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La Famiglia del Mulino Bianco

La DeejayTen l’abbiamo fatta, e chi se ne frega.

Ho pure fatto il Personal Best sui 10000, e chi se ne frega.

Gli spilli ormai stanno apparendo sempre di più nelle parti alte delle classifiche, e chi se ne frega.

Oggi ho deciso di parlare degli effetti che la corsa ha su di me e raccontarvi la più banale delle corse, ovvero quella che ho corso oggi alle 6.20(non 18.20!!!). Senza nessun particolare motivo stamattina mi sono svegliato alle 6 e senza altrettanto motivo ho deciso di andare a correre anche se oggi non avevo corse in programma secondo il piano di allenamento per Firenze. E’ stata una corsa fantastica, senza l’assillo del cronometro e anche senza un piano ben preciso ho corso con un ritmo rilassato per 9km. Il bello è stato che, non dovendo guardare l’orologio, avevo tutto il tempo per guardarmi in giro e pensare a tutto tranne che alla corsa. Alle 6.20 in questa stagione c’è ancora buio ma mentre corri la città inizia a svegliarsi e si incontrano molte persone, ognuna impegnata a fare qualcosa, c’è l’edicolante che ritira i giornali appena consegnati per essere venduti, c’è il signore che, con faccia assonnata e a volte seccata, porta a spasso il cane che sicuramente, vista la razza, l’ha scelto la moglie, ma i migliori sono i baristi che alzano le saracinesche e fanno invadere le strade di quell’estasiante profumo di brioches appena sfornate. Qui la mente libera da pensieri ha iniziato a fantasticare, i palazzi si sono trasformati in alberi maestosi, le auto sono sparite e i parcheggi trasformati in campi di grano, il LungoAdda illuminato dai primi raggi del sole assumeva un’aspetto paradisiaco (questo non me lo sono immaginato, è veramente così) e io mi vedevo prestante che correvo in mezzo alla natura e pensavo a mia moglie che mi aspettava a casa con i bimbi già vestiti e una tavola imbandita per una fantastica colazione a base di profumatissime brioches da mangiare tutti insieme. Purtroppo finiti i 9km ad aspettarmi c’era mia moglie con occhiaie, mia figlia che piangeva perchè voleva la maglietta a righe bianche e rosse e non quella a righe rosse e bianche, mio figlio che si lamentava sotto le lenzuola perchè non voleva svegliarsi, sulla tavola il solito yogurt e cereali e io con la solita faccia distrutta e una barba che non ho voglia di tagliare

Beh, questo noioso racconto è solo per dirvi che correre fa MALE, provoca ALLUCINAZIONI!!!

P.S.: Visto l’alta probabilità che mia moglie legga questo post, inizio a chiedere se c’è qualcuno disposto ad ospitarmi per qualche notte, non penso piacerà la storia delle occhiaie

P.S.2: A parte gli scherzi, complimenti a tutti gli spilli che hanno partecipato alla DeeJayTen

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Di Strongman Run, Deejay Ten e altri argomenti

A scoppio ritardato.

Settembre termina con la partecipazione di due spilli alla prima edizione della Fisherman’s Friend StrongmanRun Italia. Era il modo migliore, personalmente, per ritrovare il piacere di correre, persosi tra viaggi intercontinentali, stanchezza, impegni di diversa natura, riassaggiare il sapore di una gara, il ritiro del pettorale, l’attesa assiepata in partenza, tutto questo e molto altro ancora, senza l’assillo di un tempo da battere, di una classifica comunque da guardare. I 18 km del percorso (terminati dal sottoscritto in 2h25’35”) non avevano alcun riscontro in nessuna gara mai corsa da noi, e gli ostacoli lungo il percorso, oltre a rompere il ritmo di gara potevano essere affrontati dopo pause obbligate per il traffico di concorrenti, da permettermi di riposare dopo una fatica a cui mi sono disabituato. E comunque correre almeno 5 km in salita, dover nuotare con le scarpe appesantite per 50 metri in piscina, ma soprattutto arrmpicarsi su ostacoli vari da scavalcare, mi hanno lasciato qualche ricordo soprattutto ai pettorali e al quadricipite!

