Odio quasi tutto ultimamente, non è un gran periodo da un po’ di tempo a questa parte. Cerco di limitare al massimo la mia misantropia e faccio anche più fatica a non mostrare la mia misoginia, il mio vedere tutto bianco e nero per quanto riguarda le relazioni con il genere femminile. Ogni tanto mi sforzo, in realtà riesco anche bene all’apparenza, ma sotto sotto sento che le sensazioni sono differenti. Mi sono anche annoiato a viaggiare da solo per 4 giorni, Vienna forse non era la meta migliore da girare, ma sentivo che lo spirito già in partenza non era al top, e l’idea di non portare il materiale per correre mi ha tolto la possibilità di battere la noia almeno nei periodi di allenamento.
Perchè in questo periodo ho una voglia incredibile di corsa, di gareggiare, di allenarmi, di faticare, come da un po’ non sentivo. E mentre ero in bici qualche minuto fa continuavo a pensare all’allenamento di domani, alle ripetute sui 500 metri che aspettano me e Tommi, e già pensavo sia alla fatica nel mentre che alla sensazione piacevole quando si finisce. A quel momento in doccia in cui la stanchezza si trasforma in combattività. Quando non vedi l’ora che arrivi il giorno della gara, quando senti la forza del viaggio che ti porta alla meta. E per questo motivo l’idea di uscire ad allenarsi 6 volte a settimana è un piacere e non un incubo, e mi esalta l’idea di sfiorare i 300km corsi in questo mese. E’ un modo per aggrapparsi alla lunghezza delle giornate, unica cosa che resta di un’estate solo nominale, per sfruttare il tempo libero agostano, sapendo che verranno momenti più duri sportivamente parlando. Per il momento non posso che seguire questo flusso…
Ebbene si, è arrivato il momento di prendermi una vacanza dallo sport. Come al solito non avverrà come avevo previsto, ovvero per una mia scelta, ma per dei chiari segnali che il mio corpo mi sta dando. Infatti qualsiasi movimento banale io faccia, come starnutire o semplicemente togliermi le scarpe, provoca danni fisici che mi obbligano a fare costantemente visita dall’osteopata e la conseguente apparizione su di me di strani adesivi
ScotchMan
I segnali di un possibile crollo c’erano tutti ma come al solito li ho ignorati, solo il fatto che il blog abbia come nome “Gli Spilli nel Ginocchio” e non “Super Atleti” e il ginocchio di cui si parla è il mio dovrebbe farmi capire qualcosa, no? No tranquilli l’ho sempre ignorata come cosa e anche questa volta ho voluto strafare ed ora ne pago le conseguenze. Ovvio che la colpa principale è della mia Carta di Credito e di quel lunedì dove mi sono iscritto allo sprint di Parma e all’olimpico di Lecco. Come sono andate le due gare? Partiamo da Parma dove sono andato con il mio amico immaginario, infatti questa volta non avevo nessuno a farmi compagnia nella steppa del campus universitario.La gara é andata benissimo, un tempo a fine gara di tutto rispetto(1h02’18”) e uno stato di forma che mi faceva pensar bene per il futuro e con ancora addosso l’adrenalina per la gara olimpica fatta la settimana prima a Sirmione.
Io e il mio amico immaginario prima della gara…ah si era abbassato ad allacciare la scarpa!!!
La giusta ricompensa post gara…il mio amico era sceso a buttare lo scontrino!!!
La settimana successiva qualche dolorino é iniziato ad apparire ma figuratevi se ci ho dato peso, ho proseguito a testa bassa i miei allenamenti fino a che mi sono ritrovato qualche giorno prima della gara con una bella contrattura al polpaccio e un principio di pubalgia. Ovviamente i consigli dell’amico osteopata non li ho ascoltati e la domenica mattina alle 9:30 mi sono fatto trovare pronto con la muta addosso per il triathlon olimpico di Lecco. Lago mosso, pioggia e vento, queste le condizioni con cui mi sono dovuto affrontare per finire questa gara, condizioni che non si addicevano granché con le mie condizioni fisiche ma stando attento nella frazione bici e moderando un po’ i ritmi nella frazione di corsa sono riuscito a tagliare il traguardo soddisfatto per un’altra gara portata a termine pure con un risultato cronometrico inaspettato(2h17’49”)
Com’è stato il dopo gara? Beh la foto iniziale spiega come sia stata traumatica la settimana con il colpo finale alla schiena ieri mattina…ma ci si può far male togliendosi un calzino?!?!?. Quindi mentre tutti gli altri Spilli stanno iniziando la preparazione, per quello che sarà il grande evento autunnale, con allenamenti che già fanno sentire stanchi solo a leggerli, io mi preparo riposando e cercando di curare tutti gli acciacchi che il mio corpo mi regala come conto da saldare per tutte le mie piccole imprese.
