Cold weather always looks worse through a window.

Firenze è oramai un ricordo lontano, un bel ricordo di un weekend con gli spilli, di sensazioni bellissime prima della partenza, di 16 km volati via come nulla fosse con grandi aspettative, ma anche il ricordo di un’occasione che è svanita e una lezione che va ricordata.

E’ il bello e il brutto di una corsa che si prepara nell’arco di mesi, nel mio caso in questione due, bisogna dare tutto in quel momento, solo lì si vedono i frutti di quello che si è fatto prima. C’è la classifica su Maximaratona di Correre, quest’anno, con ancora quasi un mese di gare, ho già perso 55 posizioni, che si aggiungono ai due minuti di troppo con cui ho chiuso i miei 42km, ma in fin dei conti chi se ne frega, l’ultima preoccupazione di uno che ha iniziato a correre con un certo costrutto ben dopo i 30 anni dovrebbe essere la classifica, “…se desideri vincere qualcosa puoi correre i 100 metri. Se vuoi goderti una vera esperienza corri una maratona” diceva Emil Zàtopek, e lui una maratona olimpica l’ha pure vinta! Ci sono anche le foto ufficiali qui, sicuramente belle (anche se quella in cui cammino in Piazza della Signoria è un po’ sconsolante), ma qualcuno può ritenere che 24.50€ per 8 foto o 7€ per una foto singola in digitale sia un po’ esagerato come prezzo. E infine la maglietta regalo della asics marchiata FirenzeMarathon, seppure a mio avviso un po’ anonima, carica particolarmente le gambe e il fiato durante gli allenamenti!

Ma restano anche i 4 minuti che mi sono ritrovato in più sul groppone al traguardo, e un po’ sotto sotto continuo a rimuginare su quello che ho sbagliato, su come sarebbe potuta andare. In questi giorni abbiamo avuto modo di correre nuovamente assieme nel classico mondaynight degli spilli, in 4, in versione total black, come ninja, per evitare di imbatterci in Ale, depistato con un fine stratagemma messo in piedi dal Bako e dallo Zaffo, se lo meritava Ale, la settimana scorsa non ha completato il suo impegno di recensore musicale degli spilli, fargliela pagare era il minimo!!! Ale, ricordati, noi spilli un po’ vendicativi lo siamo!!!!
E abbiamo anche avuto modo di trovarci a mangiare, come l’anno scorso, per festeggiare i risultati sportivi, per festeggiare le vecchie, le nuove amicizie, per recuperare, solo qualcuno, dalle privazioni culinarie di mesi di preparazione! E infine, ultimo, ma non in ordine di importanza, per rileggere i pronostici pre-gara sui risultati degli spilli… e qui i nodi sono venuti al pettine!!!
Io lo so di non essere stato particolarmente costante nella preparazione, ci sono stati due viaggi a fusi orari distanti, c’è stata un po’ della mia solita pigrizia, ma c’è stato anche un buon recupero, un crescendo nelle prestazioni, nel morale, nelle gambe, nella testa. Avevo buone sensazioni, anche se poi in parte disattese… ma non mi aspettavo di leggere un così forte pessimismo nei miei confronti!!!Mi danno del competitivo, e credo che sia vero solo in parte… ecco questo è il momento in cui devo ammettere di esserlo! Qualcuno pensava avrei corso in 3h35′, qualcuno che sarei arrivato dietro al Bako (non offenderti Roby, ma puntavo maggiormente sulle mie ginocchia originali e sull’esperienza dell’anno precedente), qualcuno addirittura credeva che avrei terminato in 3h37′ e dietro al Bako… se così fosse stato, avrei ritenuto la mia esperienza fiorentina un totale disastro!!! E se credessi in maniera assoluta nell’amicizia, probabilmente mi sarei trovato a rompere quello che è un rapporto giovane, ma forte e soddisfacente (niente di ambiguo Elena e Zaffo, sotto altri aspetti Lello resta sempre tutto vostro!)

