Pulirun

Pulirun al passo degli ultimi.

Gli spilli dopo la gara

Da sin. Lello, Flavia, Elena, Tommi, Ale, Guzzi, Cek, Bako

Questo lo slogan che lanciava la seconda edizione della corsa di 10 km organizzata al parco del Pulignano di Lodi, e forse per questo qualche spillo nutriva qualche speranza di trionfo.

Purtroppo come spesso è accaduto nelle più recenti manifestazioni, la punta di diamante degli spilli, Tommaso Jonathan Mattia Bricca, vista anche l’assenza dello Zaffo, è rimasta ai piedi del podio, con l’ennesima medaglia di legno della sua pur giovane carriera. Non si può certo ancora parlare di lui come un eterno perdente, il nuovo programma di allenamento lo porterà in forma per altre occasioni, però avrebbe fatto comodo un successo prestigioso agli spilli, in un periodo in cui alcune polemiche sembrano minare l’affiatamento della squadra.

Soddisfacente il risultato dell’altra stella, Lorenzo Verdelli, se si esclude un increscioso fatto di cui parleremo più tardi. Più indietro, nelle retrovie della gara si ritrovano il sottoscritto, l’idolo di casa Alessandro, e il rientrante Bako, veterano della manifestazione, riconosciuto protagonista dell’edizione 2011.

Da sottolineare la prova delle esordienti spille, Elena e Flavia, cimentatesi sulla distanza intermedia dei 5 km, e dell’ultimo arrivato Mattia Guzzi, che dopo una carriera prolifica sui 400 metri, per la prima volta ha corso 5 km!

Le pagelle:

  • Tommaso Jonathan Mattia Bricca – voto 8 – Mantiene sempre alto il nome degli Spilli, sia sul suolo italico che oltr’alpe. Però a 31 anni gli manca la vittoria che rende una carriera speciale, lo aspettiamo nei prossimi appuntamenti, è forse l’unico vero fuoriclasse degli spilli. Meriterebbe forse mezzo voto in più per il look sfoggiato. Nico

    Ajò

    Voleva essere il Giovanni Storti degli Spilli

  • Lorenzo Verdelli – voto 8 – E’ il più giovane e il più regolare degli spilli, non avrà la forza di testa di TJMB, non avrà lo stile dello Zaffo, ma le gambe sono da cavallo di razza. Su di lui si può fare sempre affidamento, e non sbaglia una gara dalla Lago Maggiore Marathon. Si rende però protagonista di un increscioso evento, spingendo oltre il limite un povero triatleta, giunto sfinito sul traguardo. Gli serviranno soccorsi e 20 minuti disteso sull’asfalto prima di riprendersi. Con gli spilli non si scherza.
  • Michele Checchia – voto 7 – Oggi sono buono con me stesso, come ogni volta parto mettendo le mani avanti, ma poi in corsa è difficile risparmiarsi. Partenza esagerata come al solito, problemi intorno al terzo/ quarto chilometro, con una leggera ripresa intorno al sesto/ settimo. Chiusura in 43’58”, un po’ sopra il tempo sperato alla vigilia, ma il percorso non si adattava alle mie caratteristiche. Naif.
  • Alessandro Chiappa – voto 7.5 – La sorpresa di giornata degli spilli, dopo mesi di tribolazioni con infortuni, contrattempi fisici e pochi allenamenti, butta il cuore oltre l’ostacolo e arriva attaccato al treno dei primi. Ha le carte in regola per diventare l’outsider degli spilli, poco considerato all’interno del gruppo, ma capace di smentire i suoi detrattori. Sottovalutato.
  • Roberto Bachin – voto 7+ – Bako come sempre merita un discorso a parte. L’unico spillo con famiglia, con due figli, con una moglie che, per non sentirlo parlare più di corsa, duathlon, triathlon, camper e cose varie, ha deciso di andare a correre pure lei; lo spillo che prepara le gare correndo all’alba, perchè a differenza di altri ha un vero lavoro, e che per non farsi mancare niente ha deciso di farsi costruire due nuove ginocchia, non può essere giudicato da un risultato numerico, lui resterà sempre il precursore di noi spilli, il primo maratoneta. Ed è giusto tributargli l’omaggio dei più grandi. Leggendario.
  • Le spille, Elena e Flavia – voto 7 – All’esordio assoluto in una manifestazione, sfoggiano un look assolutamente competitivo, indossando per la prima volta un pettorale. Qualcuna delle due ci aveva già provato in precedenza con un push-up, ma questa è un’altra storia di cui parleremo un’altra volta. Chiudono a braccetto, correndo senza sosta 5 km in 37 minuti, giusto non bruciare le tappe di questi tempi, i record vanno tenuti per le manifestazioni più importanti. Visibilmente provate alla fine della manifestazione non riescono a descrivere la loro soddisfazione durante il video celebrativo. ma l’emozione era tanta!
  • Mattia Guzzi, per gli amici Bender – voto 6.5 – Un anno fa ad entrare nel gruppo degli spilli ancora in divenire era stato lo Zaffo, e tutti sappiamo come la sua presenza abbia rivoluzionato lo spirito del gruppo. Per l’ultimo arrivato ripercorrere le orme del bello del gruppo non sarà facile, anche se già oggi ha dimostrato di possedere le chiavi per aprire il fortino degli spilli. Il voto è basso come si conviene a qualcuno che ancora non svela le sue potenzialità, ci si aspettava forse qualcosa di più alla vigilia, soprattutto non pensavamo che lo scoglio del quinto km l’avrebbe visto soccombere, ma si trattavano pur sempre di 4600 metri oltre la sua distanza solitamente percorsa. Vedremo nelle prossime occasioni se Guzzi sostituirà l’unico vero Tommaso Jonathan Mattia del gruppo, e se addirittura arriverà a farsi chiamare Bender dagli spilli. Sotto esame.

M.

P.S.: Sam where are you?

2 thoughts on “Pulirun

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