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“Dica 33”

Come ogni qual volta  si vada dal dottore si deve passare da questo rito, anche un Runner, che vuole preparare una maratona, deve passare da una corsa di questa lunghezza. L’anno scorso l’avevo fatta in solitaria nelle strade della campagna Lodigiana ma posso assicurarvi che é una cosa devastante, allora quest’anno, visto l’obbiettivo comune con altri spilli, si é deciso di approfittare della lago maggiore marathon che prevedeva, oltre alla distanza classica di 42k, anche la 33k. A questa gara ci presentiamo in 4 spilli, io (BaKo), Cek, Tommy e Zaffo e la cosa più esaltante della giornata è l’esordio della divisa ufficiale degli Spilli.

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Gli spilli Cek, Zaffo, BaKo e Tommy con la divisa

Per arrivare ad Arona, luogo della partenza, si parte da casa per le 6.15, un po’ più tardi rispetto alle previsioni in quanto il pettorale ci é stato gentilmente ritirato Venerdì da un’amica dello Zaffò, quindi ci é bastato presentarci ad Arona, parcheggiare, svegliare la giovane (non immagino gli insulti che ci avrá tirato), ritirare il tutto è prepararci per la gara. Ovviamente gli spilli non si fanno mancare le emozioni e dopo aver trovato l’unico essere umano che non sa fare una foto (quella sopra) con un iPhone, arriviamo alla consegna borse con i TIR che stanno già partendo e mentre un tipo sta litigando con la responsabile riusciamo ad infilare le borse sul camion e assicurarci un cambio asciutto per quando arriveremo a Verbania dopo 33km di corsa.
La giornata è perfetta, sole e clima decisamente fresco che sarebbe diventato mite col passare delle ore. La gara è più che altro un allenamento per tutti noi spilli, Zaffo e Tommy devono correrla a 4’20”, io e Cek a 5′. Io, esaltato dai risultati delle ultime due domeniche, decido di partire un po’ più veloce rispetto al piano di allenamento (questa cosa si rivelerà una pessima scelta) e trascino con me il Cek. I primi km passano bene e fino alla mezza maratona devo dire che ho retto il passo nonostante il percorso non fosse semplice, infatti le continue salite e il vento contrario erano dei bei ostacoli che si sono fatti sentire nelle gambe ma sopratutto nella testa dopo il passaggio ai 21km. Qui si è fatta sentire la mia NON capacità di reggere mentalmente queste lunghe corse e ho fatto molta fatica a desistere dal fermarmi (se si escludono 2 piccole soste per i ristori) ma correre con qualcuno, in questo caso il Cek, aiuta a non mollare e il traguardo é arrivato facendo segnare un buon 4’53″/km come passo. Al traguardo ritroviamo i due spilli che hanno viaggiato a 4’05” , che, se ci fosse stata una classifica ufficiale, sarebbero arrivati quinto e sesto, complimenti!!! Da qui prendiamo un bus che ci porta alla zona docce dove però scopriamo che, causa di un tubo rotto all’ultimo minuto, non potremo lavarci e toglierci la stanchezza della gara, quindi ci facciamo portare al traguardo dei 42k e prendiamo, dopo la foto con il vincitore della maratona e Pietro Colnaghi, il battello che ci riporterá ad Arona.

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Il vincitore è quello senza barba

La gita sul lago non é male e il paesaggio è veramente bello

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Vista dal battello

Al nostro arrivo troviamo ad accoglierci l’amica di Zaffo che, dopo aver dormito nuovamente dalla nostra visita, si è presentata per farci una bella foto(lei l’iPhone lo sapeva usare)

Spilli dopo la corsa e prima del pranzo

e consigliarci un luogo dove poter andare a mangiare qualcosa. Avendo ben capito il tipo di mangiatori siamo noi spilli ci ha accompagnato in questo locale dove ci siamo mangiati questo piccolo panino

Bello, buono e soprattutto piccolo!!! 🙂

Altra bella domenica in compagnia degli spilli e della corsa. Nelle prossime settimane dovrò allenarmi duramente sulla resistenza mentale altrimenti a Firenze sarà dura arrivare alla fine, per ora accontentiamoci della corsa di oggi, dopotutto un’altra medaglia (bella) ce la siamo portati a casa

Altra medaglia per la collezione di mio figlio

Sent from my iPad

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Presentazione 2° Lago Maggiore Marathon

Nel fitto weekend podistico, 4 spilli porteranno le loro gambe sulle strade lungo il Lago Maggiore, per partecipare alla 2° edizione della Lago Maggiore Marathon, nel percorso di 33 km. E’ un ritorno per me e Tommi, come mostrato qui, l’anno scorso era stato il nostro esordio sulla distanza di 42,195 km, una grande giornata, in ogni senso!

