La porti un pronostico a Firenze

Il Movember secondo gli Spilli

Il Movember secondo gli Spilli

Qualche assenza, giustificata o meno, ma come prima di ogni appuntamento che si rispetti, gli Spilli si ritrovano per l’in bocca al lupo, per il saluto ai runner partenti e per gli immancabili pronostici.
Avete letto qui quelli di Lello (e non nasconderò che qualcuno in particolare è rimasto ‘deluso’ da ciò che gli viene accreditato, un motivo in più come sprone, forse).

Di seguito gli altri pronostici, potete andare alla SNAI a scommetterci…

Cek dixit:

Bako 3h12’21”
Tommi 2h51’20”
Lello (dipende da che voglia ha di finire) 3h05’33”
Cek 2h58’40”

Tommi dixit:

Bako 3h13’01”
Lello 2h58’24”
Cek 2h57’31”
Tommi 2h53’46” (ogni riferimento a Zaffani è puramente casuale)

Bako dixit:

Lello 2h59’12”
Tommi 2h52’48”
Cek 2h57’24”
Bako 3h14’12”

… e aggiunge Zaffani 6km
Biscio NP

Ale dixit:

Bako 3h14’16”
Lello 3h00’45”
Tommi 2h55’19”
Cek 2h58’10”

Zaffo dixit:

Lello 2h59’62” (sic)
Tommi 2h49’01”
Cek 2h58’40”
Bako 3h10’10”

… e aggiunge Zaffo 1h30′ fondo rigenerante
Biscio in concerto
Ale 15′ di cyclette (dipende dal cd che deve ascoltare, ndA)

Ai posteri domenicali l’ardua sentenza su chi avrà avuto ragione.

m.

Breaking News

Lodi, 13/11/2014

La notizia circolava già da tempo negli ambienti podistici lodigiani, ed ora con un comunicato ufficiale Gli spilli nel ginocchio liberano definitivamente Zaffani, la loro stella.
Non sappiamo le motivazioni che hanno portato alla separazione, e nemmeno cosa attenda il forte e bel corridore di Dovera una volta lasciata la compagine di corsa. Le uniche parole possibili vengono lasciate al laconico comunicato che leggerete qui di seguito.


Gli spilli nel ginocchio comunicano di singolo accordo di aver sollevato, con effetto immediato, il signor Marco Zaffani dall’impegno di correre con loro.

Gli spilli nel ginocchio desiderano ringraziare il signor Zaffani per il suo impegno, per i suoi 29 km a Rotterdam, per i suoi 6 km da lepre a Davide Lupo Stanghellini in quel di Cremona e per il prezioso ruolo di PR nei monday night estivi e gli augura i migliori successi professionali.


Siamo in attesa di ulteriori sviluppi, soprattutto per sentire le reazioni dei diretti interessati, a quasi due settimane dall’appuntamento clou per questo 2014!

Nel frattempo le prime reazioni non si sono fatte attendere…

Magari un giorno anche lui tornerà a casa...

Non bruciate la maglietta, magari un giorno anche lui tornerà a casa…

Sweet November

Sweet_novemberAvevo visto il film più di 10 anni fa, capitato per caso su RaiUno un Lunedì sera, ed ero rimasto su quelle frequenze più per la presenza di Lorelei Gilmore che per un vero interesse.
Ricordo che però, sarà stato il periodo o non so cos’altro, mi ero interessato alla storia, mi era piaciuto, Charlize era bella anche da malata e con Keanu continuava a formare una coppia cinematografica ben assortita.
Ho sempre odiato Novembre, se devo ricordare la maggior parte degli eventi (realmente) negativi che mi siano capitati nei miei 37 anni di vita, un buon numero di questi hanno avuto compimento, o fine, o comunque sono avvenuti nell’undicesimo mese dell’anno. Mentre di estremamente piacevole, o positivo, non ricordo nulla.
Non ho mai avuto il piacere di un dolce Novembre, ma quest’anno almeno nella mia mente sembra un po’ differente. Soprattutto perchè l’evento peggiore che potesse accadere ha aperto Settembre, ed era comunque qualcosa che gli ultimi due anni mi avevano preparato mentalmente ad accogliere.