Ci vergognavamo di essere tra i pochi non travestiti

E’ un’esperienza assolutamente da ripetere, e già bisognerà pensare ad un travestimento particolare per non sfigurare davanti agli altri concorrenti!

Al minuto 2:00, un barbone e un finto islamico compaiono sullo schermo!

Barbone sì, ma beato tra le donne!

Ottobre invece comincia con un appuntamento fisso per gli spilli, la Deejay Ten, i 10 km più fighetti che si possano correre a Milano! Ma in fondo noi un po’ fighetti vogliamo esserlo, altrimenti non ci saremmo portati in gruppo lo Zaffo, e quindi ci ritorniamo per la terza volta, e seguendo il trend degli ultimi due anni, aggiungendo nuovi partecipanti! Chi ci sarà lo vedremo sabato al ritiro del pettorale, o domenica alla partenza, ci sono leggende su partecipanti a sorpresa, lasciamo un po’ di suspence.

L’anno scorso mi sentivo bene alla partenza all’Arco della pace, si correva due settimane prima della Lago Maggiore Marathon, e avevo chiuso i 10 km in 42’52”, seppure dopo una storta al piede che mi aveva fatto passare momenti brutti prima del 16 Ottobre, e alla fine all’Arena non mi ero infastidito troppo per l’organizzazione un po’ carente (guardate questo video per qualche attimo d’ilarità!). Quest’anno invece sono ai minimi termini ancora, oggi ho corso i 13 km spannometrici più lunghi che io ricordi. Sembravano 45!!! Domenica non credo di poter dare molto di più, conto di stare intorno ai 45 minuti (in real time) e di mettere ulteriore benzina in un motore ancora un po’ fermo. E speriamo anche che non ci sia un’organizzazione di merda!

Avranno risparmiato sul deposito borse e il ristoro, ma per il video non hanno badato a spese. Ed effettivamente merita!

E dopo gli Arcade Fire, mi permetto di uscire dal tema del blog, per gioire del ritorno sulle scene del musicista rosso preferito da una nutrita schiera di spilli, Ginger Elvis, aka Josh Homme! Un cameo nell’ultimo video di Jack White, una nuova canzone per la colonna sonora di un film, le registrazioni del nuovo disco dei QOTSA e il tour che in estate sicuramente tornerà in Europa! Bella!!!

E’ questo il Josh che ci piace!

M.

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Lo faccio domani

Procrastinare.

Mi ha accompagnato per tanto tempo, per molte avventure completate a fatica, o addirittura mai portate a termine, ed è sempre molto affascinante, utilizza le parole giuste per distrarmi, per propormi impegni facili, istantanei. Ultimamente ha cominciato a visitarmi anche quando si tratta di uscire per correre, di allenarmi per gli obiettivi prefissati.

Devo correre 13 km! Lo faccio domani! – Devo ordinare le scarpe nuove! Lo faccio domani – Devo iscrivermi alla Lago Maggiore Marathon! Lo faccio domani! – Devo farmi cambiare il GPS che non funziona! Lo faccio domani – Devo sistemare casa! Inizio domani!

Si fa sempre trovare attenta, in ogni circostanza. E per un motivo o per l’altro il mio allenamento sembra naufragare, tutte le costruzioni pian piano crollano. E domani diventa il 29 Settembre e la Strongman Run, il 7 Ottobre e la Deejay Ten, fino ad arrivare a Novembre, al 25, e domani mi trovo a Firenze totalmente impreparato per la maratona!!! Ed era già successo ad Aprile per Parigi, ma in quel caso c’erano motivi un po’ più seri, un po’ più opprimenti. Adesso quali sono le motivazioni?

“Il libro delle scuse, con me, ha poche pagine!”. Si può pensare male di colui che pronuncia queste parole, ma lui ha avuto una relazione con Heidi Klum, qualcosa della vita dovrà aver pure capito!

Invece per me, anche in questo caso, sembra esserci sempre una scusa. Il GPS che non scarica più le corse e ha la memoria piena, il viaggio negli USA prima e in Cina poi, la pioggia, il caldo, il freddo, loro che sono irraggiungibili.

