Avatar di Sconosciuto

Allo Sparo!

Ci abbiamo preso gusto dai. Queste garette di 6,7, massimo 10 chilometri ci garbano.

Partenza comoda (20.30), il venerdì le preferiamo all’aperitivo. Ti fai una corsetta veloce breve (ma non troppo), e ti metti in gioco contro tanti altri presunti “atleti”. Allo sparo. Sono una bella alternative alle tapasciate domenicali, dove l’obiettivo è fare un pò di fondo, contarsela su, prendersi in giro ed abbuffarsi ai ristori finali. 

Venerdì 22 eravamo a Melegnano per la Stramelegnano. Io, Tommi e Sam. Non so perchè, ma spesso noi spilli siamo proprio in tre. Percorso di 8 chilometri (forse 7,4), tutto cittadino, con molte curve (che non ti fanno annoiare) e qualche falsopiano con relative discese.

Image

 

Sempre, prima dello start, le dichiarazioni sono le stesse: “Parto piano, poi incremento”, “Oggi ho le gambe dure”, “Fa troppo caldo per andare forte”. Di solito sono sempre io che faccio certe premesse.

Ovviamente, sono subito smentito. Partenza un pò indietro. A razzo, complice anche la discesa che ci presenta davanti. Tommi lo perdo quasi subito, lo vedo a momenti, mentre Sam sta dietro, mi vede e mi prende come punto di riferimento.

Personalmente, ho fatto un pò fatica a far girare le gambe. Forse la partenza forte, forse veramente le ripetute mi hanno reso le gambe un pò legnose. Alla fine concludo i 7,5 chilometri in 30’06”. Tommi millanta un tempo migliore (29′), ma senza Gps, ahimè, si può dichiarare quello che si vuole. Sam arriva poco dopo di me, sicuramente con un ottimo tempo (il ragazzo si sta facendo, chiude con un passo medio di 4’09”).

Image

 

Dicono che queste corse facciano bene, ti sciolgono le gambe e ti aiutano a “fare velocità”. Sicuramente, le trovo molto eccitanti; mi piace confrontarmi con gente che va più veloce, provo a tenere il loro passo e, perchè no, anche a dargli un pò di paga (quando ne ho). Penso si chiami “fare esperienza”.

Prossimo appuntamento Pulirun, venerdì 29/6. Mi raccomando Spilli! Si gioca in casa, non passiamo per bischeri!

Buon pomeriggio.

L.

Avatar di Sconosciuto

Non negativo

Sono impressioni a caldo, potrebbero uscire ed apparire un pò crude.

Pietro Colnaghi positivo.Non negativo. Mi (ci) cade un mito. Ci rimani di sasso.

Eppure non è la prima volta, e di sicuro non sarà l’ultima. Dovrei averci fatto il callo. E invece tutte le volte ci casco.

Ci metto poco ad appassionarmi fortemente a qualcuno. Ad ammirare le gesta di chi mi fa emozionare, mi tiene incollato davanti allo schermo, con 30 grandi all’ombra un sabato pomeriggio, mentre tutti sono in piscina.  

Evito la lista, ma ne cito uno solo: Riccardò Riccò, alias “Il Cobra di Formigine”, alias “Caricò”. Secondo ad un Giro d’Italia vinto da Contador (2008), due tappe vinte al Tour (sempre 2008). Grande, idolo, nuovo Pantani (sigh!). Tempo due giorni e i gendarmi lo portano via, le immagine delle sue vittorie vengono sostituite con interviste dalla Gendarmerie. Escluso dalla Grand Boucle. Inizia il declino, suo e per un pò anche quello del ciclismo italiano. Io per un pò ci ho sperato, ci ho creduto; finalmente uno che la canta a spagnoli e francesi! E invece…

Per un pò ho smesso, diciamo che mi ero preso un grossa scottatura. Nel ciclismo sono comparsi bravi ragazzi, i Nibali, i Cunego, i Visconti, sulla quale potrei mettere una mano sul fuoco.

