Di Strongman Run, Deejay Ten e altri argomenti

A scoppio ritardato.

Settembre termina con la partecipazione di due spilli alla prima edizione della Fisherman’s Friend StrongmanRun Italia. Era il modo migliore, personalmente, per ritrovare il piacere di correre, persosi tra viaggi intercontinentali, stanchezza, impegni di diversa natura, riassaggiare il sapore di una gara, il ritiro del pettorale, l’attesa assiepata in partenza, tutto questo e molto altro ancora, senza l’assillo di un tempo da battere, di una classifica comunque da guardare. I 18 km del percorso (terminati dal sottoscritto in 2h25’35”) non avevano alcun riscontro in nessuna gara mai corsa da noi, e gli ostacoli lungo il percorso, oltre a rompere il ritmo di gara potevano essere affrontati dopo pause obbligate per il traffico di concorrenti, da permettermi di riposare dopo una fatica a cui mi sono disabituato. E comunque correre almeno 5 km in salita, dover nuotare con le scarpe appesantite per 50 metri in piscina, ma soprattutto arrmpicarsi su ostacoli vari da scavalcare, mi hanno lasciato qualche ricordo soprattutto ai pettorali e al quadricipite!

Ci vergognavamo di essere tra i pochi non travestiti

E’ un’esperienza assolutamente da ripetere, e già bisognerà pensare ad un travestimento particolare per non sfigurare davanti agli altri concorrenti!

Al minuto 2:00, un barbone e un finto islamico compaiono sullo schermo!

Barbone sì, ma beato tra le donne!

Ottobre invece comincia con un appuntamento fisso per gli spilli, la Deejay Ten, i 10 km più fighetti che si possano correre a Milano! Ma in fondo noi un po’ fighetti vogliamo esserlo, altrimenti non ci saremmo portati in gruppo lo Zaffo, e quindi ci ritorniamo per la terza volta, e seguendo il trend degli ultimi due anni, aggiungendo nuovi partecipanti! Chi ci sarà lo vedremo sabato al ritiro del pettorale, o domenica alla partenza, ci sono leggende su partecipanti a sorpresa, lasciamo un po’ di suspence.

L’anno scorso mi sentivo bene alla partenza all’Arco della pace, si correva due settimane prima della Lago Maggiore Marathon, e avevo chiuso i 10 km in 42’52”, seppure dopo una storta al piede che mi aveva fatto passare momenti brutti prima del 16 Ottobre, e alla fine all’Arena non mi ero infastidito troppo per l’organizzazione un po’ carente (guardate questo video per qualche attimo d’ilarità!). Quest’anno invece sono ai minimi termini ancora, oggi ho corso i 13 km spannometrici più lunghi che io ricordi. Sembravano 45!!! Domenica non credo di poter dare molto di più, conto di stare intorno ai 45 minuti (in real time) e di mettere ulteriore benzina in un motore ancora un po’ fermo. E speriamo anche che non ci sia un’organizzazione di merda!

Avranno risparmiato sul deposito borse e il ristoro, ma per il video non hanno badato a spese. Ed effettivamente merita!

E dopo gli Arcade Fire, mi permetto di uscire dal tema del blog, per gioire del ritorno sulle scene del musicista rosso preferito da una nutrita schiera di spilli, Ginger Elvis, aka Josh Homme! Un cameo nell’ultimo video di Jack White, una nuova canzone per la colonna sonora di un film, le registrazioni del nuovo disco dei QOTSA e il tour che in estate sicuramente tornerà in Europa! Bella!!!

E’ questo il Josh che ci piace!

M.

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