Ma la cosa positiva di questi pronostici che mi sottostimavano è che mi stanno dando un ulteriore motivo per non smettere di correre, mi permettono di allontanare il down post-maratona!
Oggi, tra un allenamento dei bambini e l’altro, spinto anche dalla bella giornata soleggiata, con un freddo pungente ma non fastidioso, sono uscito per una corsa, senza un vero programma. Avevo un’ora di tempo, più o meno, e non volevo stare fermo per il terzo giorno consecutivo, e mi sono deciso per 8 km, come sempre idealmente corsi a 4’40″/km. E come sempre alla partenza non mi so dosare. Corro il primo km lungo la ciclabile che da casa mia porta al palazzetto dello sport in 4’14”, ma ho il tempo, il piacere di guardare i palazzi che si riflettono alla luce del tramonto sugli specchi della struttura esterna della piscina di nuova costruzione, il pensiero viaggia a idee fotografiche, a racconti della sera prima, di foto con tempi di posa di ben due anni, di come il panorama di tutti i giorni viene cambiato dalle nuove costruzioni e come sia difficile ricordarsi quello che era prima. E intanto sono già al secondo km, le gambe vanno, il fiato non mi lascia indietro e il paesaggio si è trasformato nei campi pianeggianti di alberi oramai spogli o con qualche sporadica foglia rossa, e nella mia testa si fa strada il video di Luce di Elisa, con lei e Pasotti che si rincorrono in un bosco. Non ascolto musica quando corro, ma spesso mentalmente canto una canzone durante gli allenamenti o le gare, mi tiene compagnia quando sono da solo, senza distrarre troppo la concentrazione dal passo, dal respiro.


La ciclabile per San Martino in Strada non offre particolari bellezze, in questo pomeriggio di alcun tipo, ma è pianeggiante e mi permette di tenere un passo costante, sono a 4’15” al terzo km e mi dico che vale la pena tenere questo passo ancora fino alla fine! Il giro di boa è un po’ complicato, finisce la ciclabile, c’è l’attraversamento di un cavalcavia e sono quasi al quarto km, quindi torno indietro, rifaccio lo stesso pezzo un paio di volte e la media si alza, il quinto km è il più lento, a 4’28”, ma non voglio mollare e le gambe riprendono a girare anche se questa volta il vento è contrario e si nota, a differenza dell’andata. Ma ci sono, ho voglia, corro il 6° a 4’06”, mi faccio forza e mantengo la media costante, per chiudere gli 8 km abbondanti in 34’05”, a 4’15” precisi! Sono soddisfatto! E’ un buon allenamento, per le mezze maratone dei primi mesi del 2013, voglio correrne una sotto l’ora e trenta, è un traguardo che altri spilli hanno raggiunto e a me manca, e qui esce fuori la competitività!

E sarà un caso, ma gli allenamenti di minibasket dei bambini, dopo questa corsa, sono i migliori che abbiamo fatto quest’anno, più motivato io, più motivati l0ro, è così che deve andare!

M.

P.S.: Il titolo forse non c’entra molto, ma l’ho letto su un motivational di Nike Running e mi piaceva citarlo!

Avere un anno e non sentirlo..!

Tutto scorre ed il tempo non fa eccezione a questa regola; così diviene inevitabile che molte cose possano cambiare. Ma cos’è davvero cambiato un anno fa?