Ecco il percorso. 33km per noi!

Quest’anno ci affiancano, solo sulla linea di partenza, Bako e Zaffo, tutti in preparazione dell’evento novembrino, ognuno con i suoi obiettivi, ma lungo le stesse distanze. Già sappiamo che Tommi e Zaffo ci lasceranno indietro, il primo ha dichiarato che deve tenere una media di 4’20″/km per i restanti 30 km dopo i primi 3 di riscaldamento, e Zaffo, conoscendolo, di sicuro non sarà da meno! Noi spilli più lenti saremo con loro con il pensiero durante la gara, li invidieremo quando avranno tagliato il traguardo, quello sicuramente, ma non per i momenti precedenti l’arrivo! Bako vuole tenere 5’/km per tutti e 33, è in un periodo di forma, ma questo è solo un passo di avvicinamento al bersaglio grosso, forzare non ha senso, e poi comunque bisogna correrli tutti quei km, anche se all’inizio ad un certo passo si può pensare (e qualcuno spesso lo dice anche) che correndo così si potrebbero tranquillamente percorrere 100 km!

Io voglio provare a tenere il passo a 5′ per buona parte della corsa, possibilmente tutta, senza però preoccuparsi di non fermarmi ai ristori, di non rallentare se le gambe si faranno sentire pesanti. Ho un piccolo bozzo sul dorso del piede sinistro, credo sia un ricordo della DeejayTen, è un po’ fastidioso, tranne quando corro, quindi conto che non influenzerà troppo la prestazione. Il problema è che non ho le gambe abituate a fare così tanti chilometri in questo periodo, dopo la mezza di domenica all’Idroscalo ho corso 13km (circa) Mercoledì, 9 km Giovedì e altri 9 ieri, ma la base manca un po’. Ricordo ancora l’ultima volta che ho corso 30 km, il 19 Marzo, e avevo sofferto come non mai, arrivando a schiantarmi contro il muro già intorno al 25° km, correndo gli ultimi 5 in maniera disastrosa, una sorta di via crucis podistica, con almeno una stazione ogni km! Ecco, non sono a quel livello fortunatamente ora, ma con certi lunghi non si scherza,  il bluff viene scoperto!!!

Ma il percorso di domani mi porta indietro a ricordi piacevoli, una due giorni importante, attesa in un’estate lunga e faticosa, e che mi aveva portato una grande ricompensa, e anche uno svuotamento totale di energie, forze e stimoli. Partire in camper il sabato, con Lello e suo padre, seguire l’Inter alla radio, in vantaggio a Catania con gol di Cambiasso (i casi della vita, domani c’è ancora Inter-Catania!), arrivare ad Arona, incontrare Tommi e Martina per un aperitivo (gentilmente offerto dal papà di Lello), ritrovando l’Inter in svantaggio e sconfitta! Ma poi bella la tensione pre-gara, la sveglia e il panorama fuori dal camper, insieme al freddo di una giornata che sarebbe poi diventata stupenda anche climaticamente. Tanti ricordi, ho ancora in mente buona parte del percorso, la gente incontrata lungo la strada, la fatica del 36° km e l’adrenalina che mi spinge dopo il 40°, fino allo scatto sul rettilineo finale. E’ stata una delle giornate più belle, una delle soddisfazioni più grandi della mia vita, la verà felicità aveva quel sapore!

Domani probabilmente sarà tutto molto più tranquillo, ma sono contento di tornare, non solo con la mente, a sentire certe sensazioni.

M.

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Presentazione 11° Maratonina di Cremona (21/10/2012)

Sarà che sono a casa ad oziare in questo soleggiato pomeriggio autunnale,con la sola compagnia del roccioso cane Lupin; sarà che non mi va molto di aprire un libro che sia uno, sarà quel che sarà…sta di fatto che mi accingo ancora una volta, ed è oramai la seconda in questa settimana (o forse la terza…), a scrivere due inutili righe sul blog.

