I Love Parma

Parma è proprio una bella città,

Parma (Pärma in dialetto parmigiano) è una città di 190.522 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Emilia-Romagna.

Antica capitale del ducato di Parma e Piacenza (15451859), la città di Parma è antica sede universitaria e dal 2002 dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), dal 1956 del Magistrato per il Po, oggi Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO), dal 1990 dell’Autorità di bacino del fiume Po (AdbPo). Dal 1994 vi ha pure la sua sede un distaccamento del Reparto Investigazioni Scientifiche (RIS), che si occupa delle indagini scientifiche riguardanti l’Italia Settentrionale. Inoltre hanno sede a Parma importanti istituti bancari quali la Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza meglio nota come Cariparma e la Banca Monte Parma.

Producono un prosciutto che è la fine del mondo. È celebre in tutto il globo e si contraddistingue oltre per le peculiarità nutrizionali anche per la “corona”, il marchio che viene impresso a fuoco solo sull’originale.

Ok dopo queste splendide perle di saggezza, se non vi siete ancora suicidati o cliccato sulla x rossa in alto, parliamo di corsa…

L’anno scorso alla linea di partenza di questa prima mezza maratona settembrina c’erano ben 4 spilli

Mamma mia come eravamo giovani…ma era solo un anno fa!!!

e come l’articolo dell’anno scorso inizio dicendo che la Cariparma Running è diventato il mio appuntamento per il ritorno alla corsa vera e propria dopo un ‘estate esaltante a base di triathlon.

Quest’anno alla partenza la formazione degli spili cambia

Rispetto all’altra volta mancano Marco e Lello che hanno preso strade diverse: il primo è tornato a gareggiare in pista, il secondo vista l’esperienza dell’anno precedente ha preferito fare la gara da un’altra parte.

Michele è la novita dell’anno ma ho seri dubbi che lo rivedremo il prossimo anno.(leggi qui)

i veterani siamo Io e Tommy

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bella la nuova divisa..peccato sia poco comoda!!!

Una volta chiarita la lista degli spilli partecipanti arriva il momento di raccontarvi la mia gara…

A differenza di Tommy e Michele, io non ho nessuna maratona autunnale da preparare, quindi davanti a me si prospetta una stagione autunno/inverno fatta principalmente da mezze maratone e qualche 10km

Questa di Parma è appunto la prima della stagione e visto che in estate nella corsa mi ero preparato principalmente sui 10000 per il triathlon olimpico, nella mia testa mi ero dato semplicemente l’obbiettivo di migliorare il tempo dell’anno scorso di 1h35’20”,  ben lontano dal mio miglior tempo ottenuto a gennaio. Ma nelle ultime settimane in cui ho iniziato ad allenarmi di più sulla corsa mi sono accorto, purtroppo anche gli altri spilli, che riuscivo a ottenere risultati inaspettati. Questo ha cambiato un po’ l’obbiettivo della gara, ero in effetti obbligato a dover provare a migliorare il mio Personal Best. Purtroppo, come dicevo poco fa, anche gli altri Spilli si sono accorti di questo mio stato di forma e hanno iniziato indicarmi il tempo che dovevo raggiungere che per me rimaneva come un miraggio(1h25′). Questa cosa ammetto che mi ha messo un po’ di tensione prima della partenza.

Resta il fatto che ormai ero li in mezzo alle migliaia di partecipanti che avrebbero invaso le strade di Parma. Non vedevo l’ora di sentire lo sparo dello starter e di far partire le gambe.

Alle 9.30 precise si parte, quasi non ricordavo la foga del primo km, fatto quasi in apnea cercando di farsi spazio tra i soliti corridori lenti che si mettono nelle prime file, dopo il primo km corso con Michele a cui non era partito il GPS cerco di trovare il ritmo giusto del passo e del respiro, Micky mi dice di rallentare e non farmi prendere dalla foga e lo ascolto, in effetti quello era un ritmo troppo elevato. Dopo i primi 3km corsi sotto i 4’/km Michele aumenta e mi trovo da solo e come di solito faccio aspetto di vedere il tempo del 4°km per decidere la tattica da usare. Guardo il gps, sento le gambe che vanno bene e decido allora di provare a fare la prima metà di gara cercando di mantenere quel passo ovvero 4’/km, ritmo che non avevo mai tenuto neanche in una gara da 5km, e cercare di controllare il ritmo nella seconda metà. Scritto così sembra facile e soprattutto che sia un esperto runner, posso garantirvi che 9 su 10 non ci becco!!!

Sta di fatto che la prima metà ottengo ciò che mi sono prefissato e sento di stare ancora bene, l’unica cosa negativa è la sagoma di Michele ferma in lontananza che diventa sempre più vicina, lo passo e mi fa il gesto che non ce la fa mi sembra di capire che gli faccia male il fegato. Il km successivo lo passo pensando a Micky che forse ha tirato troppo e che la stessa cosa potesse capitare anche a me visto il ritmo che stavo tenendo. Per fortuna una leggera pioggia mi ha accompagnato nella seconda metà di gara dove ho si rallentato leggermente il ritmo ma dove anche il morale ha iniziato ad influire in modo positivo sulle mie gambe. Ogni km che passava l’orologio mi restituiva tempi sempre positivi e vedevo il traguardo avvicinarsi sempre di più. Gli ultimi 3km sono stati difficili, come già immaginavo, il mio ginocchio(sempre quello degli spilli) iniziava ad essere stanco ma questa volta ha vinto la mia testa e non mi sono fatto influenzare, ultimo km in salita due curve a sinistra ed eccolo li il gonfiabile del traguardo: 1h25’52”.

