Del saluto tra runner

Sabato pomeriggio, ho un’ora di tempo prima di prepararmi per un addio al celibato, il sole è un po’ intimorito, ma ogni tanto smette di nascondersi dietro qualche nuvola, e comunque si sta bene.
E’ una buonissima occasione per uscire finalmente in maglietta e pantaloncini, dopo le stagioni delle maglie termiche, dei leggins.
In un’ora posso dedicarmi ad una corsa rigenerante dopo le 10 ripetute sui 400 (inizialmente dovevano essere 12, ma la via d’uscita anticipata mi ha fatto troppa gola), e posso fare anche un po’ di potenziamento, non fa mai male e rompe la routine podistica.

E' primavera...

E’ primavera…

La ciclabile che porta a San Martino inizia a popolarsi in questo periodo, gente che cammina, ciclisti in allenamento, podisti che vanno avanti indietro, e mentre corro li saluto, contraccambiato.

Diciamo che la maggior parte delle volte li sento rispondere, ma non sempre.

In questo sabato pomeriggio mi sorge un pensiero, qualche domanda:
perchè la maggior parte delle volte (in realtà mi verrebbe da dire la totalità delle volte) le runner donne distolgono lo sguardo, quasi da non permettere il saluto?

Timidezza?
Vergogna?
Maleducazione?
Paura?

Ditemi voi!

Anche perchè queste cose mi sa che succedono solo nelle pubblicità!

m.