Non ho ancora accantonato i noti problemi gengivali che mi affliggono da giorni, e anche il mal di gola non sembra scalfirsi, seppure bombardato da pozioni magiche al limite del lecito; sta di fatto che domenica 21 ottobre, a portare alta (lo spero!) la bandiera degli Spilli, in solitaria, sarò a Cremona, per partecipare alla nota Maratonina di Cremona, giunta oramai alla sua 11esima edizione.

 

Ebbene si, sarò solo in questa avventura; e non perchè gli altri Spilli hanno boicottato l’organizzazione di questa gara (che a quanto so, è al limite della perfezione), e neanche perchè preferiscono tapasciare nelle campagne lodigiane; una più ostica sfida li attende, la Lago Maggiore Marathon 33k, che partendo da Arona, si snoda lungo il lungolago attraversando paesi come Meina, Lesa, Stresa e Baveno, per poi concludersi nei pressi di Verbania, in località Fondotoce, 9k prima della conclusione della maratona vera e propria. Ma spero che i numerosi Spilli che parteciperanno a questa gara possano presentarvela meglio uno di questi giorni…

Tornando a noi, la Maratonina di Cremona mi vede protagonista due anni dopo. Infatti, giusto il 17 ottobre del 2010, feci il mio esordio, in compagnia di ;Michele, sulla distanza di 21,097k. Possiamo essere considerati come Spilli precursori, i primi (credo) a percorrere, in gara ufficiale, questa distanza.

 

Finii quella prova in 1h38’23, tenendo una tattica di gara accorta nei primi 10k, per poi spingere un pò di più nei rimanenti 11k. A quel tempo, mi sembrava una prestazione mica da ridere, sia per la distanza percorsa, sia per le buone sensazione che ebbi una volta al traguardo.

Per quest’anno l’obbiettivo è migliorare il record di 1h27’33” ottenuto alla Mezza sul Serio il 1° Aprile di quest’anno. Dopo aver steccato clamorosamente a Parma, non mi resta che piantarla con le parole e passare ai fatti!

A proposito, domenica, se tutto andrà come deve andare, gli Spilli festeggeranno la loro nuova divisa societaria. Che sia l’inizio di un qualcosa di più grande e serio di un gruppo di ragazzi “pocoetero” che si divertono a correre?

Chi vivrà vedrà!

Buon venerdì sera, spakkate di bruno in disko, mi raccomando ziiii!

L.

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With Teeth

With Teeth

E’ come se avessi un martello pneumatico nella bocca che trapana.

E in testa, a fargli da colonna sonora, questa canzone.

Diciamolo, poteva anche andarmi peggio, in quanto a immaginazione musicale…

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9,4 + 12,3 = 21,7 km

 La mia partecipazione alla  Milano Fit Marathon ha creato un hype inaspettato.
A questo punto, un articolo sul blog, potrebbe giustificare da solo la fine del Mondo. I Maya non si offendano.

Non ricordavo esistessero le 6:25 della domenica mattina. Generalmente le 10:00 del settimo giorno della settimana coincidono con l’alba.
La sveglia parte. “3’s & 7’s“, programmata sul cellulare, si fa subito sentire.
Avrei preferito svegliarmi attorniato dalle ragazze del video, ma tant’è…
A fatica, mi alzo dal letto, e comincio a deambulare per la casa come uno zombie. Le 4 ore scarse di sonno si sono fatte sentire.
Colazione con acqua e 4 sfoglie -dettaglio che si rivelerà fondamentale qualche ora dopo- e via, con addosso la tuta dell’Inter, verso casa di Bako.
Per le 7:24 mi presento davanti a casa sua, dove Michi ci stava aspettando per la partenza in auto.

Il viaggio prosegue senza intoppi e per le 8:10 siamo all’Idroscalo. Con un anticipo di circa 2 ore sulla partenza.

Data la gran mole di tempo a nostra disposizione, andiamo al gazebo per recuperare i nostri pettorali evitando la fila (che, visti i circa 300 partecipanti, non è mai esistita).
Bako e Michele ritirano il pettorale senza problemi. Quando arrivo io, qualche benpensante decide di staccare il compressore facendo sgonfiare sulla mia testa il gazebo.