Quindi non mi resta che augurarvi BUONE VACANZE!!!
Ci sentiamo a Settembre(secondo i medici…io spero prima!!!!)
E’ incredibile come una tesserina così piccola possa essere così pericolosa…
Ammettiamolo, ogni donna di questo pianeta ne vorrebbe una con credito illimitato per potersi comprare ogni genere di scarpe, borse, vestiti e tant’altro.
Il problema è che anche il runner/triatleta ne vorrebbe una cosi!!! Il genere di aquisti, per cui la tessera magica verrebbe utilizzata è semplice: scarpe, vestiti e accessori di ogni genere. Il runner ha la fortuna di praticare bene solo quello sport, per il triatleta è un disastro!!!
La cosa ancora più pericolosa che il piccolo oggetto può compiere è quella in cui sono incappato io lunedì scorso: l’iscrizione compulsiva a gare, a caso, presenti in calendario!!! Sono riuscito a spendere 140€ in 5 minuti per iscrivermi a 3 competizioni. Il problema maggiore è che mi sono reso conto solo dopo che, oltre ad un triathlon sprint a Parma e un triathlon olimpico a Lecco, avevo commesso l’errore di iscrivermi alla Maratona di Firenze!
Ecco… adesso devo trovare un modo per dire alle mie gambe che dovranno faticare per prepararla e che il 30 novembre dovranno pure correrla dall’inizio alla fine!
Taglio il traguardo, stremato, felice, cerco da bere, trovo quello che ha parcheggiato la macchina dietro di me(noi), lo guardo, lo saluto, gli chiedo:”com’è andata?”, lui sorride e mi dice:”bene, 38° e tu?”, io rispondo “Boh, forse sono sotto le 2h20′”, lui:”Grandissimo ottimo risultato!!!” e sfoggiando un sorriso a mille denti(cacchio ne aveva tantissimi) mi dice:”Che bello è fare triathlon!!!”
Guardando le foto, secondo voi ci siamo annoiati?
Pre Gara
Tutti in Body
Stremati ma felici
Ecco dopo che vi siete viste e riviste e straviste le foto di questi tre bei triatleti passiamo alla cronaca della giornata…
Come avete visto nelle foto non ero solo, a farmi compagnia in questa avventura c’era l’ormai solito compagno di gare Massimo e il detentore di svariati titoli di campione di “Zona Cambio”… Vittorio (Giuro è la persona con più gadget da T1 e T2 che io abbia mai visto!)
Questo di Sirmione era il primo dei tre olimpici a cui ho deciso di partecipare quest’anno, ma solo il secondo della mia giovane carriera di triatleta(il primissimo lo avevo fatto qui: 1/2).
Quindi, come a quasi tutte le gare a cui partecipo, mi ritrovo con la sensazione della “prima volta”, una sensazione che mi fa vivere ogni istante della gara, dalla preparazione della zona cambio fino al traguardo, come una novità da doversela godere fino in fondo.
La particolarità di questa gara che le zone di transizione sono due ben distinte e lontane tra loro, la T1(cambio nuoto/bici) vicina al castello e al traguardo finale, la T2(cambio bici/corsa) più fuori città.
La partenza della prima batteria(donne) è fissata per le 16 e dal a poco sarebbero partiti anche tutti gli altri atleti. Io e Massimo siamo in 3° batteria mentre Vittorio in quanto non più giovanotto è partito subito dopo le donne e un 15′ prima dei super atleti della 1° batteria maschile.