Ora è già domani, Rovereto, Milano, Firenze sono già oggi!

Lui aveva la scusa pronta!!!

P.S.: Oggi ho ordinato le scarpe e mi sono iscritto alla 33 km della Lago Maggiore Marathon. Adesso devo correre e farmi cambiare il GPS, lo faccio domani!

M.

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Cariparma Running (Punto di vista BaKo)

Rieccomi tornato al vecchio amore, la corsa.

Si perché dopo l’intervento al ginocchio l’avevo tradita con il triathlon, ma come promesso è tornata prepotentemente dentro la mia vita. Quindi è giunto il momento di raccontare, dal mio “Punto di vista”, questa bella corsa che domenica ho fatto a Parma(sono sempre li): la Cariparma Running, una mezza maratona da correre tutta d’un fiato per le vie del centro cittadino. A questa gara ci vado insieme ad altri tre spilli, che vi diranno il loro “Punto di vista”, e visti i tempi che si sono prefissati di tenere in gara mi fanno pensare che avrei corso anche questa volta da solo. Ma come si può rifiutare una bella gita in camper? Appunto non si può e sabato pomeriggio si parte tutti insieme sul camper messo a disposizione dai genitori di Lello(Grazie!!!) in direzione Parma. Il viaggio scorre liscio con lo Zaffo che detta legge a briscola battendo nell’ordine Tommy e il sottoscritto(Lello non poteva partecipare perché impegnato a fare altro, boh) e si fa pure in tempo a ritirare pettorale, un bel pacco gare e t-shirt la sera stessa evitando la ressa della domenica mattina. Posizionati in uno strategico parcheggio ci prepariamo una bella cena differenziata per ogni atleta presente(si ognuno ha le sue fisse, vero Zaffo?) e dopo km percorsi a piedi perchè volevo bere un caffè si torna in camper a dormire. Sveglia alle 6.45, nonostante lo Zaffo volesse 6.30, e anche qui ognuno si fa la propria colazione personalizzata pre-gara, tutti tranne Tommy che preferisce non mangiare in quanto debolino di stomaco. Scarpe, pantaloncini, canotta e via verso il punto di partenza e qui si incomincia a parlare di meno, tranne me ovviamente,  in quanto ognuno cercava di concentrarsi e pianificare la propria gara. Io non avevo minimamente idea di cosa avrei fatto, il fiato c’era ma per le gambe l’avrei scoperto da li a poco. Dopo le solite foto di rito

i tre forti incominciano il riscaldamento, io mi avvio piano piano al box di partenza e alle 9.30 in punto si parte(vediamo chi mi trova!!!)

La partenza è buona, anche troppo, il 4’03” del 1°km  è frutto del solito entusiasmo del via, dopo aver visto i miei soci, partiti più indietro, superarmi capisco che è già finito il momento di fare il fighetto e  mi assesto sui 4’30” e decido che fino a che si va tiriamo. I km passano e le mie gambe piano piano iniziano a fare male ma sento che oggi qualcosa si può fare. Al 11° km vedo di spalle una canottiera amica che però non doveva essere li, Lello viene colto da una crisi di fisico e di testa(mannaggia al salmone!!!) e mi ritrovo a correre con lui il resto della gara sperando più che altro che non crollasse nuovamente, per fortuna mi tranquillizzava costantemente sul suo stato di salute. Corri e chiacchera, corri e chiacchera si arriva all’ultimo km, Lello nel frattempo aveva ripreso forza e mi aveva staccato all’ultimo ristoro, incomincio a guardare il cronometro e capisco che si può compiere la mia piccola impresa(Zaffo e Tommy racconteranno la loro “grande” impresa) di battere il mio PB. L’ultima salitella però mi taglia le gambe e mi impedisce di rendere un pochino più grande la mia prova che però si chiude con un onesto 1h35m22s, nuovo mio record sulla mezza!!!

