Rigenerante

Allaccio le scarpe e riparto. Tommi mi attende. Tempo di linkarmi e posso cominciare.

Ho un “leggero” fastidio ai quadricipiti, e mi tira un polpaccio, precisamente il destro; fatico a muovere le gambe, le trascino, di alzare bene le ginocchia non se ne parla proprio. Leggo il ritmo, abbondantemente sopra i 5′ a km, ma molto abbondantemente. 

Potevo anche stare a casa, rimandare a domani, ma correre sul dolore mi fa ricordare, mi dimostra che quello che c’è stato domenica è successo davvero, non è stato un sogno; mi dimostra che ho fatto fatica, ma che è anche stata ben ricompensata sotto forma di gratificazione personale.

Corsa lenta rigenerante. Mentre vai la maledici, vuoi fermarti, ma sai che sotto sotto fa bene, ti aiuta a sciogliere; difatti stamattina mi sentivo meglio, decisamente più scattante.

Più passa il tempo, più rivedo in domenica 25/11 la giornata perfetta. Non trovo che sia andato storto qualcosa; continuo a rivedere a gara nella mia mente, mi ritrovo sul percorso, passo in rassegna chilometri e luoghi, facce stanche, ristori e sorpassi. 

Capisco di essere stato bravo, e infatti il tempo finale lo dimostra. Però c’è qualcosa di più; ho iniziato a correre per divertimento, un pò per affiancare qualcuno, un pò perchè faccio fatica a stare seduto sul divano. Trovo che, dopo 2 anni, la corsa mi ha dato una convinzione in più, la capacità di trovare e superare il limite, mi aiuta a non arrendermi anche quando faccio fatica a continuare. Anche nella vita di tutti i giorni, mi sento sempre con una marcia in più.

Al di là del risultato, da me insperato ma decisamente inseguito, trovo il correre il valore aggiunto della mia esistenza. Mi da equilibrio, slancio e capacità di rapportarmi al meglio con chiunque.

Ho vissuto, negli ultimi chilometri della gara, sensazioni contrastanti: la stanchezza mi faceva ragionare poco, ma capivo che quello che stavo facendo era grande, forse la cosa più grande che per ora abbia mai fatto durante la mia vita. 

E’ solo sport, sono 42,195 km, ma paragonarla alla vita comune non è poi così sbagliato. Ne sono sicuro, mi ha migliorato.

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Per la cronaca, ho concluso in 03h03’45”, che in real time sono 03h03’06”. Non mi rimprovero nulla, gara costante e il finale in crescendo. Non sono andato sotto le 3 ore, ci ero vicino, ma per quello c’è tempo. 

Anzi, sotto questo punto di vista sono anche più felice; ho un motivo in più per allenarmi e mettermi sotto con più determinazione!

Alla prossima per aggiornamenti, progetti futuri e sogni da realizzare.

Buona serata.

L.

 

Con la maratona non si scherza

Ci tenevo!

Gli ultimi due mesi di allenamento mi avevano caricato mentalmente e anche fisicamente. Certo arrivavo da periodi di attività estivi un po’ estemporanei, poco costanti, ma ci credevo!!! 3h24’05” era il mio tempo da sogno, un discreto miglioramento rispetto al 3h26″17 del 2011, in un anno un po’ difficile non solo sportivamente. Sarebbe stato un riscatto, e sarebbe stata un’ulteriore rampa di lancio!

Prima della partenza sognavo ad occhi (quasi) aperti

Così non è stato! Sapevo le mie carte, avevo una maggiore velocità rispetto all’anno precedente e una resistenza sicuramente inferiore, le mie gambe non avevano il rodaggio chilometrico necessario. E sui 42 km il bluff viene sempre scoperto, sempre!

Ho sbagliato la tattica di gara, ho voluto strafare, e per i primi 16 km mi sentivo leggero, il passo medio a 4’36″/km era persino piacevole, accompagnato dal supporto del pubblico, dalla musica suonata live lungo il percorso. Al traguardo volante della mezza, tagliato in 1h36’53”, già sentivo che qualcosa era cambiato. Una bustina di carboidrati istantanei passatimi da Elena, appostata con Martina a metà gara, mi aiutava a continuare nel mio sforzo. Sin dall’inizio, una volta assestato il passo, mi ero detto che stavo mettendo fieno in cascina, che avrei potuto rifiatare nel finale secondo i miei calcoli, giocavo su quei 14 secondi di differenza positiva rispetto al preventivato per ottenere il mio risultato. Quale errata credenza!!!

