perché ancora non so bene come muovermi, un po perché indosso magliette che ricordano gare svolte nel lombardo/veneto, un pò perché a tapasciate in loco non ho ancora partecipato.

Oggi però mi si presenta l’occasione di sbloccare l’ultimo punto.

Una tapasciata (o presunta tale) mi si presenta bella bella stasera alle ore 19, in zona Casalecchio di Reno, via de Pisis.

Bel posto per una corsetta

Bel posto per una corsetta

E domani mattina ho il mio primo appuntamento podistico, con un simpatico e bravo triatleta del luogo, che mi inizierà all’attività podistica emiliana.

E’ ora di darsi una mossa, prima che tigelle e crescentine mi donino una bella forma morbidosa.

Alla Bricca, per intenderci.

Di seguito alcuni tentativi di perlustrazione del luogo, senza nessun investimento automobilistico, smarrimento della rotta nei parametri, polveri sottili ingerite LEVEL:MAX

Fartlek (o presunto tale) Giardini Margherita

Fartlek (o presunto tale) Giardini Margherita

Zona Industriale Direzione A14 BO-TA

Zona Industriale Direzione A14 BO-TA

Pilastro - San Donnino

Pilastro – San Donnino

L.

MCM 2014

Penso non sia così facile trovare qualcosa di nuovo da dire dopo una maratona.

Nel bene o nel male, sono sempre 42,195 km. A volte dannati, a volte maledetti, a volte 29.

La verità però, è che la maratona dura solo 7 km. Quelli che vanno dal 34° al 41°.

Ed è proprio li che il più delle volte trovo la risposta a tutti quelli che mi chiedono cosa ci trovo a correre 42 km.

Sono quei 7 km, in cui sei sospeso in uno stato meditativo, tra la spinta ad arrivare e la voglia di mollare, che ti rendono migliore.

Ti rendono umano, piccolo, insicuro, demotivato.

Ti basta però quell’ultimo km e 195 metri per capire quanto, in poco meno di tre ore, ti possa sentire orgoglioso di stesso ed annullare tutti gli stati emotivi elencati in precedenza.

Dopo questa premessa mefistofelica, che non la più pallida idea di cosa significhi, posso provare ad inoltrarmi nella cronaca della gara.

Treno prima del previsto, alle 7.40 sono già a Rho Fiera, ma diversamente dallo scorso anno, stavolta il tempo è clemente, fin troppo forse. Si intuisce sin da subito che sarà una giornata calda, il sole fa capolino e decido di partire in canotta, senza altri inutili orpelli (si, i pantaloncini li ho comunque indossati, per il disappunto di tutti i miei fans e per il sollievo di tutte le mie fans).

Same Parking Different Sensations

Same Parking Different Sensations

Fortuna vuole che, mentre mi appropinquo in prossimità del bagno al parcheggio A3 Porta Ovest (diciamo più una cloaca a cielo aperto che una toilette vera e propria…) trovo i ragazzi della Bike & Run, nota compagine  podistica che arruola tra i suoi allievi anche un certo Zaffani Marco, noto più per la sua nuova bicicletta pieghevole che per le sue imprese sportive al limite delle risate fuori sincro.

Federico e Vincenzo decidono che proveranno a stare sotto le 3 ore, anche se l’ultimo nominato ha avuto un problema lombare nell’ultima settimana e non sa proprio cosa aspettarsi. Partità, ma dovrà arrendersi al 18°. La maratona, purtroppo, non si inventa. Lo sperimentai (Amedeo Minghi docet) nella prima esperienza ad Arona con la grande distanza.

Start alle 9:15, prima griglia, praticamente top runners. Imposto con Federico un ritmo più o meno costante, ma forse fin troppo elevato. Ma sto bene, so che se voglio migliorare devo tirare un pò più forte nella prima parte, poi ci penseranno il pavè, le rotaie e la fatica a farmi rallentare.

