Che bello è fare triathlon!!!

Parto dalla fine…

Taglio il traguardo, stremato, felice, cerco da bere, trovo quello che ha parcheggiato la macchina dietro di me(noi), lo guardo, lo saluto, gli chiedo:”com’è andata?”, lui sorride e mi dice:”bene, 38° e tu?”, io rispondo “Boh, forse sono sotto le 2h20′”, lui:”Grandissimo ottimo risultato!!!” e sfoggiando un sorriso a mille denti(cacchio ne aveva tantissimi) mi dice:”Che bello è fare triathlon!!!”

Guardando le foto, secondo voi ci siamo annoiati?

Pre Gara

Pre Gara

Tutti in Body

Tutti in Body

Stremati ma felici

Stremati ma felici

Ecco dopo che vi siete viste e riviste e straviste le foto di questi tre bei triatleti passiamo alla cronaca della giornata…

Come avete visto nelle foto non ero solo, a farmi compagnia in questa avventura c’era l’ormai solito compagno di gare Massimo e il detentore di svariati titoli di campione di “Zona Cambio”… Vittorio (Giuro è la persona con più gadget da T1 e T2 che io abbia mai visto!)

Luogo di designato per la gara: Sirmione , la gara: l’ormai famoso Garmin Trio Sirmione

Questo di Sirmione era il primo dei tre olimpici a cui ho deciso di partecipare quest’anno, ma solo il secondo della mia giovane carriera di triatleta(il primissimo lo avevo fatto qui: 1/2).

Quindi, come a quasi tutte le gare a cui partecipo, mi ritrovo con la sensazione della “prima volta”, una sensazione che mi fa vivere ogni istante della gara, dalla preparazione della zona cambio fino al traguardo, come una novità da doversela godere fino in fondo.

La particolarità di questa gara che le zone di transizione sono due ben distinte e lontane tra loro, la T1(cambio nuoto/bici) vicina al castello e al traguardo finale, la T2(cambio bici/corsa) più fuori città.

La partenza della prima batteria(donne) è fissata per le 16 e dal a poco sarebbero partiti anche tutti gli altri atleti. Io e Massimo siamo in 3° batteria mentre Vittorio in quanto non più giovanotto è partito subito dopo le donne e un 15′ prima dei super atleti della 1° batteria maschile.

Il percorso a nuoto è stato fantastico, se lo dico io che normalmente soffro di attacchi di panico in acqua, posso garantirvi che è stato veramente bello soprattutto il passaggio nel canale del castello Scaligero che ci ha fatto passare da un lato all’altro della penisola. Sarà stato lo splendido percorso e la frase che mi son ripetuto in testa durante la frazione natatoria che mi hanno aiutato ad uscire in 28′ minuti. Da li di corsa a prendere la bici e partire per i 40Km da fare in bici. La frazione in bici è sempre un terno al lotto ti può andar bene e ti trovi in un bel gruppetto, ti può andar male e ti li fai da solo…a me è andata benissimo, dopo 10 km tra prendi quelli davanti e ti fai prendere da quelli dietro mi sono ritrovato a fare i restanti 30km in un gruppetto di 40 ciclisti. Fin qui quindi tutto bene, pure il cambio in T2 è stato rapido e mi son ritrovato a correre, la frazione che a me dovrebbe venire meglio. Così è stato, nonostante l’umidità e il gran caldo abbiano rovinato un po’ i programmi che mi ero messo in testa. Ma chissenefrega ero li che mi stavo divertendo e stavo pure facendo una buona gara. La presenza di pubblico ha reso la fatica più sopportabile e come al solito non mi sono tirato minimamente indietro quando c’era da dare il “cinque” ai bambini presenti a lato del percorso, sia chiaro…mi diverto più io di loro!.

Dopo aver fatto tre giri del percorso entro nella corsia del traguardo e ai lati vedo un casino di gente che applaude e ti incita per affrontare gli ultimi metri di gara come se fossi il vincitore, posso garantirvi che avevo la pelle d’oca, è stato un momento che in altre gare non avevo mai provato.

Pensandoci bene quella sensazione di vittoria era gusto che la provasse qualsiasi atleta avesse tagliato il traguardo quel giorno!!!

Stremato, felice e un orologio che segnava 2h18’25”, forse anche troppo bello come risultato per un mezzo atleta come me!!!

