Sereno variabile…

Sabato 14 giugno…non so ancora bene per quale motivo ma mi sono ritrovato iscritto a due competizioni nello stesso giorno!!!

La prima: Triathlon Sprint di Nibbiano in Val Tidone partenza alle ore 13:00

La seconda: Energizer Night Run a Milano partenza alle ore 21:30

Nonostante la cavolata della doppia iscrizione, il tutto sembra fattibile anche grazie ai miei due compagni di avventura: Massimo per la parte triathlon e Giorgio per la corsa serale.

La cosa che mi preoccupa però più di tutto non è la gestione logistica delle gare ma bensì le previsioni meteo. Addirittura il sito IlMeteo.it mi invia una mail il giorno prima avvisandomi della presenza per il sabato di: Acquazzoni, Nubifragi, Tempeste Tropicali e possibili invasioni aliene nella zona della Diga del Molato(Luogo di partenza della gara di triathlon). Se lo scopo della mail era allarmarmi…ci è riuscito alla grande!!! Mi spiego meglio…Non ho mai usato la bici da corsa con la pioggia e l’ultimo dei miei desideri era sperimentarlo in gara, soprattutto questa gara, dove l’anno scorso ci ho lasciato una gomma per colpa di una buca e dove il percorso si presenta con molti sali e scendi.

Ma per fortuna siamo nel 2014 e grazie ai grandi passi che la scienza e la tecnologia hanno fatto negli ultimi decenni ad aspettarmi sul luogo della partenza c’era questo meteo

Meteo

Non ne azzeccano più una…

La vista del lago e della bella giornata hanno tolto qualsiasi tensione che avevo accumulato i giorni precedenti e alle 13:00 in punto sono nel lago con la muta pronto a partire e soprattutto a divertirmi. La cosa positiva è stata che mi sono rilassato talmente tanto a tal punto che la partenza della frazione nuoto, la quale normalmente mi crea attacchi di panico per la troppa gente, sia passata senza neanche accorgermene e in meno di 12′ ero fuori dall’acqua, cosa mai accaduta. Ad aspettarmi nella T1 c’era una novità….le scarpette attaccate ai pedali!!!

Pedali

Riuscirò a non cadere?!?!

Per i triatleti la cosa delle scarpe già attaccate è probabilmente una sciocchezza…ma io non sono un triatleta!!!

Risultato: prima che uscissi dalla zona cambio gli elastici erano saltati quindi non ho potuto fare il figo come i veri triatleti, però nel complesso ho guadagnato tempo rispetto alla solite volte!!!

Pedalo pedalo pedalo…e qui perdo tempo rispetto a molti, si vede che non sono abituato a percorsi ondulati, il massimo delle salite che faccio in allenamento sono i cavalcavia dell’autostrada o qualche salitella nelle colline vicino a casa. Qui Massimo, con cui ero uscito insieme dall’acqua ma che avevo staccato in T1 mi riprende e mi supera!!!

Capendo che è inutile tentare di strafare prendo il mio ritmo tranquillo e porto a casa la frazione in bici con le gambe che ancora stanno bene potendo così dare di più nella corsa dove in effetti sono più allenato e abituato alla fatica.

Il caldo delle 14:00 si fa sentire e come dalle previsioni meteo che mi hanno allarmato mi ritrovo sotto ad un acquazzone…ah no scusate erano solo le docce messe sul percorso per dare refrigerio a noi partecipanti!!! Il tracciato della corsa prevedeva il passaggio per ben due volte proprio sopra la diga, momento molto bello, l’importante è che non soffriate di vertigini…Bako non guardare sotto, non guardare sotto!!!

Anche questo sprint lo abbiamo portato a casa, soddisfatto per il risultato(Sempre meno quelli davanti e di più quelli dietro) e soprattutto perché inizio a divertirmi sempre di più.

Complimenti a Massimo per l’ottimo risultato, per il passaggio e per la birra

The Finisher

The finisher

Bene la prima è andata, di corsa sulla via del ritorno, ore 17:30 varco la porta di casa…

Disfa la borsa, lava la muta, altra doccia, un piatto di pasta prepara l’altra borsa e via alle 19:00 in punto sono sotto casa di Giorgio per salire su a Milano.

Ecco forse qui i meteorologi ci hanno azzeccato, infatti mentre ci avviciniamo sempre di più al capoluogo lombardo, le nuvole sopra di noi assumevano forma e colori sempre più minacciosi.

Ecco qui sotto troverete il riassunto del riassunto dell’Energizer Night Run ’14

Si è svolta all'interno della mia smart

La gara si è svolta all’interno della mia smart con luci, pizza e birra!!!

Evviva Bernacca!!!

La canotta degli Spilli crea delle aspettative

Quando i tuoi amici e il tuo ragazzo parlano costantemente di gare, maratone e scarpe da corsa, prima o poi ci finisci dentro anche tu.

Non con la stessa passione ossessivo-compulsiva, ma con una certa voglia di buttarti in qualcosa di nuovo e di metterti alla prova. Perché ora? Forse perché, mai come adesso, ho capito che tutto ciò che vorrei e che finora ho dato per scontato, lo devo ancora conquistare con tanta fatica e infinita forza di volontà. La stessa che vedo in alcune persone che ho intorno – che ce la mettano nello sport, nel lavoro o in altro non fa poi molta differenza.

Così mi sono data l’obiettivo della Energizer Run anche per dare un senso agli allenamenti primaverili con mister Verdelli e per sfoggiare finalmente la canotta degli Spilli, a riposo nell’armadio da quando l’avevo comprata l’estate scorsa.

Ed eccomi in pieno centro a Milano a cercare di stare dietro a Monia (che poi ho rivisto solo all’arrivo) e, al tempo stesso, di non essere travolta dalla folla o finire contro un albero. Lì la canotta degli Spilli, al buio e tra centinaia di maglie, è passata piuttosto inosservata. Solo un gruppo di ragazzi, vedendo il nome stampato, ha iniziato a fare il tifo per me, che intanto me la ridevo sotto i baffi, non avendo il fiato per farlo per davvero.

Pulirun

Tutta un’altra storia la Pulirun, dove le donne in gara erano ben poche, sebbene agguerrite. Tra la curiosità di chi non aveva mai sentito nominare il gruppo e le aspettative di chi lo conosce fin troppo bene, mi sono sentita un po’ osservata. Come per dire “Ah sei una Spilla? Adesso vediamo cosa sai fare!”.

Di sicuro chi si aspettava una versione femminile di Zaffani sarà rimasto deluso … ma io, arrivata al cartello che segnalava lo sprint finale dei 5 km, ho provato una soddisfazione rara. A fine corsa, il cronometro segnava 29’37”: un piccolo risultato rispetto ai tempi degli Spilli, ma pur sempre un inizio.
E chi lo sa, potrei anche lanciarmi in una staffetta, ma di strada ne devo fare ancora tanta …