…e ora qualcosa di completamente diverso

Per una volta vado fuori tema, ma Wimbledon è Wimbledon, il tempio tennistico per antonomasia e io ho appena assistito ad un incontro memorabile, Lisicki Vs. Radwanska nella semifinale del torneo femminile.
Lisicki che aveva eliminato Serena, che ama Wimbledon alla follia nonostante la sua allergia per l’erba. Quest’anno per la quarta volta eliminava la campionessa del Roland Garros recente, e per la seconda volta arrivava fino alle semifinali. Non so perchè, ma da subito ho avuto una passione tennistica per lei, per il suo gioco e per il suo atteggiamento in campo, niente grida durante gli scambi, molti sorrisi, in controtendenza rispetto a quello che si vede solitamente.
Oggi è stata la sua partita, Radwanska sembrava lasciarsi trascinare dalla corrente, e nel primo set era in balia delle accelerazioni, dei servizi potenti, del diritto della tedesca. E Sabine non si fermava all’inizio del secondo set, subito un break, una palla per andare 2-0 e annichilire la sua rivale… e qui la psicologia, campo quasi sempre imperscrutabile soprattutto nel tennis femminile, inizia a giocare brutti scherzi. Lisicki disfa tutto quello di buono che aveva fatto, non mantiene più un servizio per tutto il secondo set, rende inutile il primo controbreak e perde 6-2 il set!
E il terzo non sembra differente, va sotto di un 3-0 leggero, continua a sbagliare, non mette una prima che sia una e vince solo il 36% dei punti giocati sul suo secondo servizio, sembra spacciata! E qui come novella Arianna, dopo aver disfato, rifa la sua tela, si porta sul 3-3, ritorna a comandare il gioco, mentre la Radwanska si limita ad aspettare, ad aspettare le giocate e gli errori della sua avversaria. Sarà forse una condizione non impeccabile, ma la polacca non sembra aggredire l’incontro, nonostante la sua classe, i suoi colpi particolari, le sue variazioni, e Lisicki macina colpi, errori, va avanti di un break sul 5-4 e si trova a servire per il set. Non riesce a chiudere, concede 3 palle break prima di perdere il servizio, e per due game insegue, si aggrappa all’incontro. Appena prima di breakkare nuovamente sul 7-7 e ritrovarsi a servire per chiudere 9-7.
Questa volta trova tutta la potenza e la precisione dei suoi colpi, come nel primo set, chiude al secondo match point, si sdraia sull’erba londinese e si guadagna meritatamente la finale contro la Bartoli!

Sabine FTW!

Sabine FTW!

E io sono contento, quasi un po’ disidratato, come se in campo ci fossi stato anche io, e mi servirà una bella corsa, un fartlek con Lello per smaltire tutta l’adrenalina!!!

Mi sono riproposto l’anno prossimo di andare a Londra durante Wimbledon, e fare di tutto per assistere a qualche incontro! Chi vuole accompagnarmi è ben accetto!!!

m.

P.S.: Come si fa a non amarla???

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