Il percorso a nuoto è stato fantastico, se lo dico io che normalmente soffro di attacchi di panico in acqua, posso garantirvi che è stato veramente bello soprattutto il passaggio nel canale del castello Scaligero che ci ha fatto passare da un lato all’altro della penisola. Sarà stato lo splendido percorso e la frase che mi son ripetuto in testa durante la frazione natatoria che mi hanno aiutato ad uscire in 28′ minuti. Da li di corsa a prendere la bici e partire per i 40Km da fare in bici. La frazione in bici è sempre un terno al lotto ti può andar bene e ti trovi in un bel gruppetto, ti può andar male e ti li fai da solo…a me è andata benissimo, dopo 10 km tra prendi quelli davanti e ti fai prendere da quelli dietro mi sono ritrovato a fare i restanti 30km in un gruppetto di 40 ciclisti. Fin qui quindi tutto bene, pure il cambio in T2 è stato rapido e mi son ritrovato a correre, la frazione che a me dovrebbe venire meglio. Così è stato, nonostante l’umidità e il gran caldo abbiano rovinato un po’ i programmi che mi ero messo in testa. Ma chissenefrega ero li che mi stavo divertendo e stavo pure facendo una buona gara. La presenza di pubblico ha reso la fatica più sopportabile e come al solito non mi sono tirato minimamente indietro quando c’era da dare il “cinque” ai bambini presenti a lato del percorso, sia chiaro…mi diverto più io di loro!.
Dopo aver fatto tre giri del percorso entro nella corsia del traguardo e ai lati vedo un casino di gente che applaude e ti incita per affrontare gli ultimi metri di gara come se fossi il vincitore, posso garantirvi che avevo la pelle d’oca, è stato un momento che in altre gare non avevo mai provato.
Pensandoci bene quella sensazione di vittoria era gusto che la provasse qualsiasi atleta avesse tagliato il traguardo quel giorno!!!
Stremato, felice e un orologio che segnava 2h18’25”, forse anche troppo bello come risultato per un mezzo atleta come me!!!
Anche perche adesso è dura da migliorare…ma ci proverò quello è sicuro!!!
Nonostante la cavolata della doppia iscrizione, il tutto sembra fattibile anche grazie ai miei due compagni di avventura: Massimo per la parte triathlon e Giorgio per la corsa serale.
La cosa che mi preoccupa però più di tutto non è la gestione logistica delle gare ma bensì le previsioni meteo. Addirittura il sito IlMeteo.it mi invia una mail il giorno prima avvisandomi della presenza per il sabato di: Acquazzoni, Nubifragi, Tempeste Tropicali e possibili invasioni aliene nella zona della Diga del Molato(Luogo di partenza della gara di triathlon). Se lo scopo della mail era allarmarmi…ci è riuscito alla grande!!! Mi spiego meglio…Non ho mai usato la bici da corsa con la pioggia e l’ultimo dei miei desideri era sperimentarlo in gara, soprattutto questa gara, dove l’anno scorso ci ho lasciato una gomma per colpa di una buca e dove il percorso si presenta con molti sali e scendi.
Ma per fortuna siamo nel 2014 e grazie ai grandi passi che la scienza e la tecnologia hanno fatto negli ultimi decenni ad aspettarmi sul luogo della partenza c’era questo meteo
Non ne azzeccano più una…
La vista del lago e della bella giornata hanno tolto qualsiasi tensione che avevo accumulato i giorni precedenti e alle 13:00 in punto sono nel lago con la muta pronto a partire e soprattutto a divertirmi. La cosa positiva è stata che mi sono rilassato talmente tanto a tal punto che la partenza della frazione nuoto, la quale normalmente mi crea attacchi di panico per la troppa gente, sia passata senza neanche accorgermene e in meno di 12′ ero fuori dall’acqua, cosa mai accaduta. Ad aspettarmi nella T1 c’era una novità….le scarpette attaccate ai pedali!!!
Riuscirò a non cadere?!?!
Per i triatleti la cosa delle scarpe già attaccate è probabilmente una sciocchezza…ma io non sono un triatleta!!!
Risultato: prima che uscissi dalla zona cambio gli elastici erano saltati quindi non ho potuto fare il figo come i veri triatleti, però nel complesso ho guadagnato tempo rispetto alla solite volte!!!
Pedalo pedalo pedalo…e qui perdo tempo rispetto a molti, si vede che non sono abituato a percorsi ondulati, il massimo delle salite che faccio in allenamento sono i cavalcavia dell’autostrada o qualche salitella nelle colline vicino a casa. Qui Massimo, con cui ero uscito insieme dall’acqua ma che avevo staccato in T1 mi riprende e mi supera!!!
Capendo che è inutile tentare di strafare prendo il mio ritmo tranquillo e porto a casa la frazione in bici con le gambe che ancora stanno bene potendo così dare di più nella corsa dove in effetti sono più allenato e abituato alla fatica.