..quando la strada si fa in salita

Correre non rappresenta certo un miracolo…miracoloso tuttavia è ciò che la corsa può riuscire a fare; miracoloso è come possa unire persone dai più disparati interessi, come possa far incontrare nuovi volti o riconciliare vecchie amicizie, che si sia ex compagni di scuola o vecchi compari di piscinate estive…miracoloso è come tutto questo avvenga e miracoloso è come fatica, sudore e sacrifici possano unire una famiglia.
Famiglia?!
La famiglia è quel sentirsi a casa, quella condizione squisitamente mentale e quella convinzione effimera di conoscere i tuoi fratelli come te stesso; perchè di loro non sai tutto ma sai quanta fatica facciano, ne conosci pensieri e reazioni, difetti e colpi di testa, ne apprezzi gli alti quanto i bassi e sai di poter essere il loro primo aiuto perchè credi e vuoi che nella vita continuino a correre….e perchè, che si tratti di un allenamento, di una gara o del gelato domenicale, conservi una sola certezza: sai di poter contare su di loro come loro su di te.
Un anno fa ho visto nascere la mia seconda famiglia, la nostra seconda famiglia: Gli Spilli nel Ginocchio 
Non un famiglia di sangue, non la famiglia che ti dona la vita ne quella che ti accompagna per mano dalla nascita, bensì una famiglia che ti scegli e forse per questo motivo ancor più preziosa. Non è perfetta, come niente del resto, ma l’unione dei nostri difetti ci rende migliori e più di tutto orgogliosi! Giovani, inesperti o terribilmente cocciuti non ci facciamo mancare discussioni o colpi di teatro….ma noi siamo tutto questo ed i contrasti sono l’essenza di un vero legame.
Il nostro nome lo dobbiamo a Roberto BaKo Bachin ed ai suoi ripetuti infortuni battezzati da TJMB come “Spilli nel Ginocchio”; ed è proprio con questo nome che il 13/11/2011 abbiamo preso parte alla prima Relay Marathon di Lodi (staffetta dai nobili fini corsa sulla distanza della maratona) celebrando così la nostra unione; un gruppo di giovani e meno giovani virtuosi del podismo che hanno scelto di prendere la vita di corsa.

I Magnifici 4 di Parma

Oggi a distanza di un anno ne abbiamo fatta di strada e non solo in senso letterale; a suon di rimbrotti e battute la famiglia si è allargata ed ormai voglio considerarci un’epidemia dilagante con tanta presunzione ed un sorriso rivolto ai seguaci curiosi.

In un anno abbiamo fondato, in ordine di nascita, un gruppo su Facebook, un blog (glispillinelginocchio.com), un logo (frutto di una vera propria gestazione), una pagina su Twitter ed ora anche una pagina su Facebook; quanti possono contare su tanta mediaticità? che dire a proposito…anche questo non sapersi accontentare ci delinea e se tutto ciò non bastasse, oserei definirci: espansivi.
Tra un MongayNight ed una Skyrun, tra una tapasciata ed un lipidico gli Spilli si sono sempre distinti (ovvero fatti notare) anche se talvolta non per meriti esclusivamente sportivi ma è questo lo spirito che ci accompagna, il contagioso effetto simpatia.
Domenica (11/11/2012) abbiamo corso la release 2012 della Relay Marathon dove, oltre alla formazione ufficiale (Zaffo, Lello, Michi, Baco), gli Spilli (Tommi, Ale, Bea, Marco, …) come un virus erano infiltrati in altri tre quartetti timbrando il netto dominio in patria e tutto questo nonostante ad attenderci ci fossero vento, pioggia e freddo. Ma dove non arrivano stimoli e velleità sportive sopraggiungono tanta passione e spirito di coesione da poter valicare ogni ostacolo anche quando le avversità sono rappresentate da una sveglia severa ed un clima infausto. A tale proposito una menzione particolare alla puntualità del “Michele forse vengo Checchia”, un plauso al pancino di “Ale N.C. un C. Chiappa” ed al “GPS cacchio l’ho dimenticato” di TJMBricca (p.s. caso vuole si corresse a Lodi).
Per diritto di cronaca tutti, giovani e meno giovani, si sono fatti valere, chi atleticamente e chi sfoggiando un arrivo folcloristico con lo sconosciuto compagno di giornata ed alla fine l’atmosfera festosa ha prevalso su tutto alla faccia di un sole che non ha mai voluto mostrarsi!

Buona la prima…(vero ale?)

Archiviato il primo anno di vita non resta che augurare ed augurarsi un arrivederci all’anno prossimo Relay Marathon, tra successi e delusioni sempre e solo targate Spilli nel Ginocchio.