Quando sarai al cospetto di Dio, lui ti chiederà il tempo della DeeJay Ten*

In quel momento, le parole pronunciate soltanto una settimana prima da Tommi, cominciarono a rimbombarmi nella testa. Facendomi capire che non sarebbe stata una giornata da ricordare…

Roma, 20 ottobre 1951 – Milano Fit Marathon, 14 ottobre 2012

Ritiriamo le sacche. Al loro interno c’erano 2 magliette di cotone, una spugna (col tempo che c’era, sarebbe proprio servita in gara…), il numero di ottobre di Marathon e 34€ di buoni dal McDrive.
Scendiamo negli spogliatoi, ci cambiamo, depositiamo le borse e cominciamo il riscaldamento pre-gara.
Tra una corsetta, un allungo ed un po’ di stretching, Michi mi fa notare una presenza piuttosto nota nell’ambiente interista, ovvero Claudio “CR70” Ranieri. Poi deceduto in circostanze misteriose…

Arrivano le 10:00 e tutti sono ai blocchi di partenza e…via!
Con grande disonestà nei miei stessi confronti, vista la condizione fisica non proprio al top, scelgo di tenere lo stesso passo di Michi, che gentilmente si è offerto di farmi da pacer. Bako intanto era ben lanciato verso il tempone di 1h:29′:18″.

Tutto sommato, riesco a mantenere un buon ritmo, per i primi 8 km, ma poi…

Buon passo, poi il crollo.

Terminato il primo giro, tento affannosamente di rifocillarmi bevendo un po’ di acqua al ristoro posizionato alla fine del rettilineo. Pessima idea.
L’acqua fresca aveva innescato una bomba, così, menomato dai crampi alla pancia, tento un pit stop al cesso più vicino. Resistere era impossibile. O da pazzi. Chi reggerebbe altri 12km con una zavorra del genere? E, comunque, anche a piloti affermati come Raikkonen è accaduto qualcosa di simile. Anche se non in gara.

Liberatomi della zavorra, riprendo la gara incazzato come una iena. Saranno stati forse i legumi con würstel+pane+3 noci+yogurt con cereali+colazione a base di sfoglie a farmi questo? Mah…
Ovviamente, durante la pausa, il mio iPod perde il segnale del sensore. Così ripresi con una nuova sessione.

Per i primi km del secondo tratto, questa incazzatura, sembrava darmi una spinta in più, ma il mio stato di forma e le poche ore di sonno erano destinate a pesare sul rendimento…

L’affannosa corsa verso il traguardo.

Fino al 16° km le gambe  tengono, poi cominciano ad indurirsi e la corsa si fa più contratta.
Ringraziando quello stronzo di Zeus, infine, comincia a piovere sempre più forte e, man mano che mi avvicinavo al traguardo, dovevo cercare di mantenere la concentrazione necessaria per poter terminare la gara. Ne andava della mia credibilità, e siccome non mi chiamo Antonio Conte, ho fatto il mio dovere ed ho concluso con un deprimente 1h:47′:11″.

Ritiro la mia medaglia dalla ragazza dai capelli rossi, lascio il chip, prendo la maglia e la borsa e mi dirigo verso gli spogliatoi col morale un po’ a terra. Gli altri due Spilli erano già lì da tempo e, solo dopo la mia spiegazione, capirono la situazione in cui mi ero andato a cacciare. E furono comprensivi, visto che 1:47 è anche l0 stesso tempo della prima mezza maratona di Bako…

Al ritorno, colona sonora: The Lofthers. Per l’acqua presa, temevo mi venisse un’inflowenza!

*La settimana scorsa sono stato escluso dalla DeeJay Ten perché è stato superato il limite di iscritti. E perché sono stato un pirla ad aspettare l’ultimo giorno.

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H2O

Ottobre. Non mi aspetto certo 30°, però dai…

Rovereto, 29/09. Fisherman’s Friend Strongman Run: acqua a catinelle;

Martinengo, Palio delle Porte: stesso identico copione.

Non che mi disturbi molto, però un pò di voglia te la toglie. Non tanto nelle gare, anzi in realtà in quel frangente mi fa sentire un pò eroico, stoico, come se stessi facendo una cosa grande.

Però stamattina, ho avuto più di un dubbio prima di uscire di casa. Mi ero imposto di stare in giro 1h20′, poi ho ridimensionato il tutto; 1h buona, con acqua, fatica, mal di gambe e vento freddo. Un pò demoralizzato per la disumana sofferenza che ho patito. Il resto è il raffreddore e il ma di gola che mi porterò dietro per tutta la stagione.

