Presentazione VII Scarpa D’Oro Half Marathon

Weekend di gare per gli spilli.

Oltre a Giorgio, che sarà impegnato nella capitale per la sua prima esperienza sui 42,195 (a cui faccio un grosso in bocca al lupo), altri runners saranno impegnati nella ridente e anche un pò nevosa pianura padana.

In particolare, Zaffo sarà al via di una non bene precisata corsa sui 10.000 metri nei pressi di Brescia, mentre io e Michele saremo al via della VII edizione della Scarpa D’Oro Half Marathon, in quel di Vigevano, provincia pavese.

Vigevano che per questo weekend promette bene. Temperature rigide (1,5° alle 10, 3° alle 13), forse neve, quasi sicura la pioggia. Per essere alle porte della primavera, possiamo anche ritenerci poco soddisfatti.

Percorso HM

Percorso HM

Percorso particolare, con un primo tratto in città, attraversando anche la famosa piazza Ducale e il Castello Sforzesco. Dopodiché la corsa prosegue verso la campagna  tra le risaie e un breve tratto di sterrato che costeggia li fiume Ticino, per poi rientrare verso lo stadio Dante Merlo, luogo di partenza e di arrivo.

E’ la prima volta in assoluto che corriamo questa manifestazione. Per quanto mi riguarda, il mio obiettivo è quello di provare a scendere sotto l’ora e 24 minuti. Per non farmi mancare nulla, oggi ho anche pensato bene di misurare l’asfalto con la bicicletta (cercasi rotelle!) nel tentativo (vano) di stare alle calcagna di un roccioso Zaffo. Michele è un po più prudente, senza forzare vorrebbe correre sotto l’ora e 30, per poi provare a spingere a Milano la settimana dopo. Bluff o verità?

L’avvicinamento alla MCM prosegue. Sicuramente, questo è un test. Gli allenamenti di questa settimana, grazie anche alla spinta datami da Zaffo, si sono fatti qualitativamente migliori. Medio in pista, ripetute sui 400 metri. E poi piscina e fondo lento.

Il morale è alto, come sempre. Tensione tanta, come sempre. Comunque vada, questa è una “tappa” (cit.).

L.

P.S.: Auguro a Carlo Merli, nuovo aspirante maratoneta, un esordio spumeggiante. Goditela! (neve permettendo…)

(E intanto che ci sono, a tutti gli spilli infortunati, auguro una veloce guarigione, sospinti dalla brezza primaverile, tornerete più forti di prima!)

 

Missione Compiuta!

Ancora prima di addormentarmi, sabato sera, lascio a questo video le mie perplessità sulla riuscita di domenica.

E’ domenica mattina, sono le 5:40, e suona la sveglia. Sono teso, molto teso, mi capita di esserlo spesso quanto non mi sento pronto per una cosa, o quando credo che sto per fare una cosa al di sopra delle mie possibilità.

Chi mi sta intorno si accorge. Fatico a parlare, non rido o scherzo, e non polemizzo (evento più unico che raro!).

Mi cambio e indosso il sacchetto nero, quello dell’immondizia, per capirci. Mi protegge dal freddo, ma soprattutto, mi nasconde dal mio ruolo. Nascondo la maglietta, mi riscaldo e 5 minuti prima del via sono alla partenza. Tolgo la mia armatura e scopro la maglietta. Sento gli occhi addosso della gente, ma presto si parte.

Spilli alla partenza!

Spilli alla partenza!

Faccio come per nascondermi, ma oramai ci sono, non posso più bleffare. Qualcuno mi dice qualcosa, scambio due parole con chi vorrebbe starmi a fianco, ma subito capisco che non avrò molta gente al mio fianco.

La tattica di gara che mi ora imposto era piuttosto semplice: per avere del margine, mi piacerebbe provare a stare su 4’33″/4’34” al km. Subito però, mi accorgo di andare un attimo più veloce, sia guardando il gps, che sentendo i commenti di altri podisti. Ci faccio caso e rallento, pensando che in effetti posso anche andare più piano.