It’s only tapasciata but I like it!

Senti la sveglia principalmente perchè sei già sveglio quando suona alle 6:30. Le poche ore di sonno prima di una gara sono un’abitudine, hai sempre fatto più fatica ad addormentarti presto piuttosto che a svegliarti quando hai preso le misure del letto, però questa volta non puoi usare nessuna scusa per non presentarti, è una gara, seppure non competitiva, e in più hai l’onere di dover portare i pettorali a tutti i tuoi compagni di staffetta. Hai già esaurito le giustificazioni per non presentarti al via la mattina presto, non sarà la pioggia a fermarti e mentre fai una rapida colazione, l’abbigliamento è a prendere caldo sul calorifero. Inforchi la bici e vai verso BPL City, avevi detto che saresti arrivato alle 7:27, e a quell’ora esatta sei vicino all’auditorium dove ti aspettano Lello e Zaffo, non capita spesso che riesca ad essere puntuale, oggi ci sarebbe da festeggiare solo per questo.

Ma intanto è il primo anniversario degli spilli, siamo pronti a correre, dobbiamo sfidare la famiglia Bricca, con il dissidente TMJB a guidare le danze. E c’è da incontrare un nuovo spillo, Marco, oltre alla foto che dovrebbe sostituire l’attuale sul banner.

La Lodi Relay Marathon organizzata da MLFM è l’ultimo appuntamento di un certo calibro, prima di Firenze, nelle due settimane che ora precedono il 25 devi solo mantenere un livello di forma accettabile, quello che hai raggiunto con un buon rush finale, con un impegno finalmente costante in allenamento. Sei il terzo frazionista stamattina, e non parti prima delle 9:25, meglio così, ti sei accorto che hai bisogno di più o meno 3 ore dopo la sveglia per poter essere pronto a gareggiare ad un certo livello, sta qui la differenza tra i 33 km corsi ad Arona e i 35 casalinghi di settimana scorsa, se non hai il tempo di svegliare totalmente il corpo è dura farlo durante la corsa. Le 2 ore di attesa non pesano, c’è tanta gente che conosci che corre, a domanda sulla previsione del risultato ti sbilanci che vorresti correre i 10.5km sui 4’15”, non andrà così alla fine, ma era giusto puntare a qualcosa di difficile, non essere conservativo nel pronostico per una volta.

Il corridore mascherato colpisce ancora

Ti piace l’atmosfera della gara, questa è poco più che una tapasciata, c’è pure uno starter, ma non sa nemmeno lui come fare e la partenza del primo gruppo è praticamente autogestita. Scherzi mentre ti cambi, prendi in giro il solito Ale, bersaglio facile per noi spilli, continui vis-a-vis a fare le battute che riempiono whatsapp, è una bella sensazione, ti sei dimenticato della sveglia, del non sonno, della pioggia (è ovvio, sei al caldo nell’auditorium, non stai ancora correndo). E poi c’è la canotta degli spilli, usata per la seconda volta, fa la sua figura addosso, abbiamo aspettato tanto per averla, e ora ce la godiamo in corsa!!!

Il percorso è difficile, c’è la pioggia, c’è dello sterrato, c’è qualche punto non proprio segnalato correttamente, e ti perdi pure durante la corsa. E poi c’è la scalinata in via Secondo Cremonesi, intorno al nono chilometro. Passi da una media di 4’19″/km a 4’23” in un attimo, e non riprendi più il passo, l’ultimo km e mezzo è lento, non vedi l’ora che finisca e arrivi sotto il gonfiabile che non ce la fai più e anche un po’ polemico sotto sotto. Speravi meglio, alla fine hai corso 10.2 km in 44’49”, contando le difficoltà del percorso però puoi essere comunque soddisfatto, è solo una tappa, l’ultima, in vista di Firenze! Aggiungi 7 km in 33’46” per completare il piano di allenamento giornaliero e poi ti godi il ristoro e un’ottima crostata al traguardo.