Con quei capelli sembro velocissimo 🙂

La mia gioia è stata immensa, avevo corso 21097m a 4’04″/km, ma ero ancora più felice per come la mia testa fosse stata una cosa sola con le mie gambe. E’ stata la prima volta dove tutto è andato come volevo.

Ovvio che per ottenere questo risultato devo ringraziare i miei compagni Spilli, sono loro che mi hanno convinto che potevo ottenere un risultato del genere.

P.S.: per la rubrica “La Prima Volta” devo segnalarvi che per la prima volta sono stato premiato in una gara podistica

foto 2

10° classificato nella categoria “Quasi Vecchi”

P.S. 2: Il giorno prima di corricchiare qua a Parma un’amica blogger di Roma è venuta in gita a Milano per partecipare alla Color Run, qui trovate un bel racconto e tante foto ovviamente colorate!!!

Blog and the city

P.S. 4235379 : Studi medici hanno scoperto la causa del dolore al fegato di Michele durante la gara.

L’errore dell’atleta è stato quello di ritirare la maglia del pacco gara di una taglia non corretta e il fatto che l’abbia indossata per più di 10 secondi ha causato, per colpa della pressione da essa fatta, danni irreparabili al fegato dello sfortunato corridore.

Quindi ragazzi non fatelo a casa vostra!!!

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Si è pure gonfiato per fare la foto aumentando i danni al proprio corpo.

Dark/Light

E’ appena cominciata Azarenka Vs. Williams, finale femminile degli US Open, sono sul divano a seguirla distrattamente, e intanto cerco un po’ di sbollire la delusione parmense di oggi.

Trova gli spilli alla partenza

Trova gli spilli alla partenza (soluzione alla fine del post)

E’ la prima in questo 2013, che fin’ora era stato totalmente positivo per i risultati ottenuti. Oggi invece non era giornata, forse avrei dovuto capirlo da un cattivo presagio mentre facevo colazione prima dell’alba, forse il brutto scherzo l’ha giocato la tensione, presente come non mai nei momenti precedenti la partenza.
In fondo questa era (e resta) solo una tappa di avvicinamento al bersaglio grosso, ma l’idea che fosse necessario chiudere oggi intorno agli 84′ per rendere più concreta la possibilità di correre una maratona entro le 3 ore mi ha portato a caricare fortemente la vigilia, a sentirla in maniera esagerata, e tutto si muoveva in direzione opposta rispetto al mio senso di marcia.

In partenza il GPS Nike non si connette ai satelliti, e continua a cercarli per più di un km dallo sparo, e mi ritrovo a correre totalmente a caso, con un occhio costantemente al polso destro. Roberto mi dice che viaggiamo intorno ai 3’51″/km, ma non riesco proprio a interiorizzare il passo, finchè il segnale viene trovato, e qui devo ricalibrare il mio pensiero su nuove distanze e un tempo che non sarà quello effettivo di gara. Intanto vado, le gambe sembrano esserci, ci sono mille curve, saliscendi e trovare un ritmo costante non è facile. Ma il GPS continua a non collaborare, dà valori che mi stupiscono, 22″ di differenza tra un km e l’altro, valori troppo sballati, la testa non si alleggerisce come altre volte, ma riesco a non dargli peso. E poi c’è un percorso che è davvero impegnativo, non c’è un rettilineo, sembra non esserci mai una parte in piano e al nono km arriva il colpo di grazia, una lunghissima, infinita salita che affronto esagerando, appena dopo essermi detto che mi sentivo in un momento positivo. Mentre pensavo che dovevo conservarmi, le gambe decidevano autonomamente di non farlo e superata la salita del 10° km, lungo il rettilineo di metà gara, il fegato (nella mia ignoranza pensavo la milza) e gli addominali laterali non davano tregua. Una fitta forte mi dava il colpo di grazia, il rallentamento diventa uno stop, 10 secondi di indecisione e poi la scelta è definitiva, Bako mi passa mentre io cammino, stacco il pettorale dalla canotta ed esco dal percorso.
Non era giornata, non avrei chiuso intorno all’1h24′, la delusione ci sarebbe stata comunque, non poteva esserci altra decisione!

Però non è tutto nero, le gambe faticavano, ma c’erano, reggono lo sforzo. Domenica ho il lungo, 33km, e probabilmente è un test più attendibile in vista di Chicago. E in fondo siamo ancora in Settembre, c’è ancora da allenarsi e dalle cadute non si può fare altro che rialzarsi!

E in tutto questo non posso che fare i complimenti al Bako che sa sfruttare il suo momento migliore dell’anno, con una grande prestazione, e anche Tommi, sperava di andare più veloce, ma fare meglio di così non era concepibile oggi…
… e ringraziare Nastasia e Rosa, che si sono prese cura dei miei muscoli, prima e dopo la fatica. Forse ero così soddisfatto del massaggio alla partenza che ho preferito non rimandare troppo l’arrivo e le cure! Grazie davvero, e (se lo leggete) in bocca al lupo per la fine degli studi!

m.

P.S.: E infine ecco la soluzione al quiz fotografico:

E Tommi...?

E Tommi…?

Sabato settembrino

Domani Maratonina di Castel Rozzone.

Non ho nient’altro da aggiungere.

Sarò solo, qualcuno farà la Cariparma Running, bissando la partecipazione dello scorso anno.

Questo caldo sabato settembrino passa così, con la visione delle imprese di Walter Bonatti. i record di Mario Poletti e il nuovo esordio da mezzofondista veloce di Marco Zaffani.

Saluti

L.