Il caldo delle 14:00 si fa sentire e come dalle previsioni meteo che mi hanno allarmato mi ritrovo sotto ad un acquazzone…ah no scusate erano solo le docce messe sul percorso per dare refrigerio a noi partecipanti!!! Il tracciato della corsa prevedeva il passaggio per ben due volte proprio sopra la diga, momento molto bello, l’importante è che non soffriate di vertigini…Bako non guardare sotto, non guardare sotto!!!
Anche questo sprint lo abbiamo portato a casa, soddisfatto per il risultato(Sempre meno quelli davanti e di più quelli dietro) e soprattutto perché inizio a divertirmi sempre di più.
Complimenti a Massimo per l’ottimo risultato, per il passaggio e per la birra
The finisher
Bene la prima è andata, di corsa sulla via del ritorno, ore 17:30 varco la porta di casa…
Disfa la borsa, lava la muta, altra doccia, un piatto di pasta prepara l’altra borsa e via alle 19:00 in punto sono sotto casa di Giorgio per salire su a Milano.
Ecco forse qui i meteorologi ci hanno azzeccato, infatti mentre ci avviciniamo sempre di più al capoluogo lombardo, le nuvole sopra di noi assumevano forma e colori sempre più minacciosi.
Ecco qui sotto troverete il riassunto del riassunto dell’Energizer Night Run ’14
La gara si è svolta all’interno della mia smart con luci, pizza e birra!!!
“Si grazie, tutto bene, mi sto riprendendo, ieri ho corso la Momot, bella esperienza!”
“Non stento a crederlo. Ma non so qua per parlare di questo…”
“A no? Allora dimmi, di che vuoi parlare?”
“Senti, ho sentito dire che hai vinto per la nona volta Il Passatore. Complimenti, senza ombra di dubbio un’ottima cosa. Ma mettiti il cuore in pace, la decima sinfonia non la suonerai…”
“E per quale motivo? Penso di avere ancora qualche opportunità…”
“No caro, l’anno prossimo potrebbe essere l’anno buono per il mio esordio nelle ultra. Quindi, mi spiace ma sei nel mirino!”
“Ma che sei matto? Sei sicuro di quello che dici?”
“Assolutamente no. Ma il progetto c’è. Si passerà per Firenze e Reggio Emilia, Ferrara e 60km a Seregno. Dopodichè, si potrebbe provare…non escludo nulla!”
“Allora ti aspetto. Basta che non mi tiri il collo sulla Colla!” <———– 😉
“Vedremo Giorgio, vedremo…!”
Io & Giorgio, ma non quel Giorgio…
L.
PS: l’ultimo weekend di Maggio mi assale sempre la voglia di provare la 100. E’ un’attrazione fatale, è talmente forte che mi fa credere veramente di poterci almeno provare. Anche quest’anno, la voglia risulta massima. E un progetto, anche se ancora in fase embrionale, potrebbe nascere e crescere, e venire alla luce nel 2015. Precisamente, nell’ultimo weekend di maggio del 2015…
Non posso ancora considerarmi un podista bolognese.
Un pò perché ancora non so bene come muovermi, un po perché indosso magliette che ricordano gare svolte nel lombardo/veneto, un pò perché a tapasciate in loco non ho ancora partecipato.
Oggi però mi si presenta l’occasione di sbloccare l’ultimo punto.
Una tapasciata (o presunta tale) mi si presenta bella bella stasera alle ore 19, in zona Casalecchio di Reno, via de Pisis.
Bel posto per una corsetta
E domani mattina ho il mio primo appuntamento podistico, con un simpatico e bravo triatleta del luogo, che mi inizierà all’attività podistica emiliana.
E’ ora di darsi una mossa, prima che tigelle e crescentine mi donino una bella forma morbidosa.
Alla Bricca, per intenderci.
Di seguito alcuni tentativi di perlustrazione del luogo, senza nessun investimento automobilistico, smarrimento della rotta nei parametri, polveri sottili ingerite LEVEL:MAX
Padova ore 11.00 – Mi sono distratto un attimo tra un giretto nel centro e soprattutto dopo una tappa in questo fantastico posto..
..un bel salto nel passato..purtroppo di negozi così non se ne trovano più..
Chissà i miei ragazzi cosa stanno combinando..io nel frattempo ho socializzato..…
Selfie with Paolo Nutini!!
A voi il vincitore della maratona in 2 h e 11′
Il tempo non promette bene, vento fastidioso e probabile pioggia..staremo a vedere..