Gli spilli chiudono al secondo posto, come l’anno scorso, TMJB è battuto, Ale e i suoi amici anche, scambi quattro parole con il nuovo spillo Marco, che settimana prossima correrà la sua decima maratona, a Torino. Non c’è modo di fare la foto, sarà dura riuscire a trovare un giorno in cui tutti gli spilli si riuniranno in verde davanti ad un obiettivo, poi oggi Elena e Flavia, le due sedicenti spille hanno detto di aver corso così tanto da non riuscire ad essere nemmeno viste. Per ora il banner non verrà modificato, TMJB continuerà a vegliare su noi spilli da lassù!

M.

P.S.: Visto che non si vive di sola corsa, qualcuno di noi spilli arrotonda in vari modi, guardare la foto seguente per credere! Magic Zaffo, stripper professionista, interpreta Naughty Runner, disponibile per addii al celibato, feste di compleanno, di laurea, cresime, divorzi…

Magic Zaffo, a sin., per informazioni contattatelo via sms, solo quando guida. Astenersi perditempo e runner sopra l’ora e mezza sui 21.097!

La Famiglia del Mulino Bianco

La DeejayTen l’abbiamo fatta, e chi se ne frega.

Ho pure fatto il Personal Best sui 10000, e chi se ne frega.

Gli spilli ormai stanno apparendo sempre di più nelle parti alte delle classifiche, e chi se ne frega.

Oggi ho deciso di parlare degli effetti che la corsa ha su di me e raccontarvi la più banale delle corse, ovvero quella che ho corso oggi alle 6.20(non 18.20!!!). Senza nessun particolare motivo stamattina mi sono svegliato alle 6 e senza altrettanto motivo ho deciso di andare a correre anche se oggi non avevo corse in programma secondo il piano di allenamento per Firenze. E’ stata una corsa fantastica, senza l’assillo del cronometro e anche senza un piano ben preciso ho corso con un ritmo rilassato per 9km. Il bello è stato che, non dovendo guardare l’orologio, avevo tutto il tempo per guardarmi in giro e pensare a tutto tranne che alla corsa. Alle 6.20 in questa stagione c’è ancora buio ma mentre corri la città inizia a svegliarsi e si incontrano molte persone, ognuna impegnata a fare qualcosa, c’è l’edicolante che ritira i giornali appena consegnati per essere venduti, c’è il signore che, con faccia assonnata e a volte seccata, porta a spasso il cane che sicuramente, vista la razza, l’ha scelto la moglie, ma i migliori sono i baristi che alzano le saracinesche e fanno invadere le strade di quell’estasiante profumo di brioches appena sfornate. Qui la mente libera da pensieri ha iniziato a fantasticare, i palazzi si sono trasformati in alberi maestosi, le auto sono sparite e i parcheggi trasformati in campi di grano, il LungoAdda illuminato dai primi raggi del sole assumeva un’aspetto paradisiaco (questo non me lo sono immaginato, è veramente così) e io mi vedevo prestante che correvo in mezzo alla natura e pensavo a mia moglie che mi aspettava a casa con i bimbi già vestiti e una tavola imbandita per una fantastica colazione a base di profumatissime brioches da mangiare tutti insieme. Purtroppo finiti i 9km ad aspettarmi c’era mia moglie con occhiaie, mia figlia che piangeva perchè voleva la maglietta a righe bianche e rosse e non quella a righe rosse e bianche, mio figlio che si lamentava sotto le lenzuola perchè non voleva svegliarsi, sulla tavola il solito yogurt e cereali e io con la solita faccia distrutta e una barba che non ho voglia di tagliare

Beh, questo noioso racconto è solo per dirvi che correre fa MALE, provoca ALLUCINAZIONI!!!

P.S.: Visto l’alta probabilità che mia moglie legga questo post, inizio a chiedere se c’è qualcuno disposto ad ospitarmi per qualche notte, non penso piacerà la storia delle occhiaie

P.S.2: A parte gli scherzi, complimenti a tutti gli spilli che hanno partecipato alla DeeJayTen

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