Novembre, nella sua interezza, quest’anno è il mese della maratona, si conclude il 30 con i 42 km fiorentini, la rivincita del 2012 (anche in quel caso era il 25/11, una coincidenza? Non penso proprio!!!1!11!), lo stimolo più forte per allenarsi.
E negli ultimi 3 mesi gli allenamenti, sono stati tanti, e lunghi, e qualche volta duri ma la maggior parte delle volte hanno lasciato belle sensazioni, hanno divertito.
Giovedì ad esempio credo di aver fatto il mio miglior allenamento di sempre, ed era duro, un medio di 35′ seguito da un recupero di 5′, per concludere con altri 10′ di medio. Da solo. Alle 19 di un giovedì sera, buio, con i primi freddi, con un po’ di fame. Con le gambe che andavano quasi tranquille per i primi 16’/17′ ma con la testa che già al 20′ voleva lasciare, che iniziava a trovare qualche scusante, che tanto cosa sarebbe cambiato un allenamento in meno?
E invece poco per volta la voglia continuava, prima pensando di finire al 30′, poi ripetendomi di non mollare, poi che al 35′ in fondo non mancava molto e comunque avrei potuto riposarmi dopo e saltare gli ultimi 10′. E infine che alla fine se i 5′ minuti di recupero erano volati, i 10′ finali sarebbero volati la metà, ma comunque sarebbero passati. E un minuto dopo l’altro l’allenamento era completato, 35′ a 3’58″/km e gli ultimi 10′ a 3’55”. Sempre da solo, sempre col buio e con i primi freddi! E anche con le gambe stanche si stava bene di testa!

Ottobre si è chiuso con 340 km in cantiere, il mio record personale (se non ricordo male), novembre probabilmente non si discosterà molto per le distanze. Ma sento che quest’anno sarà un mese dolce, che le gambe pian piano inizieranno ad andare un po’ più leggere, che la fatica mentale sarà più focalizzata e quindi avrà un motivo quasi tangibile. 29 giorni di avvicinamento alla gara, e poi Firenze, la mia città preferita in Italia, e quei 42 km che hanno sempre un richiamo affascinante. Keanu Reeves aveva Charlize Theron, io ho la maratona…

m.

P.S.: Intanto, visto che 37 is the new teens mi sono fatto tirare dentro nel Movember, dopo due anni mi sono rasato completamente la barba (e mi sento più nudo che mai) e nei prossimi 30 giorni farò crescere solo i baffi (sarà un lungo mese…)
Nel caso qualcuno volesse donare qualsiasi cifra per la lotta al cancro alla prostata, qui trova la mia pagina http://ex.movember.com/mospace/10705253

Un po' come andare in giro nudi, o al massimo con un perizoma...

Un po’ come andare in giro nudi, o al massimo con un perizoma…

 

#RunnerProblems

'Mi tocca correre di nuovo oggi!'

‘Mi tocca correre di nuovo oggi!’

Per contare le volte in cui il Garmin ha perso il segnale gps durante una corsa negli ultimi 2 mesi non bastano più le dita di una mano. Per il momento l’infausto evento non è mai capitato in occasione di una gara ma ‘solamente’ nel bel mezzo di allenamenti, il fastidio però di doversi fermare, aspettare, spegnere il dispositivo, aspettare nuovamente che si riavvii, per poi partire spesso senza il riscontro cronometrico è parecchio reale e influisce almeno all’inizio sulla qualità e quantità della corsa.

Siccome le cose non accadono per caso, o quantomeno io cerco di dar loro una spiegazione, mi ritrovo a filosofeggiare sulla questione e a creare una lista di problematiche scherzosamente serie a cui si può andare incontro quando si intraprende un percorso podistico:

  • se un runner si allena e il gps non segnala il chilometraggio, l’allenamento serve?
  • quando si è in canotta in una giornata fredda è preferibile attendere la partenza di una gara all’aperto o in un wc chimico usato plurime volte?
  • all’immancabile domanda su quando correrai la maratona di New York si deve sempre rispondere con il sorriso sulle labbra?
  • vale la pena spendere soldi per farsi un piercing in zone coperte e spenderne ancora di più in cerotti per proteggersi ogni volta che si deve correre?
  • doversi iscrivere alle maratone per il 2015, quando comunque del doman non v’è certezza.

Manterrò il riserbo sul fatto che i problemi sopraelencati abbiano una base autobiografica o siano inventati di sana pianta, la lista credo sia comunque destinata ad ampliarsi…

… e quali sono i vostri #RunnerProblems ?

m.