Ancora nei dintorni di Pero

Ancora nei dintorni di Pero

10 km in 41’11”, 21,195 km in 1:26’25”. Ottimo, sono in linea, ma so che non durerà, gli allenamenti non sono stati costanti e qualche piccolo fastidio muscolare, già al 24km, in zona Repubblica/Stazione Centrale inizio a provarlo.

Fino al 26° in coppia...

E’ al 27° km che capisco di dover rallentare: trovo mio papà, che d’ora in avanti mi seguirà in bici; prelevo i due gel da Elena in Corso Venezia e mi assesto su un passo un pò più tranquillo, senza deragliare e senza esagerare.

Dopo Duomo, Piazza della Scala e cambio terza staffetta inizio ad accusare un pò: questa ultima parte la conosco meno, non ho molti punti di riferimento, vado molto a spanne. Recupero e perdo qualche posizione, faccio un paio di calcoli mentali (a volte decisamente sballati…) e mi do un pò di morale.

Arriva Corso Sempione, stronzo come non mai: non c’è vento, fa solo caldo, ma non ci penso troppo, voglio arrivare in fondo, girare a sinistra e ritrovarmi nello stesso punto, ma spostato di qualche metro, dove sono passato circa un’ora e venti minuti fa.

E’ il 41° km, è stra-fatta. C’è solo da spingere ancora un pochino e sono arrivato, il mio attimo di gloria mi attende.

42°

42°

Piazza Castello, o Foro Bonaparte che dir si voglia, è gremito. Il traguardo è li, Elena mi attende; il timing segna le 2:56’06, ancora non so se sono sotto, non vorrei trovarmi a fare la fine di Tommi nella città degli Innamorati.

Il 2283 mi deve un arrivo...

Il 2283 mi deve un arrivo…

Mi sono migliorato, ma fa decisamente caldo. Mi spoglio, facendo vedere a tutti che il mio vero passatempo è il body building estremo, ed anche qua non mi tolgo i pantaloncini.

Happiness in 2:55' alto

Happiness in 2:55′ alto

Ritrovo Federico, quasi più stanco di me, e anche quasi più felice di me per il tempo che ho appena segnato.

C’è anche Zaffani, con pieghevole, direttamente dalla pista, ma è distratto dalle numerose preponderanze di alcune gentili ragazze…

Zaffo & Co.

Zaffo & Co.

Non c’è altro da dire.

Ringrazio chi ha creduto in me con i pronostici, e chi ha pensato a me nel proprio post. Elena, Felice e Marco, la vostra gita milanese è stata coronata con successo. Federico, la prossima ti tengo fino al 35°. Vincenzo, forza che la prossima non ti scappa!

Uomini da maratona

Uomini da maratona

Il lungo l’ho fatto, ora a Trieste proverò a tirare giù ancora qualche secondo, giusto per far spaventare i detentori Spilli sul record maratona.

Poi la stagione è lunga: Monza Resegone e Berlino mi attendono, Firenze mi rivuole, Reggio Emilia mi chiama, Seregno 2015 mi stuzzica.

Ho troppa tanta voglia per fermarmi ora e riposare.

hasta luego! alla prossima!

L.

 

PS: Per correttezza intellettuale (che paroloni, che non so in che contesto sto utilizzando…) è giusto che dica qualcosa sull’organizzazione. La prima, e non solo perché faccio il volontario da oramai 3 anni, è che chi lavora all’organizzazione mette veramente tutto quello che ha, forse anche di più. Chiaro, è il loro lavoro, è il minimo che devono fare. Ma è altrettanto vero che, contro le istituzioni, poco si può fare; e se dall’alto possono decidere, su di un qualunque tema, quasi nulla può fare chi sta al di sotto. La seconda è prettamente motivazionale; maratoneti, venite a Milano! C’è il tifo (a San Siro avevo due metri di pelle d’oca), ci sono degli splendidi passaggi in centro, le staffette di motivano, la gente applaude. E’ vero, qualche automobilista è un po’ troppo maleducato, ma perché allora non mandarli dalla parte del torto spingendoci tutti in strada correndo la maratona?