Anche perche adesso è dura da migliorare…ma ci proverò quello è sicuro!!!

Finisher

Finisher

BaKo

Nuovi stimoli

È passata una sola settimana, ma sembrano mesi, da quando ho partecipato al Garmin Trio di Cernobbio. L’adrenalina prodotta grazie a questa gara mi ha tenuto compagnia fino a ieri. È stata una bellissima, forse un po’ calda, esperienza sportiva.

Tutto è iniziato il sabato sera quando sono tornato dai 15 giorni di villeggiatura e ho svuotato la macchina dai bagagli ed è rimasta su solo la bici, li ho capito che era arrivato il grande giorno ed un po’ di sana tensione sportiva ha iniziato a girarmi intorno. Il mattino seguente a farmi da supporter sono venuti Giorgio e Michele e di buon ora ci siamo messi in viaggio. Il brutto delle gare di triathlon è che devi essere alla zona cambio con largo anticipo, questa cosa non è il massimo, fa si che ci si stanchi di noia, figuratevi i poveri supporter al seguito.

La gara ha avuto inizio alle 13 nella darsena di villa Erba con batterie che partivano ogni 5 minuti, io ovviamente ero nell’ultima. Al suono della sirena si è incominciato a nuotare nel lago e posso garantirvi che nei primi 200m la tentazione di ritirarmi è stata forte, tutta quella gente a destra, a sinistra e ogni tanto pure sopra non mi permetteva di nuotare in modo tranquillo e ogni volta che tiravo fuori la testa per respirare invece di aria mandavo giù acqua. Dopo la prima boa ho quindi deciso di defilarmi, questo mi ha permesso di nuotare in modo rilassato l’unica cosa che alla fine ho fatto 200m in più rispetto ai 1500 della gara. Il tempo cronometrico non è stato un granché ma visto come era iniziata la mia gioia è stata quella di uscire dall’acqua. Il cambio per la bici non ha avuto intoppi e fuori dalla zona cambio ho visto i miei supporter incitarmi, salto in sella e via con la parte in bici, il percorso non era dei più semplici molti saliscendi e qualche salita da fare con il rapporto leggero ma ad essere sincero l’ho trovato bellissimo. Ho pedalato in modo rilassato trovando qua e la compagni per fare gruppo e alla fine mi sono ritrovato di nuovo alla zona cambio per la parte in corsa. Qui è iniziato il calvario non causato da stanchezza ma dal caldo torrido delle 15, il percorso era pure carino, un circuito da ripetere 3 volte con passaggio all’interno del giardino di villa Erba, ma alcuni tratti sotto il sole, che in quel momento faceva segnalare una temperatura di 38 gradi, sono stati fatali anche ad atleti/e con molta più esperienza di me. A quel punto, vista la situazione, la mia priorità è diventata quella di sopravvivere e arrivare alla fine e non cercare di rimanere sotto le 2h30′. A 2km dalla fine guardando l’orologio e facendo due calcoli e stime risultava un tempo finale di 2h31′ e mi è balzato in mente quel maledetto minuto che non mi ha permesso di stare sotto le 3h30′ alla maratona di Firenze. A questo punto non so cosa mi sia successo, ma la mia mente ha trovato forze inaspettate o forse la non voglia di NON fare un articolo di un mio fallimento cronometrico mi hanno spinto a correre l’ultimo km a 4’07” quando fino a quel momento andavo a 4’41”. L’arrivo in piazza a Cernobbio e la visione del cronometro hanno reso la giornata fantastica!!! 2h29’21” anche questa prima volta è andata!!!

Ma quindi cosa c’entra il titolo? Semplice….e adesso che faccio? Cosa mi darà la forza di alzarmi al mattino a correre o pedalare e alla sera a nuotare? Purtroppo il polo con gli elefanti ipotizzato in passato è di difficile attuazione in quanto non saprei dove parcheggiare il pachiderma, quindi è bastato andare su un sito ed iscriversi alla prima mezza maratona disponibile a settembre e visto che l’anno scorso noi spilli eravamo presenti, perché non provare a ricorrere a Parma? Quindi da oggi si inizia a correre un pochino di più, non abbandonando la bici e il nuoto, perché un altro obbiettivo è dietro l’angolo anche se questa volta non sarà una prima volta!!!

Alla prossima
BaKo

Se vi va potete guardare il servizio fotografico realizzato dal Cek qui