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Intanto, ieri sera mi sono iscritto alla Maratonina di Cremona, avvertendo il mio responsabile di mettermi di turno al pomeriggio. Bisso la presenza di 2 anni fa, dove vi lascio indovinare come fu il tempo atmosferico…

Buon proseguimento di lunedì sera, sperando di non avervi rubato troppo tempo prezioso.

L.

 

 

 

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La strada per Firenze…

… è lastricata di buone intenzioni!

Nella corsa è vero il detto “si raccoglie quello che si semina” e come ho già scritto, io in questo 2012 non ho seminato molto. Vivendo di rendita del 2011 ho fatto il mio PB sulla mezza maratona a Gennaio alla mezza sul Brembo, chiudendo in 1h31’37”, ho avuto una scatto d’orgoglio in primavera, andando due volte sotto i 20′ nei 5 km in Maggio, per poi non ottenere alcun risultato nella seconda metà dell’anno. E giunto il momento della raccolta, in queste due settimane, i risultati sono stati quelli che sono.

Certo avendo puntato in basso posso anche dire di essere soddisfatto di quello che ho ottenuto tra Deejay Ten e Milano FitMarathon, mi ero riproposto di stare intorno ai 45′ sulla 10km e ho chiuso in 43’30”, mentre sulla mezza ieri contavo di chiudere in meno di 1h40′, sperando di farcela in 1h35′, per tagliare il traguardo infine dopo 1h33’20.

Mi viene da pensare che in un anno ho perso 2 minuti, e questo 2012 sembra un anno sportivamente da buttare. Adesso mi aspetta un test importante, domenica 33 km ad Arona, dove esattamente un anno fa avevo corso la mia prima (e ancora unica) maratona. 33 sono tanti, soprattutto considerando che non ho le gambe così pronte a reggere per così tanto tempo, o almeno è un po’ come mi sento adesso. Qui non ho assilli sui tempi, mi serve proprio come test per vedere quanto posso resistere allo sforzo, anche se ancora mi piacerebbe stare intorno ai 5 minuti al km di media, è un test probante in vista del 25 Novembre, almeno per chiudere bene il mio 2012 podistico… per il 2013 ho già pronti i buoni propositi!!!

Il podio degli spilli

Per quello che riguarda la Milano FitMarathon, bisogna segnalare l’esordio, finalmente, di Ale in una gara competitiva! Non racconterò la sua gara, aspetto che lo faccia lui, senza tralasciare nulla, vero ALE??!!!Perchè altrimenti io e il Bako raccontiamo a tutti cosa è successo realmente!!! Comunque è stata una grande gara, perchè il Bako è andato per la prima volta sotto l’ora e mezza, ed è qualcosa che va festeggiato, magari alla presenza di qualche spillo in più, va bene che è autunno e ha pure iniziato a piovere, però si può ancora uscire tutti insieme a bere qualcosa ogni tanto!!!

Like a virgin

Ale orgogliosamente esibisce il suo primo pettorale, un momento da festeggiare, mentre io nel frattempo…

Solita gag in partenza

… per poi donare il mio sangue alla causa podistica…

Tributo di sangue

M.

P.S.: Grazie Zaffo per l’incoraggiamento su whatsapp! Anche a questo servono gli spilli!!!

P.P.S.: Si ringraziano anche The Lofters per la colonna sonora del viaggio di ritorno dall’Idroscalo!!!

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La Domenica

La domenica è diventato un giorno fondamentale per la mia vita sportiva, è il giorno nel quale posso permettermi di dedicare più tempo alla corsa. Ultimamente alla domenica partecipo sempre a qualche gara in modo di avere più stimoli grazie alla competizione che, in modo naturale, ti viene appena indossi un pettorale.

Nel post precedente(La Famiglia del Mulino Bianco) scherzavo sul fatto che non mi interessassero alcune cose accadute alla DeeJay Ten, tutt’altro, ero felice come un bambino davanti ad una vetrina di giocattoli dopo che avevo battuto il mio record sui 10000!!! Non di tanto ma l’avevo battutto.

La gioia più grande però l’ho avuta questa domenica, nuovo record sulla mezza maratona!!! Questa cosa era nell’aria, è un periodo che in effetti mi sento in forma e grazie alla scelta di Michele di iscriverci alla Milano Fit Marathon tutto ciò è stato possibile. Questa domenica c’erano molte gare a cui potersi iscrivere più o meno lontane da Lodi, ma viste le previsioni del tempo abbiamo optato per isciverci alla gara sopracitata in quanto vicina, anche se il percorso era forse quello meno divertente. La gara si sviluppava attorno all’idroscalo e prevedeva il compimento di tre giri di un percorso abbastanza omogeneo con poche curve e dislivelli, quindi noioso ma adatto per provare a fare il tempone, che per me doveva essere semplicemente stare sotto l’ 1h35m.