Le corse di Settembre

Riprendere le competizioni podistiche in Settembre sembra non essere mai facile, il ricordo è ancora totalmente incentrato su Agosto, sulle vacanze. Per chi è stato nel solito posto al mare, per chi non le ha fatte, per chi le ha passate bevendo mojito e per chi, come il sottoscritto, si è un po’ rotto le scatole nei 4 giorni solitari viennesi.
Poi se succede come quest’anno che fa più caldo in questo colpo di coda estivo piuttosto che nei precedenti mesi, la fatica nell’indossare un pettorale e correre 21 km può essere ancora più pesante.

La RunTuneUp bolognese di ieri è stato il paradigma di tutto questo, un percorso duro, che a riguardarlo disegnato sulla mappa Garmin somiglia ad un fiore appassito inscritto in una forma poligonale, pieno di salite, discese, appoggi scoscesi. Un percorso che difficilmente può permettere l’assalto al record personale,
e così per me è stato, nonostante una partenza convinta, un tempo quasi in linea con il best case scenario fino al 10° km, ma che si è risolto in uno stop&go all’11° km per un dolore intercostale che seguiva una spiacevole sensazione di un battito cardiaco invadente in gola. Qualcosa che fino a quel momento non mi era mai successo e che mi spingeva a più miti andature.
Fossi stato ancora a Parma, come un anno prima, il risultato sarebbe stato analogo a quello di 12 mesi fa, un ritiro facilitato dalla vicinanza fisica del traguardo, e per questo capisco Bako che ha deciso al 14° di preferire un massaggio rigenerante piuttosto che altri 7 km di fatica, io invece sono contento di aver chiuso in 1:27:50, di aver in parte contribuito negli ultimi chilometri al recupero di una posizione di una ragazza arrivata tredicesima in classifica, di non farmi ossessionare dall’idea di abbattere questo ancora insormontabile muro degli 85′.
Non so se arriverà quel giorno, magari non vale la pena nemmeno farsi ‘ossessionare’ da tutto ciò.

Perchè comunque vada dopo Settembre, arrivano anche Ottobre, e ci saranno Lisbona (ancora in forse), Cremona, Crema, Firenze, ecc.ecc.

m.

P.S.: E comunque anche incontrare i vip in queste gare dà la sue soddisfazioni!

"Se vuoi correre la domenica solo con me... indosserò la canotta verde degli spilli"

“Se vuoi correre la domenica solo con me… indosserò la canotta verde degli spilli” Bako dixit

E...Straneo con gli spilli

E…Straneo con gli spilli

Il trono di spilli

Oggi ero stanco, l’ora e un quarto di corsa è passata duramente, con qualche inconveniente con il Garmin che ha perso il satellite dopo 7 km e mi ha costretto ad un pit-stop per non perdere totalmente il chilometraggio odierno, e soprattutto la stanchezza ancora mi accompagna in questa fine di giornata.
Forse per questo durante la doccia post-corsa la mia testa ha partorito questa somiglianza tra noi spilli e i personaggi di una serie tv.
C’è da dire che da fine aprile insieme alla solita mania podistica, si è inserita una passione incombente per Game of Thrones, ne avevo sempre sentito parlare bene, ma avevo perso il treno della prima stagione quando erano cominciate le puntate sulla HBO e mai mi ero messo a recuperarle. Fin quando un buco improvviso nei miei impegni principalmente serali mi ha permesso di colmare una lacuna, e come un fiume in piena ho visto quattro stagioni praticamente complete in meno di un mese. E ho iniziato a leggere i libri di George RR Martin, a parlarne continuamente con chi condivideva con me questo interesse, a invitare tutti a guardarlo… era sorta una nuova ossessione.

Zaf Stark

Solo oggi, la stanchezza mi ha fatto pensare che sarebbe stato divertente paragonare a noi gli attori del trono di spade. Questo è il mio punto di vista (malato forse?)

Cominciamo dallo Zaffo. Lui non può che essere Jaime Lannister, the road’s slayer, colui che aggredisce la strada, che non guarda in faccia a nessuno per ottenere quello che vuole, ma che sotto sotto ha anche un cuore. Un corridore sfaccettato, che come il rampollo di casa Lannister fa sua questa frase: “The things I do for love!”… fortunatamente lui non ha sorelle!

Sempre bello, come lo Zaffo!

Sempre bello, come lo Zaffo!

