“Hey Mr. Obama, do you know the regulation of CSI?”

Recita un vecchio adagio indiano: “Se non conosci a memoria il regolamento CSI, non potrai mai pensare di diventare Presidente.”

Iscriversi ad una campestre CSI è l’impresa più ardua alla quale mi sono mai dovuto cimentare.

Ma alla parola: “Ah ma tu sei Zaffani( guarda come ti sei fatto bello)”, e poi seguita sempre dalla domanda “ma non c’è tuo papà?”, tutte le porte ci si sono aperte.

Da veri inesperti, partiamo si iscritti, ma fuori classifica. Inoltre, senza pettorale, che dovevi portartelo da casa. Quindi, per la “classifica siamo: “quello verde”, “quello verde con il tatu”, “quello rosso Parma”.

Albi's Angels e uno con i parastinchi. E con le scarpe gentilmente prestate.

Non c’è una campestre che metto la canotta degli spilli.

Dopo tutta sta fatica, la classifica recita;

Zaffani Marco: F.C. (Fuori classifica)

Bricca Tommaso: F.C. (Fuori classifica)

Verdelli Lorenzo: F.C. (Fuori classifica)

E peccato, perchè i nostri Albi’s Angels, sotto la guida del loro mentore (che durante tutta la gara in smette di cazziarli) arrivano 2° il Zaffani ( reduce da una serata/nottata movimentata), e 5° il poco pettinato TDMB. Verdelli lotta, ma fare 15km prima di una campestre non aiuta. Almeno ha mascherato la scarsezza profonda che lo attanaglia da tempo.

Poco altro, febbraio ci regala un bel sole, e a Zaf(F)an(I) forse re(G)(A)la anche altro.

Buona domenica, i paccheri al ragù mi attendono.

L.

Pronti, partenza, campestre.

Neanche a farlo apposta, oggi ha nevicato! Sarà perché finalmente due spilli sono riusciti ad esordire in una corsa campestre, o con termine internazionale, cross country?

No, penso sia solo che le temperatura era intorno agli 0° e invece di piovere ha nevicato. Ma sono pronto ad essere smentito…

Comunque, dato che nessun agente atmosferico ci ha evitato, a me medesimo e a Michele Checchìa, con l’accento sulla i, di raggiungere Chieve, ci siamo finalmente tolti lo sfizio di provare questa durissima corsa, di cui si conoscono grandi tradizioni e si narrano leggende su esperti e folkloristici partecipanti.

Tutto bello? Bè, quasi. Ultimi di categoria. Ma ultimi ultimi, proprio una cosa che “ci abbiamo provato niente”.

Ma per forza, i corridori erano veramente fenomenali, una lista partenti di prima categoria, tutti con le loro belle scarpe da cross, ordinate con sapienza da Wiggle o, proprio male che vada, da Zalando.

Recito solo alcuni dei podisti, con relativo curriculum sportivo di tutto rispetto:

1 – Antonello Gulmini. Quotatissimo alla partenza, dove purtroppo non riesci ad arrivarci. Uno scivolone al parcheggio, dove la strada era un poco più ghiacciata, non gli permette di essere ai nastri di partenza. Inconvenievole spiacevole. Riprenditi presto, Gastone Mirabelli!

2- Anselmo Macinanoci. Eccolo, il mio avversario per eccellenza! Dopo averlo battuto nell’anno solare 2012, mi da una severa batosta, condita con l’aeroplanino alla Montella all’arrivo. Non ho potuto fare altro che invitarlo a Caviaga, nel tratto della morte, in data 04/02, per una sfida all’ultimo sprint.

3 – Ferrante Galmozzi, detto anche “Ferro” o “Ferrante Galmozzi detto Ferro”. Il beniamino di casa, ad ogni suo passaggio, una folla molto nutrita e variopinta (numero 3 partecipanti) non perdeva l’occasione di osannarlo, incitarlo e lodarlo con cori beceri. Ho udito con le mie orecchie qualcuno gridare, al giro 3:”Vai Ferro, neanche Zaffani riesci a starti in scia!!!”. Follia.

4 – Il solito tipo che parte fortissimissimo, più dell’universo, e poi va in calando. Intervistato dal Bragagna di Bagnolo Cremasco, tale Silvio Sbardelli, dichiara: “Devono ancora inventarla una campestre dove non lo prendo in quel posto!”

4 – Kennedy Toshiba, per gli amici e i creditori “O’ Jiammaicano”. Tenuta da vero rastafariano, corre solo ed esclusivamente con un cappello che ricorda molto le sue note origini esotiche. Noto alla cronaca locale per essere stato l’unico partecipante alla Reggae Marathon a Kingston (conclusa con l’ottimo tempo di radicequadradi2oree44minuti) ad essere stato trovato “non positivo” ad un controllo antidoping alla cannabis. Illibato.

5 – Ignazio Maria Stromberg. Corridore di altri tempi, capigliatura sbarazzina, ricorda vagamente un ex calciatore dell’Atalanta , di cui porta anche il cognome. Non manca mai di correre con una fascia di lana sponsorizzata Barilla.

6 – Una serie infinita di triatleti cremonesi, a cui rivolgo una domanda. Ma non potevate, voi che avete almeno altre due alternative, andare a nuotare nel Serio invece che venire a Chieve a bacchinarci di brutto?

Tutto il gotha del campestrismo provinciale ed internazionale era a questo evento. Con onore abbiamo partecipato e provato a difenderci. Anche se è decisamente servito a poco!

Non manca più nessuno, solo non si vedono i due Albi’s Angels…

Albi's Angels! Manca il 3°

Albi’s Angels! Manca il 3°

L.