La vista dell’idroscalo alla partenza

Ma si sa ogni giorno è sempre diverso da un altro!!! Alla partenza di questa gara ci siamo presentati in tre spilli, io (per il tempone), Michele (per vedere lo stato di forma) e finalemente Ale (per l’esordio ufficiale in una gara competitiva). Alla partenza si va sempre a mille all’ora(3’52” il 1°km) poi prendo il mio passo e, aiutato dal clima decisamente fresco, mi assesto sui 4’20”. Dopo circa 3km vengo superato da due corridori e provo a stare attaccato a loro anche se il passo(4’12”) è un po’ troppo per me. Dopo aver ovviamente attacato bottone con i due poveri corridori a cui racconto del mio obbiettivo di 1h34m vengo convinto dagli stessi a seguirli in modo tale da riuscire a compiere l’impresa di stare sotto l’1h30m, si avete letto bene SOTTO 1h30m ben 6′ sotto il mio tempo migliore. Beh che ci crediate o meno(qui l’ufficialità, pettorale 121) ci sono riuscito: 1h29m18s!!! Non potrò mai ringraziare abbastanza le mie due lepri che mi hanno incitato, aiutato a non mollare per tutta la gara e portato fino al traguardo, tra l’atro una volta tagliato il traguardo ritirato la medaglia e fatto un breve ristoro i due runner sono riparti per fare altri 2 giri(12km) perchè ieri dovevano fare un lungo.

E gli altri spilli? Beh, Michele ha tagliato il traguardo in 1h33m20s il che , per uno che dice di non essere in forma, è un tempo di tutto rispetto. L’altro, Ale, è passato un po’ a sorpresa(negativa) in 1h47m11s scoprendo però che, attorno al decimo km, non sia stato troppo bene e ha abbia avuto necessità di 7 minuti di pit-stop (ma qui è il caso che ve lo racconti lui)

Gli spilli al traguardo

Domenica da ricordare come le altre domeniche appena passate, ma bisogna guardare avanti…un’altra domenica si avvicina all’orizzonte con un’altra sfida da affrontare: i 33km sul lago maggiore, per me una novità per altri spilli un bel ritorno in un luogo dove li ha fatti esordire sulla lunga distanza della maratona.

Nel frattempo è giusto ricordare che altri splli questo week-end hanno corso, ma era di sabato, altro giorno, altra corsa, altra storia da raccontare…

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Sei dove vuoi essere, non ti rimane che correre, ora!

Lo cercavo. Volevo un crono importante, per avere le risposte che cercavo dopo la debacle di Parma. E’ arrivato, 37’54”. Sotto i 38′ che mi ero prefissato, e che sapevo di poter raggiungere.

Non c’è molto altro da dire, sapevo che il 9/9 fu solamente una giornata storta, e sapevo che solo allenandosi con determinazione, i risultati sarebbero potuti arrivare. 

Sentivo gli stimoli giusti, già la sera prima mi ronzava nella testa una frase, come se fossi già sulla linea di partenza: “Sei dove vuoi essere, per fare quello che vuoi fare e che ti diverte un mondo”. Sentivo la giusta carica, la gamba “piena”, la motivazione forte, quella che ti porta a dare qualcosa di più. I 10k milanesi sono letteralmente volati via, tuttiinunfiato. 

E si vede come al traguardo sono arrivato in scioltezza, senza nemmeno sentire la fatica!

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Finalmente sono contento. Guardo avanti con sicurezza e voglia di fare, faticare. Ora non mi basta che inserire qualche lungo, una mezza e il gioco è fatto (se, almeno, ti piacerebbe!). Firenze è dietro l’angolo.

Per la cronaca, oggi, dopo 8 ore di lavoro, 1h24′ di progressivo, seguendo il cuore, di Tommi, per un totale di 19k. Ora, dopo il meritato minestrone, giretto con Brino e letto. Non per altro, è che ho già fame, e non vedo l’ora della colazione di domani…

Buona notte, o serata, vedetevela voi…

L.