Dopo il ristoro finale, il ritiro borse e soprattutto un bel massaggio regalatoci dall’organizzazione andiamo a riconsegnare il chip e scopriamo….(ve lo dice Zaffo!!!) ma soprattutto ci accorgiamo di aver perso Tommy che ritroveremo beatamente sdraiato in un parco vicino al camper.

Bella gara, bella soddisfazione e soprattutto bella compagnia!!!

Unica nota:  mentre facevamo 10€ di diesel al camper, raccolti facendo colletta tra i partecipanti al viaggio, questo simpaticone faceva il pieno alla sua auto

che non era di certo una Panda

Alla prossima,

BaKo

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Cariparma Running (Punto di vista L.)

Via il dente, via il dolore. Scrivo io per primo. Sicuramente sarà il racconto meno interessante dei 4. Breve e conciso, non credo ci sia molto da raccontare, non è stata la gara che mi aspettavo, e di sicuro, non è stato un bello spot per le prossime manifestazioni. E soprattutto, a malincuore, non sono io il protagonista di questa domenica.

1h35’22”. Il terzo peggior risultato in carriera. Gamba vuota (già dai primi allunghi di riscaldamento sentivo qualcosa che non andava), forse colazione troppo abbondante, con annessa digestione complicata, e partenza troppo esagerata, non consona alle mie caratteristiche, hanno reso la corsa un calvario. Via Crucis. 

3’44” il primo km, e via via a diminuire i successivi. All’undicesimo km, oramai esausto e dolorante ovunque, mi decido (o meglio, la mia testa decide) che oggi non è il giorno buono per soffrire, e così, conscio del fatto che niente di buono oggi arriverà a livello cronometrico, scelgo di accostare, sedermi su un muretto e attendere che Roberto arrivi, per tirarlo un poco e per sentire una voce amica, qualche incitamento, e vomitargli addosso tutte le scuse del mondo, quasi a giustificare il fatto di trovarmi lì, quasi a scusarmi, per paura di dargli fastidio, di essere di troppo.

Stop, mi fermo qui. Il resto è solo sofferenza. Sofferenza che pesa però, quasi obbligato ad arrivare al traguardo per dare un senso alla giornata e non deludere chi, già da parecchio tempo, mi attende al traguardo.

Ho deciso, tempo fa, che non vale la pena prendersela. Può capire la giornata storta. Questo mi spinge sicuramente a dare di più, ad essere più determinato, oltrepassare qualche ostacolo mentale. Da qua si riparte, più forte, più ambizioso, più esperto. Dagli errori si impara.

Domenica prossima potrei accompagnare un amico alla Mezza di Monza. Ha voglia di rivincita, non si arrende facilmente, e non vuole piangersi addosso. Un pò mi assomiglia…

Lascio spazio ai veri protagonisti della giornata. 

Bonne nuit!

L.

 

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Fine/Inizio

Fine agosto. Si ricomincia. Piano piano, ma si riprende. Lavoro, studio, impegni vari, pagamenti. L’estate si sta quasi concludendo. L’estate delle ferie. Il periodo del mare, montagna, sole, protezione solare giunge al termine. Settembre, con i rientri e le varie scadenze, sa poco di estate vera e propria. Davanti si ha solo autunno, inverno, freddo, neve e nebbia.

E’ anche tempo di tirare le somme, per così dire, “podistiche”. Le prime competizioni si avvicinano. Ora non c’è più molto tempo per scherzare. Chi vuole puntare a qualcosa di importante, è ora di tirare fuori qualcosa di più, concentrarsi un attimo, rifinire il lungo programma estivo, seguito e in più di una occasione, maledetto.

Appuntamento, per chi c’è, a Parma, per la Cariparma Running, in programma domenica 9 settembre. 21,097 km, dove qualcuno cercherà di abbattere il proprio personal best. Ci si prova, nessuno ci corre dietro (speriamo di si, nel caso fossero tutti davanti, potrebbero esserci più di un problema…). 

Dopodiché il calendario un pò si infittisce. Fisherman’s Friend StrongmanRun (18k) a Rovereto il 30/09, Deejayten (10k) a Milano il 07/10, i 33k alla Lago Maggiore Marathon (qua qualcuno deve rifarsi, anche se, in realtà, i primi 33k li avrebbe anche corsi l’anno scorso!). Poi ci sono altre possibili mezze (la mezza di Cremona è quella che più mi aggrada, ma ci sono anche altre manifestazioni interessanti in giro).

