And so we’re back…

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Foto di repertorio: l’inizio della settimana perfetta, il look torna di moda in tempi di pandemia

Ci voleva forse una pandemia che ci ha costretti in casa per tornare a scrivere qualcosa dopo decenni, o forse bastava l’sms che mi informava del rinnovo del dominio e del pagamento di esso. E allora tanto vale provare a scrivere due cose su ciò che è stato nel corso degli ultimi anni, su ciò che è nel corso delle recentissime settimane e forse su ciò che sarà nel breve futuro.

Domani qui in Lombardia comincia quella che viene definita Fase2, o meglio conosciuta come Fase a cazzo di cane (guardatevi Boris su Netflix, se non l’avete mai fatto, e poi andate dove è andato il ragazzo), e dopo un paio di mesi tornare a correre sarà una liberazione; non che negli ultimi anni sia stata una occupazione costante come lo era ai fasti degli Spilli, anzi, negli ultimi anni è stato un evento episodico, qualche uscita da solo, qualche uscita in compagnia, qualche proposito, una maratona a New York assolutamente non preparata a dovere e camminata per quasi la metà del percorso, qualche altra gara a caso in giro per l’Europa, due mesi seri non portati a casa e poi un po’ di ripresa in questo Febbraio. Bene, dall’8 Marzo finito tutto, non è stato per forza un dramma, ma ora ho una voglia di riprendere, e domani lo farò.

Il podista mascherato torna, con il buff come compagno più o meno gradito, la solitudine del mezzofondista, come dicono i Belle and Sebastien e un po’ di libertà, perchè di questa te ne accorgi di più quando non ce l’hai.

Non lo leggerà nessuno, ma almeno un piccolo riassunto di questi ultimi 4(?) anni lontani dal blog li faccio:
sono arrivato a superare la mia prima maratona di vita, e l’ho festeggiata con due traguardi un tempo incredibili e inavvicinabili, è nato mio figlio, alla vigilia di Santa Lucia, un patato bello, sorridente, che riempie le giornate d’amore, anche quelle vissute esclusivamente in casa, rendendole uniche come non sarebbe potuto succedere senza di lui. E lui ha potuto assistere alla cerimonia di laurea del suo papà, del sottoscritto, giusto la settimana prima che chiudessero ogni scuola qui in Lombardia. La conclusione di un cammino iniziato mentalmente nel Maggio/Giugno 2016, l’idea di iscriversi nuovamente all’Università, ampliare conoscenze, abilità e competenze nell’ambito delle scienze motorie, iniziato fisicamente con il test di ingresso nell’Agosto 2016 e compiuto in 3 anni di studi, di prove, di nuove conoscenze e amicizie (con ragazzi 20enni, è stato bello confrontarsi con loro, conoscerli, spingerci a migliorarci, ognuno portando il suo bagaglio di esperienze).

Adesso è giusto porsi nuovi obiettivi, nella vita, e anche nella corsa. Tornare a uscire, un allenamento per volta, riprendere a scrivere, riprendere a gareggiare, crescere personalmente e insieme alla compagnia di vita.

Se vorrete potrete tornare a leggermi, a leggerci. Anche questa è una Fase 2.

 

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