E difatti così faccio, ma forse un pò troppo. infatti passo alla mezza in 1:37′, più o meno in linea, anche perchè la maratona non è proprio matematica: se è pur vero che manca metà gara, è anche vero che la stanchezza e la lucidità posso calare, anche drasticamente in qualsiasi momento. In questo momento ritrovo un simpatico amico, un ragazzo vestito interamente di rosso; mi era vicino nei primi km, mi ha staccato e poi, intorno al 23km, lo vedo e lo raggiungo; mi dice che ha un problema al polpaccio, fa fatica, ma con me, a passo costante, andiamo per circa 8 km.

Tiro il gruppetto!

Tiro il gruppetto!

All’altezza della Rocca Meli Lupi di Soragna (stupendo passaggio all’interno di quest’ultima, con tanto di tappeto rosso), il mio amico di rosso colorato mi abbandona, ma ritrovo subito un altro amico, che mi riconosce per via delle frequentazioni sui forum podistici. Due parole, decide di seguirmi e continuiamo, sembro in perfetto orario, le gambe stanno bene e il morale è alto, poi parlando si sente meno la fatica e la noia, di un percorso “all in white” e rettilineo, si allontana.

Intorno all 35° km, trovo un altro particolare personaggio. Vedo la canotta, Runners Bergamo, bei tipi quelli, e lui non è da meno. Parla volentieri, fa battute, come non ci si aspetta da tutti al 37° km di una maratona gelida e innevata.

Gli ultimi km sono un rettilineo unico. Dal gruppo di 4 persone che eravamo, ci assottigliamo, fino a rimanere in due. Mi piacerebbe aspettare gli altri miei due compagni di avventura, ma guardo il cronometro e vacillo un attimo, non capisco bene se sono in orario o no. Dovrei esserci, ma non posso permettermi di rallentare.

Nei dintorni di Soragna

Nei dintorni di Soragna

Prendo un pò di vantaggio, e parlando con questo ragazzotto bergamasco, mi viene in mente di chiedergli quante maratone avesse già concluso; sorride, mi butta li un 130 (si, 130, 1-3-0, centotrenta!), più 8 Passatori, Pistoia-Abetone, Strasimeno e molte altre. Chapeau, amico mio, non nego di volerti un giorno raggiungere.

Ci siamo, Bussetto e l’arrivo ci attendono. Controllo per l’ennesima volta il gps, all’arrivo faccio 3:14:41′, sotto le 3:15′. Dicono il mio nome all’arrivo, si complimentano per la costanza durante il percorso. Sorrido.

Cerco il gruppo dei supporters che però ancora non vedo, ma che arriveranno a breve, per portarci all’ambito ristoro, in cui fa capolino un’incredibile culatello.

Fa freddo, corro a prendere il bus che ci porta alle docce e via in trattoria per una bella mangiata, di quelle che ci vogliono sempre dopo la maratona.

Missione Compiuta!!!

Missione Compiuta!!!

Scopro solo una volta a tavola di essere arrivato 1° di categoria (TM, 23/34 anni). Bella soddisfazione, le gambe andavano e non sono arrivato al limite. Una volta di più ho la convinzione di essermi fino ad ora allenato bene, ora ho ancora un mese per rifinire la preparazione per Milano, dove l’obiettivo è limare quei 4 minuti di troppo dalla prestazione novembrina a Firenze. Compito ambizioso, ma questa ultima prestazione mi da morale e forza, soprattutto mentale.

Satisfaction

Concludo ringraziando il signor Chittolini, l’organizzatore di questa bella manifestazione che mi ha permesso di compiere questa  esperienza. E che mi ha sopportato, rispondendo a tutte le mail che gli ho inviato in questo periodo.

Alla prossima, che presumibilmente sarà la Scarpa D’oro Half Marathon a Vigevano, il 17/03.

L.