Lello non può che essere uno Stark invece. Runner dai forti principi morali, può sembrare burbero e poco interessato ai compromessi. Per lui la corsa è bianco o nero, non ci sono scappatoie. Gli voglio bene e quindi lo paragono al bastardo di Ned Stark, Jon Snow. Anche se oramai si ritrova sulla barriera bolognese, indossando il blu decathlon, è sempre un grande protagonista delle corse degli spilli!

Moralmente ineccepibile!

Moralmente ineccepibile!

Spero che Tommi non prenda male il paragone che ora farò, lui si sta mettendo a guardare le serie adesso (si è regalato i primi due cofanetti in vista del prossimo compleanno) e forse col tempo capirà che lo sto accostando ad uno dei migliori personaggi di tutta la serie. Certo l’apparenza inganna in questo caso e Tyrion Lannister è l’ultimo personaggio a cui un corridore vorrebbe essere paragonato. Però Tommi come il nanetto dei Lannister è uno che non si arrende mai, che anche nei momenti più duri, dove il fisico non può più giocare la parte principale, ha una forza mentale per abbattere le difficoltà sul cammino. E Tyrion è un po’ per tutti il numero 1 in Game of Thrones!!!

Sempre meglio che essere il sosia di Nico!

Sempre meglio che essere il sosia di Nico!

A contendersi il trono di spade c’è anche qualche personaggio femminile, noi spilli abbiamo Elena. E io so che lei vorrebbe veramente che la paragonassi a Danaerys Targaryen, che fosse la khaleesi degli spilli, ma io la vedo molto di più come Sansa Stark, delicata (almeno per quanto riguarda la corsa) ma combattiva… aspettate la quarta stagione per apprezzarne il cambiamento!

Winter is coming... mi sa che non correrò più per un po'!

Winter is coming… mi sa che non correrò più per un po’!

Bako, anche tu come Tommi non prendertela a male per il paragone, che poi non avendo mai visto la serie, nemmeno puoi incazzarti a priori. Non posso che paragonarti a Brandon Stark, quantomeno per le questioni fisiche che ti affliggono… mettila così a Bran è andata peggio, lui proprio le gambe non le può muovere, tu invece hai la bicicletta che può essere il tuo Hodor, hai il nuoto e la corsa, e i tuoi tatuaggi. Sei il nostro mutaforma!

Magari con il tiro dell'arco si può fare il tetrathlon!

Magari con il tiro dell’arco si può fare il tetrathlon!

Giò, il paragone con te è un po’ complicato, ma penso che Theon Greyjoy ci possa stare. Non ti dirò come evolve il suo personaggio visto che anche tu hai dei dvd da guardare ancora. Diciamo che per tutti e due il tempo è tiranno e non vi permette di dedicarvi a molte distrazioni…

"Magari se mi sveglio alle 4 riesco a correre un po' oggi"

“Magari se mi sveglio alle 4 riesco a correre un po’ oggi”

Ale lo vedo bene nei panni di Sam Tarly, un po’ timido, con non molto coraggio, ma se decidesse di non sottovalutarsi potrebbe sorprendersi delle cose che può ottenere!

'Coddiaaz'

‘Coddiaaz’

Io non riesco a paragonarmi a nessuno, e forse è meglio così…

m.

Hate everything about you

Odio quasi tutto ultimamente, non è un gran periodo da un po’ di tempo a questa parte.
Cerco di limitare al massimo la mia misantropia e faccio anche più fatica a non mostrare la mia misoginia, il mio vedere tutto bianco e nero per quanto riguarda le relazioni con il genere femminile. Ogni tanto mi sforzo, in realtà riesco anche bene all’apparenza, ma sotto sotto sento che le sensazioni sono differenti.
Mi sono anche annoiato a viaggiare da solo per 4 giorni, Vienna forse non era la meta migliore da girare, ma sentivo che lo spirito già in partenza non era al top, e l’idea di non portare il materiale per correre mi ha tolto la possibilità di battere la noia almeno nei periodi di allenamento.