Per andare avanti  dal 22° km ho fatto leva su un mantra, influenzato dalla lettura di Murakami,  “L’arte di correre” della sera prima, in cui si parlava di cosa ci si ripetesse durante le ore passate a correre, continuavo a dirmi mentalmente una semplice frase, a farmi forza con essa.  Ha funzionato finché le gambe hanno smesso di cooperare, al 33 km, quando un primo crampo al polpaccio sinistro mi ha fatto vacillare. L’ho gestito, mentre cercavo di aprire un’altra confezione di energia istantanea, riuscendoci solo intorno al 34°, ma da quel momento non ho avuto più le forze per continuare a correre costantemente. Ho camminato, mi sono fermato, ho fatto stretching, ho mangiato banane, ho bevuto sali e acqua, e intanto provavo a ripartire, mentre il passo medio aumentava inesorabilmente. Non era più importante battere il mio PB, contava arrivare soffrendo il meno possibile. E intorno a me, chiuso nella mia fatica, nei dolori, il mondo andava avanti, altri corridori continuavano il loro sforzo, Firenze ci incitava, il sole aveva trovato il suo spazio tra le nuvole, io volevo solo finire.

Non ricordo più quando ho corso e quando ho camminato, lo Zaffo mi dice che quando mi hanno visti al 42° stavo corricchiando, ma anche gli ultimi 200 metri sono stati dolorosamente infiniti.

Ho chiuso in 3h28’46”, la classifica mi pone al 1747° posto, superato da quasi 500 persone negli ultimi 7 km, ma questa è solo una nota a margine. Il fieno in cascina era posto su basi non troppo solide e ha rotto il granaio Avrei dovuto conservare le energie, tenere il passo di 4’50” che mi assicurava il sogno, e sono certo che in questo modo ce l’avrei fatta, mi sarei migliorato!

Ho sbagliato, e la maratona ha presentato il suo conto. Ma ho imparato la lezione, è un’esperienza che mi servirà!

M.

Grandissimi spilli, grazie Bako per la sorpresa finale e a tutti per il supporto, prima, durante e dopo. Soprattutto quando i crampi si sono impossessati di me al traguardo!

Stanchezza

Come definirla? Credo, con una parola, soddisfazione.

Poche righe, sono veramente troppo stanco per scrivere qualcosa di interessante. Rimando a domani o dopo, mi prendo un pò di tempo per rifiatare e riordinare le idee e i ricordi.

03h03’06”. Se penso solo a qualche mese fa, mi scappa da ridere…

Grazie a tutti, Michele, Roberto, Tommaso, Marco, costanti e precisi compagni di allenamento; Elena, che sempre mi insegna qualcosa e mi sostiene,  capace di crederci anche quando io ci credo meno. Mi dai sempre una marcia in più; Samuele, Martina, parenti di Martina e di Tommaso, puntuali tifosi e sostenitori.

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Con un sorriso sulle labbra, e gli occhi umidi, e le gambe un poco stanche, posso anche andare a letto. A tema.

L.

PS: Toh, fanno rivedere la replica della maratona. O bè, il piumone più attendere…

La valigia

Ragazzi è arrivato il momento…prepariamo la valigia e andiamo a Firenze!!!

Adesso detta così sembra una cosa semplice, probabilmente per Tommy e Zaffo sarà così, ma per il sottoscritto è un momento tragico. Si perchè, anche nelle vesti di atleta, la natura di genitore (di due marmocchi) non mi abbandona mai!!!

Quindi, mentre ai sopracitati spilli basterà mettere scarpe,pantaloncini e canotta nella loro valigia per essere pronti, per uno come me invece la cosa va un po’ più ragionata.

Io non sono il tipo che correrà stile top runner con il minimo indispensabile addosso anche perchè si correrà domenca 25 NOVEMBRE e non 25 LUGLIO e vorrei evitare di trovarmi il lunedì con mia moglie che inveisce nei mie confronti perchè magari mi sono ammalato. Già dovrò sopportare lo stress del rientro a casa dopo un week-end con gli amici, dove nel frattempo i miei figli ne avranno combinate di tutti colori, se poi aggiungiamo il fatto di ammalarsi e non poter badare io ai bambini sarebbe troppo.
Quindi bisogna essere ben preparati a qualsiasi condizione meteo, anche 2 gradi di differenza per me comportano combinazioni di abbigliamento diverse. Il fatto è che non si deve sentire troppo freddo, ma non bisogna coprirsi troppo perchè non va sicuramente meglio sentire caldo.

E allora via a infilare tutte le possibili combinazioni di abiti per tutte le condizioni di clima: pioggia (tanta o poca), freddo, caldo, vento, nebbia, sole, meteoriti, con la speranza di non aver dimenticato nulla. Anche le scarpe creano problemi: quali usare? Beh per sicurezza ne porto 2 paia. Quindi facendo due conti la mia valigia dovrebbe contenere: 2 paia di scarpe, 2 paia di calze, 2 pantaloncini, gambali, leggins, maglia termica maniche lunghe/corte/ smanicata, k-way, felpa da indossare in griglia di partenza che poi butterò (verrà recuperata dagli addetti della Caritas), guanti, manicotti, fascia testa, cappellino, cerottini nasali, orologio GPS, ??? (questa cosa la scoprirete domenica dopo la gara!)qualche t-shirt e l’unica cosa già certa che indosserò, ovvero la canotte degli Spilli!!!