Per Pietro il discorso è diverso. Lo vedi alle gare, ci fai due parole, si scherza, si ride. Gli dai del tu (“Allora Pietro come è andata?” “A quanto hai chiuso?” “Come fai a correre tanto?”), sempre gentilissimo ricambia, e ti risponde divertito. Non lo fa di lavoro, si diverte come noi, si alza all’alba e va a correre. Condividiamo la stessa fatica. Lo trovi ovunque, dalla mezza alle skyrace. L’unica differenza è che lui va forte, molto forte. 

Io non voglio pensare che l’abbia fatto apposta. Sarò ingenuo, ma ci voglio credere. Aspetto le prossime notizie. 

Image

Rileggendolo, sembra lo sfogo di un fidanzato che ha appena scoperto i tradimenti della propria compagna. 

Quando ti rivedrò, Pietro, farò fatica a salutarti.

Uun tifoso deluso e ferito, vi saluta.

L.

Avatar di Sconosciuto

Non vado bene!!!

Eccoci finalmente da Rossi Huber, preparatore di recordman olimpici, triatleta, uomo da 32’ sui 10000 e 1h01’ nella mezza… e da oggi anche allenatore di una delle “giovani” promesse degli spilli nel ginocchio!

Accompagnato dal solito Lello (ma non doveva studiare?), ci presentiamo in perfetto orario, il tempo di apprezzare la “bravissima” segretaria e veniamo accolti.

Subito le domande di rito, età – altezza – peso (haimè) – personali sulle varie distanze. Glieli snocciolo uno dopo l’altro e incredibilmente non rimane a bocca aperta. Si passa quindi alla plicometria, per la valutazione della massa grassa, e risulta che NON VADO BENE, troppo magro per il rugby e troppo grasso per fare il runner, figuriamoci il flunner.

Conveniamo tutti insieme che è meglio passare alle cose pratiche, cosi mi isso sul tapis roulant, e via con una mezz’oretta di corsa ad andature crescenti per il test del lattato. Ogni 4/5 minuti un sadico assistente mi preleva alcune gocce di sangue, togliendomi energie e forze, ma nonostante tutto ho buttato il cuore oltre l’ostacolo e ho portato a termine la prova. Giusto per la cronaca ultima step corso a 16 km/h e 170 battiti al minuto.

Ed ecco i risultati: – 12% di massa grassa (devo scendere all’ 8), soglia aerobica a 4’14’’, soglia anaerobica a 3’48’’…

Non so bene cosa voglia dire, ma mi assicurato che a breve andrò più forte di Zaffani!!!

In tutto questo gli obiettivi fissati sono una mezza a settembre in 1h23’ e la Firenze Marathon entro le 3h.

Stay tuned.

T.

Avatar di Sconosciuto

Road to Florence

La prima settimana di preparazione alla Firenze Marathon del 25 Novembre è quasi passata, qualcuno come TMJB ha preso appuntamento in un centro di preparazione alla maratona per abbassare il suo già brillante personale sui 41.885 metri, qualcun altro chiede tabelle al suo vecchio allenatore, e poi c’è chi si affida a piani di allenamento non personalizzati per farsi trovare pronto all’appuntamento. Intanto io dopo Lunedì mi sono preso 3 giorni di riposo senza un particolare motivo, tra poco si esce a corricchiare con Lello e Sam, senza un piano particolare prestabilito.

Però è importante iniziare ad entrare nel clima di preparazione, per la prima maratona ero stato molto concentrato, non sapevo cosa mi attendeva, ma avevo utilizzato le giuste forze mentali e psichiche ed ero arrivato pronto al 16 Ottobre 2011. Era la prima, e le motivazioni erano forti, più difficile trovarne per quelle successive, non c’è quella incertezza, c’è il sapore dell’impresa, che poi impresa non è. Personalmente è stata una grossa delusione la mia assenza a Parigi il 15 Aprile, anche se di certo non ero pronto all’appuntamento. ricordo ancora la fatica nel correre 30 km un mese prima. Gli ultimi 5 erano stati un calvario, e non mi ero limitato alle bibliche 3 cadute, ma ogni km dovevo fermarmi, cercare di trovare un motivo per andare avanti. E poi tutto questo per non partire nemmeno in vista della torre Eiffel.