E via via verso Firenze, obiettivo fissato da tempo, dove gli Spilli faranno sentire la loro presenza. Poco meno di tre mesi, ma se ci penso l’adrenalina già sale, e la voglia di allenarsi è sempre più forte. Speriamo non cambi…mai!

Parere personale, Mother’s Milk degli RHCP, è un compactdiscone. Californication non regge il confronto. Vi sfido a dimostrarmi il contrario.

Buon giornata, finalmente non afosa!

L.

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GLI SPILLI NEL TEMPO – 15 aprile 2012 Paris Marathon

Nello loro, seppur giovane, storia gli spilli possono vantare già un buon numero esperienze e potrebbero passare intere serate a dare consigli su scarpe, gare e allenamenti… ma questo già lo fanno!

Questo è solo il primo di una lunga serie di racconti con cui gli spilli tramanderanno il loro sapere ai futuri runners.

E come non iniziare con il resoconto del debutto internazionale di uno spillo in una maratona?

 

Come tutti sanno la maratona non inizia il giorno della gara, ma mesi e mesi prima, con allenamenti più o meno lunghi, tabelle e diete. Nel mio caso i mesi precedenti hanno significato tante cene di natale con relativi 8/10 kg di soprappeso, allenamenti freddissimi di sera tardi e la rottura di un menisco con relativa operazione. tutto questo ha avvolto tutta la preparazione in un clima di incertezza fino all’ultimo.

Nonostante ciò e nonostante la rinuncia di un paio di spilli all’ultimo minuto, mi presento sulla linea di partenza.

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A cinque minuti dallo sparo non ho ancora deciso la “tattica” di gara e a che tempo puntare, cosi mi riprometto di stare tranquillo e di vedere come sarebbe andata. Come al solito è tutto fiato sprecato, complici adrenalina e un avvio in leggera discesa il primo km lo corro 4’03” (la cosiddetta partenza intelligente), mi accodo ai pacers delle 3h e per un buon 10/15 km corro con loro.

Al contrario di quanto mi sarei aspettato la corsa è buona, il passo è giusto e io mi sento in forma, forse un po’ troppo. Cosi dopo un’ora di gara decido di allungare, cambiare ritmo e puntare a un risultato importante.

Con questa scellerata decisione stacco i pacers, supero tantissime persone e arrivo al traguardo della mezza maratona facendo il mio personal best (1h28”).

Il percorso è bellissimo, e anche se la temperatura è abbastanza rigida (siamo intorno ai 10°), le band e la gente lungo le strade aiutano a distrarsi dalla fatica.

Tra un courage e un alè Bricca’ arrivo velocemente al trentesimo km, qui incrocio Martina che mi rifornisce di carboidrati, e tutti gli altri parenti accorsi a fare il tifo.

Purtroppo però arrivano anche i primi segnali che qualcosa sta cambiando, la corsa si fa un po’ più pesante ed io inizio ad sentirmi stanco.

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Arrivo al trentaduesimo, il tempo è ancora buono (2h06’), ma mi accorgo di aver finito le energie, mi si presenta il famigerato muro tanto temuto da tutti i maratoneti, ma non voglio mollare e cosi resisti e cerco di tenere ancora un po’.

Al trentacinquesimo però complice una curva ad U e alla salita mi si spegne la luce.

Da qui in poi è il racconto di un calvario, 7 km durissimi, forse i più duri della mia brevissima carriera di maratoneta, ogni passo mi costa uno sforzo incredibile e la voglia di fermarsi è tantissima.

Piano paino vengo recuperato e sorpassato da 2-300 persone almeno e quando mi sfilano anche i pacers delle 3h con il loro gruppetto al seguito capisco che non sarà giornata da grandi imprese.

In un modo o nell’altro arrivo al traguardo. 3h05’45” il tempo finale, un ottimo tempo viste le premesse, anche se forse con una gestione migliore delle energie avrebbe potuto essere leggermente meglio.