Ultima cosa. I prezzi sono alti. Forse su questo l’organizzazione dovrebbe lavorare. Non è possibile spendere 60 euro per una maratona. Capisco che molte altre costino anche di più, ma se si vuole veramente compiere un salto di qualità, qualche azione correttiva andrebbe pur fatta e tentata. Forza, l’anno prossimo sfonderemo le 5000 iscrizioni!

Per Alessia, grazie del supporto e dell’esperienza svolta! Ma già lo sai, l’anno prossimo la mia iscrizione sarà privilegiata!!!

 

 

 

 

 

(Ri) Tentar a Milano (non) nuoce…

Milano, Trieste, Monza-Resegone,Berlino,Firenze o Reggio nell’Emilia.

Si esatto, sono nell’ordine le capitali dall’unità d’Italia in poi.

Manca poco più di una settimana alla Milano City Marathon 2014.

Come ci arrivo, ancora non lo riesco a capire. Sensazioni che variano, gambe stanche ma che comunque non mollano un ritmo un poco più sostenuto del solito. Peso forma, forse qualcosa meno. Meno del Zaffani, sicuro.

Però a sto giro non mi commuovo a vedere il video che ricorda la manifestazione dello scorso anno. Saranno segni di magnifica maturazione interiore? Saranno i condotti oramai secchi? Sarà che oramai è sempre la stessa cosa?

Personal best sulla mezza a Verona (con attaccato Tommi come traino), 10km alla “viva il parroco” a Parabiago e poco altro.

Qualche chilometro in più del solito, ma pochi veri lunghi, con ancora ben impressi i brividi di freddo di due settimane fa dopo 2 ore al vento.

Tenterò di partire un pò più forte dello scorso anno, magari già da subito innanzi ai pacer delle 3h, e proverò a tenere. E vedere come reagiscono le gambe.

Nel caso, sarà un ottimo lungo in previsione Bavisela del 4 Maggio, il giorno dopo la finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli.

Death or glory, cantava Giosuè Strummer.

Non la faccio così tragica. So che è solo la prima tappa di un lungo percorso,che nel 2014 ho deciso sarà intenso di 42,195 km.

Notizia degna di nota, è la mia partecipazione come ambasciatore/maratoneta (se così vogliamo definire il mio ruolo) per YouAble, con la quale ho finalizzato l’iscrizione. Sarà per me un onore sostenere la loro causa e i loro progetti, a cui vi rimando al sito.

 

Grazie ad Elena per la bella opportunità concessomi!

Infine, mi piacerebbe aver un bel gruppo di supporto domenica prossima. Lo chiedo un pò perchè mi farebbe piacere sentire qualche voce amica durante la corsa; un pò perchè non ho voglia di tornare in treno, preferisco la macchina.

Quindi, parcheggiate a Brenta, o al silos di San Donato (ma non ho moneta, scusate) e venite a sorreggermi all’arrivo, oppure al chilometro 29, tanto caro a qualcuno…

Best Regards!!!

L.

 

Fango e disagio

Sei un disagiato se ti permetti di correre domenica mattina a Chieve (neanche fosse Bagnolo CR.), in braghini (attillati per giunta!), maglietta o canottiera, scarpe non adeguate, nella stagione delle piogge del Borneo.

Fango, campo presumibilmente strappato al maggese o alla coltivazione delle bietole, o al limite alle verze.

Comunque in queste competizioni pare che il tempo si sia da sempre fermato al 1989.

E la maglia/canottiera di lana di alcuni podisti lo dimostra…

Foto del disagio invernale/mattiniero:

Foto del Disagio 1

Foto del Disagio #1

Foto del Disagio 1

Foto del Disagio #2

Tommaso nelle sua particolare rivisitazione di Fifty Shades Of Red.

Michele in una posa che imita la nota cotoletta alla milanese.

Giorgio sopravvissuto e/o sopravvivente.

Alla prossima, ma stavolta compriamo scarpe e chiodi.

L.