Firenze invece è un obiettivo che non si può mancare, perchè ci ho fatto l’abitudine ad avere il mio nome scritto sul libro dei maratoneti di Correre, perchè qualcuno ha superato il mio tempo di 3h26’17” ottenuto alla Lago Maggiore Marathon nel 2011, perchè noi spilli (ac)correremo in massa nel capoluogo toscano. L’obiettivo è 3h18′, è ora di andare ad allenarsi!

M.

Avatar di Sconosciuto

The Finals 2012

Non sempre scriviamo di corsa. Per parlare, parliamo solo e quasi esclusivamente di quello. Però abbiamo anche altri interessi. Tra cui, il baloncesto.

Alcuni di noi, prima di improvvisarsi runners, hanno avuto una (chi brillante, chi onesta) carriera cestitica alle spalle. Alcuni hanno appena dato l’addio, altri per diversi motivi sono fermi da un pò di più. Ma non cambia più di molto.

Stanotte, alle 4, ho puntato la sveglia per vedere OKC – MIA. Classico dei classici, la parabola non prende. Indeciso se chiamare o no il servizio clienti, non mi sono perso d’animo, e in tre secondi ho risolto trovando su internet quello che faceva al caso mio (con commento ignoto, mi son o fatto l’idea che fosse di qualche paese dell’Est Europa).

Cronaca della partita: match non bello, tanti errori, di là si gioca in due + Bosh (e stanotte uno stoico Battier), di qui in due + (a rotazione) Harden, Collison, Ibaka. Sefolosha e Perkins ci mettono la difesa e il corpicione. Miller e Chalmers qualche (rara) bombetta. Hanno vinto gli Heat. Giocando un basket a dir poco scandaloso e monotono. 1-1 nella serie (sarà lunghetta…). Se così fosse, casa di Tommi è sempre a disposizione per tutti, e pazienza se la parabola fa le bizze.

Image

Mentre io me la divertivo, c’era chi era già operativo al lavoro. Vai Zaffo, siamo tutti con te! O almeno, proviamo a starti dietro, al tuo passo è veramente dura!

Buona giornata.

L.

PS: Tommi, oggi Huber ti attende!

 

 

Avatar di Sconosciuto

“Vanno fatte…”

“Vanno fatte”. Con queste parole minacciose si presenta Marco (Zaffo) alle ore 10:45 al Piermarini. 10:45 dicevamo. PM dicevamo. Si perchè altrimenti non c’è gusto. Altrimenti sono buoni tutti. Nessuno può guardarti male, con quella faccia un pò così, quell’espressione un pò così…

“Ma no dai, è tardi, sono stanco, ho una bruschetta nell’occhio”. Niente, non mi ascolta, anzi ripete: “Vanno fatte, altrimenti…”.

“Ok, facciamole, ma non più di 3’45”, massimo massimo 3’40”. Si parte, e per la cronaca le prime 3 serie volano (3’37” 3’32” 3’31”, come volevasi dimostrare…).  Biscio lo avevamo già perso da mò (sapeva a cosa andava incontro…).

Alla quarta avverto. “Questa è l’ultima”. 3’29”. Si è l’ultima, non ne ho più, o come direbbe mio papà “Non ho più nulla in saccoccia (più o meno). Notevole Tommi, che non contento si sciroppa anche l’ultima tirata. 3’12, solo per lo Zaffo (io avevo mollato dopo 180 metri, qualcun altro dopo 600m).

Si può tornare mestamente a casa, ad un ritmo che “se cammino vado più veloce…”, ma dai, sotto sotto, anche soddisfatto…

E poi a casa c’ho la pizza, mica posso fermarmi qua…

Citazione notevole di menzione: “Ho provato ad aumentare, ma stavo per vomitare”. Indovina chi…

Si, la normalità non è di casa, abituatevi…

Saluti

L.

Avatar di Sconosciuto

Tutto ha un inizio

Era il lontano 01/09/2010 quando tre  uomini parteciparono alla loro prima corsa podistica ignari di come le loro vite e quelle di molti altri dal quel giorno sarebbero cambiate.

Quegli eroi erano: Il giovane Lello, l’anoressico Baco e il ….. (beh, guardate la foto e capirete) Michele