Sorprendendo moltissima gente stavolta non vomito subito dopo la fine, ma regalo attacchi di pianto immotivato. Sono veramente stanchissimo, riesco a camminare a malapena ed ho un freddo incredibile. Mi trascino per oltre un km per uscire dalla zona del traguardo, e qui mi danno maglietta e medaglia non all’altezza della fama della maratona parigina, ma a quel punto ho solo voglia di tornare a casa a riposare e a progettare la prossima sfida sui 42195 m (o 41885 come sostiene qualcuno).

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T.

 

 

 

 

 

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Provaci ancora Spillo

Ebbene si l’ho rifatto!!!

Cosa??? Ma si quella cosa del Tre.

Si perchè quando una cosa ti prende bene non vorresti mai smettere di farla. Quindi dopo la bella esperienza del Triathlon Sprint a Udine ho deciso di fare anche il Campus Triathlon a Parma sempre nella distanza sprint(750m nuoto, 20km in bici e 5km di corsa). Tutto ciò subito dopo due belle settimane al mare con la famiglia dove sono riuscito comunque ad allenarmi in modo decente. Quando dico “subito dopo”  dico esattamente quello che ho scritto e per la precisione intendo dire tornare a Lodi da Lignano Sabbiadoro alle 21 di sabato sera dopo 4h di macchina, scaricare i bagagli, mettere a letto i bimbi preparare la borsa per la gara e svegliarsi la domenica mattina alle 6 per andare a Parma. Per fortuna questa volta non sono da solo ma trovo un altro a cui al divano preferisce il sudore della competizione e che per colpa del mio post precedente (3 is a magic number) si è convinto pure lui ad entrare nel mondo del triathlon. Il suo nome è Massimo e non potrò mai smettere di ringraziarlo per aver preso lui la macchina per andare a Parma e risparmiarmi un’altra guidata visto che non amo farlo. Comunque alle 7 in punto dopo aver sistemato le bici in macchina si parte in direzione Parma, il vaiggio è gradevole e finalmente posso parlare di preparazioni varie alle gare con qualcuno che ha i miei stessi problemi ovvero un lavoro, moglie e figli cosa che tra gli spilli non posso mai fare.

Arrivati puntuali alle 8 (aprivano il ritiro pettorali) sbrighiamo le parti burocratiche e verso le 9 ci facciamo trovare pronti all’apertura della zona cambio(vi ricordate, è un momento molto importante), qui ormai sono diventato un espertone e distribuisco consigli a tutti quelli nuovi!!! Dopo aver sistemato tutto, essersi fatti marchiare e fatta la solita foto

studiamo le varie entrate e uscite dalla zona cambio per non farci trovare impreparati nel momento caotico della gara. Purtroppo scopriamo che, a differenza di Udine, qui a Parma gli amatori partono per ultimo e visto il clima della giornata questa non è stata una bella notizia. Infatti alle 13.15 dopo 8 batterie tocca a noi, e sotto un sole che tocca i 35° ci prepariamo in vasca per lo start.Io e Massimo ci troviamo in corsie differenti per via del cognome(a proposito di cognome ho gareggiato come Banchin!!!) quindi passo a conoscere i miei compagni di vasca e dopo i soliti accordi per non ostacolarci, tra l’altro in vasca da 25m e difficile non farlo, si parte!!! La parte nuoto è andata veramente bene grazie a uno che mi faceva il passo davanti a me e mi ha fatto risparmiare un bel po’ di energie, poi superati i soliti problemi di lentezza nel prepararmi alla frazione bici incomincio a pedalare e fortunatamente mi ritrovo a viaggiare con uno con cui ero in corsia e con il quale mi dò il cambio regolarmente ogni km. L’andata del percorso in bici è in leggera salita con un po di vento contro e si fa fatica ad andare più di 30/33 km/h ma una volta superato il giro di boa sfruttando la pendenza e il vento diventati favorevoli si toccano punte di 42km/h, qui nel frattempo incrocio Massimo che è uscito un pochino dopo di me dalla vasca ma che in bici sta recuperando alla grande nonostante sia da solo. Una volta finita la parte in bici incomincia la parte di corsa che considero la frazione a me favorevole ma che 15gg fa a Udine mi ha fatto soffrire molto, questa volta però nonostante il gran caldo le gambe vanno molto meglio(aver risparmiato energie in vasca e pedalato in compagnia aiuta molto) e dopo il primo km un pochino legato dò tutto negli altri km superando tra l’altro molti atleti. Taglio il traguardo in modo un po’ anonimo, peccato perché sempre bello avere tanta gente che ti applaude all’arrivo ma purtroppo molti atleti partiti delle batterie precedenti se ne erano già andati a casa, aspetto Massimo che arriva dietro di me di 42″, ci dissetiamo e con molta calma recuperiamo le bici le altre cose da rimettere in auto