Perchè in questo periodo ho una voglia incredibile di corsa, di gareggiare, di allenarmi, di faticare, come da un po’ non sentivo. E mentre ero in bici qualche minuto fa continuavo a pensare all’allenamento di domani, alle ripetute sui 500 metri che aspettano me e Tommi, e già pensavo sia alla fatica nel mentre che alla sensazione piacevole quando si finisce. A quel momento in doccia in cui la stanchezza si trasforma in combattività.
Quando non vedi l’ora che arrivi il giorno della gara, quando senti la forza del viaggio che ti porta alla meta.
E per questo motivo l’idea di uscire ad allenarsi 6 volte a settimana è un piacere e non un incubo, e mi esalta l’idea di sfiorare i 300km corsi in questo mese.
E’ un modo per aggrapparsi alla lunghezza delle giornate, unica cosa che resta di un’estate solo nominale, per sfruttare il tempo libero agostano, sapendo che verranno momenti più duri sportivamente parlando.
Per il momento non posso che seguire questo flusso…

m. 

 

… and my legs they don’t run the way they used to…

Sarà che nella foresta di pianura i chilometri sono più lunghi, che il segnale satellitare è ostacolato dalle fronde degli alberi, oppure che le mie gambe non vadano più come andavano un tempo, fatto sta che oggi mi sono dovuto fermare alla terza delle 4 ripetute sui 1000m che mi ero riproposto di correre oggi.
E un po’ per istinto di conservazione in vista della gara di Domenica, un po’ per una voglia che va e viene a seconda delle giornate, dei momenti ho preferito non forzare.
Durante la corsa il quadricipite destro si faceva sentire più del solito, e adesso dopo la doccia qualche spillo sembra bucare un po’ il ginocchio sinistro… fortunatamente mentre sto scrivendo il dolore sembra sparire, un po’ come il fastidio alla caviglia destra.

Sto invecchiando forse, e sì che mancano ancora 6 giorni al mio 37esimo compleanno, la discesa non sarà mica così inarrestabile????

Per combatterla ho partecipato al ballot per la London Marathon, per vincere (la vecchiaia, si spera) ho deciso che farò assolutamente la Firenze Marathon a Novembre, mi merito la rivincita dopo il 2012!
Per Padova intanto vedrò di accendere un cero a Sant’Antonio!

m.

Un selfie per salutare Lello

Un selfie per salutare Lello

P.S.: Nel frattempo il Decathlon di Pieve perde un gran venditore, gli spilli perdono un socievole corridore, amante dei monday night più frequentati, Zaffani perde la sua vera anima gemella.
Ciao Lell. insegna ai bolognesi a correre il lunedì sera sotto i portici!

‘Non ho abbastanza talento per correre e sorridere allo stesso tempo.’

Padova è qui vicina, e io in realtà non sento dentro quella voglia di faticare che mi ha accompagnato prima delle mie migliori gare. Sento di averla lasciata indietro ai giorni prima della Roma-Ostia, chiusa nel raffreddore e nel mal di gola e in una salita esageratamente lunga a metà della gara.
Andrà come andrà Padova, non l’ho preparata in modo da ottenere il PB ma potrò godermi i due giorni di festa, seguirò Roberto finchè riuscirò e poi mi accontenterò di stare sotto l’ora e 30′.

Servono nuovi stimoli a riprendere il discorso podistico del 2013, ho lasciato da parte l’idea di abbandonare i 42 km per quest’anno e credo che cercherò la mia rivincita in terra toscana a novembre, soprattutto per migliorarmi nella mezza maratona, ottenendo il massimo dal cammino che porta alla maratona.
Forse ieri un primo passo, mentale, è stato fatto: grazie a Ilaria e Simona, al loro invito a vedere uno spettacolo teatrale al Piccolo Teatro Studio Melato dedicato a Emile Zatopek, la locomotiva umana.

Uno spettacolo intenso, la storia di colui che ha vinto nella stessa olimpiade i 5000, i 10000 e la maratona, un record ineguagliato. Una storia che si interseca con gli eventi di un paese con una storia drammatica, la primavera di Praga del 1968, Dubcek e il manifesto delle 2000 parole, da lui firmato e che gli è costato la degradazione dall’esercito, l’espulsione dal Partito Comunista. Lui campione olimpico, gloria della Cecoslovacchia era costretto a fare lo spazzino, a lavorare nelle miniere di uranio.

Volo 903. Emil Zatopek: il viaggio di un atleta è uno spettacolo emozionante, c’è tutta la fisicità del teatro, simile a quella della corsa, un gesto così semplice e naturale che porta a conseguenze così emozionanti, la corsa come libertà, anche nel dramma di questo uomo.

Anche questo è un modo per ritrovare i giusti stimoli.

 

m.