In più per non inventarsi la colazione pre-gara che nel mio caso prevede caffè, pan bauletto e marmellata, ho deciso di portare il tutto direttamente da casa(il caffè no dai, quello lo prendo al bar!)

Dite che è troppo…meglio farsi trovare pronti per ogni evenienza, l’importante che la valigia si chiuda!!!

BaKo
PS: Se avete voglia di divertirvi vi consiglio di guardare qui come non vestirsi per una maratona

Alimentazione Pre Gara

Eccoci!

Settimana della maratona, ero teso prima, figuratevi ora. Cerco di pensarci poco, scarico gambe e mente, piano piano, per arrivare carico, o almeno spero, a domenica, ore 9:15, per la partenza sul Lungarno.

Mi è stato chiesto di parlare di alimentazione. Chissà perchè proprio io poi, che non seguo diete o altro. E’ vero, cerco di mangiare giusto, e difficilmente sgarro, e non mangio dolci la sera, evito il gelato, non metto lo zucchero nel caffè, non mischio le proteine con i carboidrati, mangio alimenti poco conditi. Ora che ci penso, inizio a farmi due domande…

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Comunque, il mio protocollo dice:

1 – Mercoledì o giovedì scarico carboidrati. Niente pane, pasta, riso. Mangiate carne(meglio bianca), molta verdura (legumi), frutta lontano dai pasti (evitate le banane, poco digeribili e alzano il livello di zucchero nel sangue), pesce (merluzzo o salmone).

2 – Venerdì e sabato carico carboidrati. Qui ci si può sbizzarrire. Pasta, riso, patate, pane. Attenzione però; non esagerate, mai troppa pasta (100, massimo 150 grammi). Il perchè è semplice; difficile da digerire, da una sensazione di pesantezza e gambe molli (richiama molta insulina, e quindi aumenta il livello di zuccheri nel sangue). Meglio il riso, un pò di patate lesse, cracker meglio pane; quest’ultimo meglio integrale, meno lavorato. Anche qua, molta verdura (fagioli, farro, ceci e zucchine in primis). Inoltre, io aggiungo sempre, magari la sera dopo l’allenamento, un pò di frutta secca, come noci, mandorle, nocciole e uvetta. Diminuite le proteine (evitate la carne, di difficile digeribilità).

3 – E arriviamo a sabato. Mai saltare un pasto l’ultimo giorno. Abbondante colazione, spuntino di metà mattina (frutta, yogurt o barretta ai cereali), pranzo, merenda e cena. per la cena, abbondante riso bianco, un pò di verdura e un pò di pesce. Crostata.

4 – La mattina della gara, colazione normale, come siete più abituati. Per me, pane con marmellata, crostata, un pò di te e qualche biscotto ai cereali.Meglio farla 3 ore prima della gara, e mangiare qualche gelatina o barretta un’ora o 30 minuti prima della prestazione, per non appesantire troppo la digestione.

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Almeno, questo è quello che di solito mangio io. Di solito funziona (non a Parma per intenderci, dove ho proprio sbagliato la colazione prima della gara), ma ognuno sa cosa preferisce e cosa fa meglio al proprio organismo.

Aspettando una citazione in giudizio da parte di qualche dietologo, vi auguro buone cose.

Tremate, Firenze è vicina!

L.

Mi permetto di farvi vedere l’effetto che ha avuto su di Lello il “No Carboidrati Day”

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BaKo

Conto alla rovescia…. -10

Ebbene si mettiamo un po’ di tensione agli spilli che parteciperanno all’edizione 2012 della Maratona di Firenze.

L’attesa sale…saranno tutti pronti? Beh questo lo scopriremo il 25 Novembre alle ore 9.15 quando verrà dato lo start alla competizione.

La preoccupazione più grande però che attanaglia noi spilli in questi giorni sono le previsioni meteo che i vari siti danno….

Vediamone alcuni:

Guardando qui potrebbe andarci bene

vediamo qui…

Qui non è il massimo, e poi vediamo anche questo

Fonte: 3bmeteo.it

Qui siamo allineati più o meno con gli altri siti,

ma c’è ne ancora uno da guardare (secondo alcuni è il più attendibile)

Fonte: I Maya

Mah, staremo a vedere, dopotutto mancano ancora 10 giorni ne vedremo, sentiremo e sicuramente  leggeremo delle altre!!!

BaKo