e andiamo farci una bella doccia dove siamo veramente gli ultimi con il custode che ci chiede di chiudere una volta finito. Rinfrescati un pochino dalla doccia ci rechiamo molto affamati al pasta-party dove scopriamo che c’è tanta pasta ma zero piatti, nessun problema il modo di mangiarla si trova lo stesso basta prendere i contenitori del grana(molto più capienti dei piatti)

e una volta risolto il problema piatto ci rechiamo sotto un fresco tendone(minimo 45°) a vedere quel che manca della cerimonia delle premiazioni e tra un fusillo e l’altro scopro di essere arrivato 3° tra gli amatori(Massimo è quindi 4°) con il tempo di 1:07:59.15 e mi porto a casa un pacco di cracker, 2 frullati(per i bimbi), un contapassi(per la moglie) e una t-shirt tecnica(per me).

Anche questa volta mi sono divertito un casino in questa nuova specialità sportiva da cui sarà difficile allontanarsi, ma per non fare nessun dispetto alla corsa oggi mi sono iscritto alla mezza maratona Cariparma Running del 9 settembre sperando che qualche altro spillo faccia la stessa cosa.

Grazie ancora a Massimo per l’auto, la compagnia e soprattutto complimenti per il risultato all’esordio.

BaKo

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AM or PM?

4° Mon(d/g)ay Night saltato di fila.

Che mi sia forse stancato di tutta questa celebrità serale, piovutaci addosso così all’improvviso, da non riuscire più a gestirla? Troppo pressioni addosso? Troppa difficoltà a conciliare corsa, briscola e uncinetto estremo?

Oppure è solo un momento di stallo, tempo di far passare queste vacanze estive pazzarielle, stile forno a legna.

Boh, mah, non lo so, chissenefrega, hoaltroacuipensaredevocomprarel’ovomaltinaalConad.

Fatto sta che mi sto appassionando alle corse mattutine, quando la sveglia mi sveglia, e quando il sudore mi permettere di staccarmi dalle lenzuola umidicce.

Non che faccia molto più fresco, è che mi piace uscire quando tutti ancora dormono, Zaffani Marco escluso. 

Per la cronaca, oggi ripetute in salita e 3,5k alla muerte. Tommi ha quasi sbocchicchiato. Touchè.

Chi lo sa, magari lancio una nuova moda, la sera è fatta per la movida, a noi (super)giovani piace così! Lasciamo la corsa serale ai matusa! Forza adolescenti, prendiamo possesso dell’alba lodigiana!

Buon Happy Hour, io oggi aperitivo a Cadilana, frazione di Corte Palasio. Acqua temperatura ambiente del rubinetto per tutti, offro io!

L.

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The end is a beginning

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Si comincia! Dopo 3 giorni a Cape Cod per un matrimonio si ritorna a Boston e il solo vedere davanti ai miei occhi l’arrivo della maratona più vecchia del mondo (mi pare) stimola lo spirito da spillo. Ho già corricchiato 7 km per festeggiare lo sposo, ma adesso voglio continuare la preparazione a Firenze qui, dove tutti fanno jogging, qualcuno corre più seriamente, ma comunque c’è un bell’ambiente!

Gli spilli lo sanno, insegnerò a correre agli americani!!! 😉

M.

P.s.: Scrivere con l’iPad è particolarmente scomodo…